Bonus luce da 55 euro in bolletta, polemiche sulla misura: quando arriva e per chi

Bollette elettriche, nuovo bonus da 55 euro: i requisiti Isee, la platea e le novità del Decreto energia del Governo Meloni

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Un nuovo sostegno economico per le famiglie prende forma nella bozza del decreto Energia: il governo Meloni sta definendo un nuovo bonus bollette luce da 55 euro l’anno per il 2026.

Secondo le stime contenute nella relazione illustrativa, il provvedimento potrebbe interessare circa 4,5 milioni di famiglie, con una copertura finanziaria pari a 250 milioni di euro, risorse che verrebbero attinte dal bilancio della Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea).

A chi spetta il bonus bollette da 55 euro

La platea dei beneficiari coincide con quella già prevista per il bonus sociale elettrico. In attesa del testo ufficiale, per le famiglie interessate è consigliabile verificare la validità dell’Isee così da rientrare automaticamente nel beneficio appena entrerà in vigore.

Potranno ricevere il contributo:

  • i nuclei familiari con Isee fino a 15.000 euro;
  • le famiglie con almeno quattro figli a carico e Isee fino a 20.000 euro.

Il bonus sarà con ogni probabilità erogato automaticamente, senza necessità di presentare una domanda. Lo sconto comparirà direttamente in bolletta per tutti i clienti domestici residenti che rientrano nei parametri Isee.

Il nuovo contributo avrà natura aggiuntiva rispetto al bonus sociale già esistente, rappresentando una misura di integrazione rivolta ai nuclei più fragili.

Come funziona il bonus elettrico da 55 euro

Il bonus luce da 55 euro viene introdotto come intervento limitato al 2026, concepito per sostenere i consumatori vulnerabili in un momento in cui il costo dell’energia elettrica continua a pesare sui bilanci familiari.

Il meccanismo previsto, come detto, è semplice: il contributo sarà applicato in bolletta e andrà a ridurre direttamente la spesa annuale sostenuta dal nucleo familiare.

Per il Governo si tratta di un ulteriore tassello a supporto dei consumi domestici, dopo mesi di volatilità dei prezzi energetici e in un contesto che resta complesso per molte famiglie.

Per le imprese sconto sugli oneri di sistema

Il Decreto energia non si limita ai nuclei domestici: per le piccole e medie imprese potrebbe arrivare un nuovo sconto sulle bollette attraverso la riduzione degli oneri destinati al finanziamento delle fonti rinnovabili.

La misura, del valore stimato di 750 milioni di euro, produrrebbe un beneficio medio di circa 11,5 euro per MWh consumato, con particolare riferimento alle utenze in bassa tensione.

Una scelta che punta a sostenere un settore fortemente esposto all’aumento dei costi energetici degli ultimi anni.

Le critiche delle associazioni dei consumatori

Le principali associazioni dei consumatori hanno espresso perplessità in merito al bonus luce da 55 euro allo studio.

Unione Nazionale Consumatori parla apertamente di un passo indietro:

  • nel 2025 il contributo straordinario aveva un valore di 200 euro, quasi quattro volte superiore;
  • il bonus 2025 era esteso anche ai nuclei con Isee fino a 25.000 euro, soglia ora ridimensionata.

Secondo il vicepresidente Marco Vignola, sarebbe necessario reintrodurre le soglie Isee più ampie introdotte dal governo Draghi e prevedere una maggiore gradualità nei benefici, commisurandoli ai consumi reali.

Il Codacons denuncia come il nuovo contributo non sia sufficiente a contrastare il caro-energia.

Le tariffe per gli utenti vulnerabili, ricordano dall’associazione, nel quarto trimestre 2025 risultano ancora superiori dell’8,6% rispetto all’anno precedente e del 49,7% rispetto al 2020. Numeri che, secondo il Codacons, rendono indispensabili interventi strutturali e non più bonus una tantum.