Auto, un grande modello italiano torna in versione elettrica

Ha segnato un'epoca ed è diventato un simbolo del Made in Italy nel mondo. Nel 2023 potrebbe tornare in pista in versione "green" come quadriciclo versione cabrio

Tra le ultime tendenze registrate nell’industria dell’auto in Europa, un posto d’onore spetta senza dubbio alle minicar elettriche. Se poi parliamo di grandi e storici modelli italiani reinventati in chiave “green”, la curiosità e l’attesa non possono che crescere.

Secondo alcune indiscrezioni, la Fiat starebbe pensando a un grande ritorno della mitica 500 Topolino per il 2023, ma in una versione del tutto nuova. A partire dal design, per arrivare alla velocità (la massima raggiungibile da alcuni modelli è di 75 km orari) e a un maggiore rispetto per l’ambiente.

La “febbre” delle minicar elettriche

Nel Vecchio Continente si parla da tempo di “febbre” da minicar elettrica. A far gola sono sicuramente i formati compatti e la velocità limitata, ma anche l’utilizzo delle migliori tecnologie dell’industria automobilistica per la produzione delle testate.

Come riporta il Corriere della Sera, solo nel 2021 le immatricolazioni sono passate da 24mila dell’anno precedente alle 42mila unità attuali. Tra le caratteristiche più apprezzate, soprattutto da giovani e giovanissimi, spicca senza dubbio il fatto che non occorre la patente per guidarne una.

Come sarà la nuova Fiat Topolino: la scheda tecnica

L’idea della nuova Topolino sarebbe nata grazie al gruppo Stellantis, che nel 2020 ha lanciato il quadriciclo leggero elettrico Citroën Ami. La nuova auto riprenderà proprio il modello di quest’ultimo, ereditandone anche il sistema di propulsione. Un veicolo 100% elettrico con un’autonomia di 75 chilometri, garantita composto da una batteria da 5,5 chilowattora per alimentare un motore elettrico da 6 chilowatt (8 cavalli). La velocità massima non supererà i 45 km orari.

Come il modello originale, la nuova 500 sarà a due posti, ricavati all’interno di un abitacolo compatto lungo non più di 2,45, largo 1,4 e alto 1,5 metri. Il peso si aggira sulla mezza tonnellata, che consentirà di poterla immatricolare come quadriciclo leggero. Si potrà guidare anche con la patente AM, conseguibile a partire dai 14 anni.

Ad aumentare l’appeal della “piccolina” di casa Fiat contribuiranno anche la possibilità di circolare in molte zone Ztl di diverse città e di parcheggio gratuito all’interno delle strisce blu. Il comparto batterie, infine, potrà essere ricaricato da una normale presa domestica in circa 3 ore e mezza.

Ci sarà anche una versione cabrio?

Sempre il Corriere della Sera svela poi un gustoso retroscena, secondo cui la Topolino potrebbe presentare qualche optional in più rispetto alle gemelle dei brand Citroen e Opel. Le finiture interne saranno più curate e gli equipaggiamenti più completi.

Non solo: i progettisti starebbero lavorando anche a una versione “cabrio” con la capote in tela. La più piccola delle Fiat verrà prodotta in Marocco insieme alla Citroen Ami e alla Opel Rocks-e, entrambe proposte anche in versione “van”.

Com’è nata la Fiat Topolino

La Fiat Topolino è nata da un disegno di Dante Giacosa nel 1936 e fu prodotta fino al 1955. Per la precisione l’automobilina si svelò al mondo il 10 giugno a Villa Torlonia, a Roma, prendendo in prestito il nome dal celeberrimo personaggio creato da Walt Disney.

Negli anni successivi la Topolino avrebbe rappresentato molto di più di una semplice utilitaria per gli italiani. E difatti ha segnato un’epoca, diventando un vero e proprio mito anche grazie al volere di un personaggio a dir poco controverso come Benito Mussolini.

Il Duce convocò infatti il senatore Giovanni Agnelli nel 1930 per “ordinare” una nuova vettura economica “per motorizzare gli italiani”, che non costasse più di 5mila lire. Un’idea talmente di successo da essere ripresa tout court da Adolf Hitler, che in Germania sviluppò e lanciò il Maggiolino assieme a Ferdinand Porsche.