Isee universitario, come si calcola e quando si deve richiedere online

L'Isee-U è uno strumento indispensabile per accedere alle borse di studio e per risparmiare sulle tasse di iscrizione

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

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Parametro fondamentale per definire le fasce di contribuzione degli studenti, il reddito equivalente per l’università, più conosciuto come Isee università o Isee universitario, serve a determinare l’ammontare delle tasse che deve versare ogni singolo studente e per stabilire se possa accedere ai benefici previsti dal diritto allo studio, come alloggi, servizi mensa e borse di studio.

L’Isee universitario deve essere richiesto ogni anno per accedere ai vari servizi o per confermare che i requisiti continuino ad esserci.

Da quando si può richiedere l’Isee universitario

Per ottenere l’Isee-U è necessario passare dalla classica Dichiarazione sostitutiva unica che serve per ottenere l’Isee ordinario. Con quello universitario viene approfondita la composizione del nucleo familiare dello studente anche quando non dovesse convivere con i propri genitori.

Può essere richiesto a partire dal 1° gennaio. La data esatta entro la quale deve essere presentato varia a seconda dell’utilizzo che si ha intenzione di farne e dal regolamento specifico dell’ateneo a cui si è iscritti.

Le scadenze in estate e in autunno

Chi ha intenzione di richiedere borse di studio, posti alloggio o servizi mensa gestiti dagli enti regionali per il diritto allo studio, deve presentare la richiesta tra luglio e settembre.

È importante consultare le scadenze dei vari bandi, perché in questo caso la scadenza è tassativa: sforare il termine massimo e non presentare l’Isee in tempo può determinare l’esclusione dai benefici per tutto l’anno accademico.

Per quanto riguarda le tasse, ogni ateneo fissa dei termini autonomi per l’acquisizione dell’Isee per calcolare la seconda e la terza rata. Nella maggior parte dei casi la scadenza cade tra ottobre e dicembre.

Nel caso in cui l’Isee universitario dovesse essere chiesto dopo, è possibile ottenere una riduzione delle tasse pagando un onere amministrativo per il pagamento tardivo dei bollettini – generalmente varia dai 50 ai 100 euro a seconda dell’Università.

I tempi tecnici per ottenere l’Isee universitario

Dalla sottoscrizione della Dsu al rilascio del reddito equivalente per l’Università, nella maggior parte dei casi, passano tra i 10 e i 15 giorni lavorativi. È necessario, quindi, muoversi con il necessario anticipo per poter rispettare le varie scadenze.

È bene sottolineare che qualsiasi Isee venga richiesto nel corso di un anno ha validità fino alla fine di dicembre dello stesso anno. Per l’anno accademico successivo sarà necessario chiederne uno nuovo.

Quali dati servono per il reddito equivalente

Per ottenere il reddito equivalente per l’università devono essere comunicati i seguenti valori:

  • i redditi percepiti due anni prima, comunicati attraverso il Modello 730 o la CU dell’anno precedente;
  • i saldi e le giacenze medie di conti correnti, carte e libretti al 31 dicembre di due anni prima;
  • il patrimonio immobiliare posseduto al 31 dicembre di due anni prima.

Per l’Isee universitario 2026, ad esempio, è necessario prendere in considerazione i dati del 2024.

Che cosa si intende per studente indipendente

La distinzione principale tra l’Isee Università e quello ordinario è determinata dal concetto di studente indipendente. Per riuscire a presentare un indicatore indipendente da quello dei propri genitori e che tenga conto unicamente del proprio reddito, lo studente deve rispondere a due requisiti contemporaneamente:

  • deve avere una residenza autonoma, fuori dall’unità abitativa della famiglia d’origine da almeno 2 anni dalla data di presentazione della Dsu, abitando in un alloggio che non sia di proprietà di un familiare;
  • aver maturato un reddito da lavoro dipendente o assimilato superiore a 9.000 euro per 2 anni consecutivi.

Nel caso in cui dovesse mancare anche uno solo di questi due requisiti, lo studente è considerato attratto nel nucleo dei genitori e deve presentare un Isee che includa i loro redditi, anche se vive altrove.

Genitori non conviventi o non sposati

Nella gestione della pratica è importante tenere a mente una casistica molto particolare: quando i genitori dello studente non sposati né conviventi tra loro, il genitore che vive presso un’altra residenza viene generalmente considerato come componente aggiuntivo nell’Isee del figlio, sempre che non sia legalmente separato o sia tenuto a versare degli assegni di mantenimento.

Come si ottiene l’Isee Università

Il calcolo dell’Isee ordinario segue una formula ministeriale ben precisa che trasforma la situazione economica del nucleo familiare in un valore numerico indicativo.

Il primo passaggio è calcolare l’Ise, l’indicatore situazione economica. La formula per ottenerlo è la seguente:

Ise=Isr+[20%xIsp]

Dove:

  • l’Isr (indicatore situazione reddituale) è determinato dalla somma di tutti i redditi netti dei componenti il nucleo familiare;
  • l’Isp (indicatore situazione patrimoniale) è costituito dal patrimonio mobiliare (conti, titoli) e immobiliare (case, terreni). Per la prima casa, dal 2026, viene applicata una franchigia.

Una volta ottenuto il valore Ise, è necessario dividerlo per un parametro che si basa sul numero dei componenti il nucleo familiare per arrivare all’Isee vero e proprio. La formula è la seguente:

Isee=Ise/Parametro Ise

I parametri Ise nel 2026 sono:

  • 1,00 per 1 componente;
  • 1,57 per 2 componenti;
  • 2,04 per 3 componenti;
  • 2,46 per 4 componenti;
  • 2,85 per 5 componenti.

Sono previsti incrementi in caso di presenza di familiari con disabilità.

Dove compilare la dichiarazione sostitutiva unica

Il canale per richiedere l’Isee universitario è lo stesso di quello ordinario, ma la compilazione della dichiarazione sostitutiva unica deve essere fatta in modo differente per quanto riguarda il nucleo familiare e la selezione della prestazione.

Nel corso della compilazione non ci si deve fermare all’Isee ordinario: deve essere selezionata la casella relativa alle Prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario.

Sull’attestazione finale dovrà comparire la seguente dicitura:

Si applica alle prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario in favore di (nome dell’interessato).