Bonus busta paga 2026, taglio cuneo fiscale e flat tax: come ottenerli

In alcuni casi i bonus arrivano automaticamente in busta paga, altre volte devono essere richiesti. Cosa fare per non perderli

Foto di Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

Pubblicato:

Sono diverse le agevolazioni fiscali e i bonus che arrivano direttamente in busta paga. La Legge di Bilancio 2026 ha riconosciuti molti di quelli che erano in vigore lo scorso anno e ne ha introdotti di nuovi. Le varie misure, in molti casi, arrivano in automatico: il datore di lavoro le riconosce e le accredita contestualmente allo stipendio. Altre volte, invece, sono direttamente i lavoratori a doversi far parte attiva per chiederle e può essere necessario presentare una vera e propria domanda o inoltrare una dichiarazione scritta al datore di lavoro. Non attivarsi per tempo potrebbe far perdere qualche interessante bonus.

Gli sconti fiscali e i bonus che arrivano in automatico

Molte delle agevolazioni e dei bonus che sono previsti per quest’anno arrivano in modo automatico direttamente in busta paga. Il taglio del cuneo fiscale e contributivo, che è scattato in modo strutturale e viene applicato in modo automatico sulla base dei requisiti in possesso dei singoli contribuenti.

Oltre alle fasce di reddito, altro fattore da tenere a mente, in questo caso, sono le condizioni specifiche del lavoratore. Considerando la situazione personale (reddito, casa di proprietà, familiari a carico e così via), il datore di lavoro determina il carico fiscale senza che il dipendente lo debba richiedere.

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una flat tax sugli aumenti scaturiti dai rinnovi contrattuali, sui premi di produzione, sulla partecipazione agli utili, sugli straordinari e sulle maggiorazioni per il lavoro notturno e festivo: anche in questo caso ad applicare le aliquote agevolate ci penserà in automatico il datore di lavoro, senza la necessità da parte del dipendente di muoversi (salvo alcuni casi).

Nella tabella di seguito sintetizziamo in breve le flat tax in vigore nel 2026.

Importo su cui c’è l’agevolazione Flat tax applicata Reddito massimo del dipendente
Gli aumenti scaturiti dai rinnovi contrattuali 5% 33.000 euro
Premi di produzione 1% per importi inferiori a 5.000 euro 80.000 euro
Partecipazione agli utili 1% per importi inferiori a 5.000 euro 80.000 euro
Straordinari e maggiorazioni per lavoro notturno e festivi (solo turismo) 15% fino a 1.500 euro 40.000 euro

I lavoratori, quindi, non devono presentare alcun tipo di domanda: è direttamente il datore di lavoro ad applicare, in modo automatico, le imposte sostitutive del caso al posto dell’Irpef. Sempre che il lavoratore non vi rinunci.

Il ragionamento che abbiamo visto fino a questo momento si applica anche alla detassazione delle mance al 5% per i lavoratori che sono alle dipendenze di strutture ricettive, bar o ristoranti.

Quando serve presentare la domanda

Sono molti i casi, invece, per i quali è necessario presentare una domanda o inoltrare una richiesta. Benché il lavoratore abbia diritto a ricevere i bonus, non vengono accreditati automaticamente in busta paga.

Attenzione. Questo può rendersi necessario anche per le agevolazioni che abbiamo visto fino a questo momento: il dipendente che, nel corso dell’anno, dovesse aver cambiato datore di lavoro potrebbe essere chiamato a dichiarare il reddito percepito nel 2025. Il nuovo sostituto d’imposta, non essendone a conoscenza, non può applicare l’agevolazione in modo automatico.

Il testo della Legge n. 199/2025 ha espressamente messo in chiaro che:

Se il sostituto d’imposta tenuto ad applicare l’imposta sostitutiva non è lo stesso che ha rilasciato la certificazione unica dei redditi per l’anno precedente, il lavoratore attesta per iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nel medesimo anno.

La stessa ed identica regola vale per la detassazione dei premi di risultato.

Per accedere al trattamento integrativo del 15% legato alle retribuzioni lorde, che vengono erogate in caso di lavoro notturno e straordinario nei giorni festivi, è necessario compilare la documentazione necessaria e presentare la domanda al datore di lavoro. In questo caso deve essere indicato per iscritto l’importo del reddito di lavoro che è stato conseguito nel corso del 2025.

Fringe benefit

Al contrario di quanto si possa supporre i fringe benefit non sono completamente esenti dalla burocrazia. In questo caso, almeno fino al 31 dicembre 2027, è in vigore il doppio limite, che prevede l’esenzione delle tasse per le erogazioni non in denaro dei datori di lavoro:

  • fino a 1.000 euro per la generalità dei dipendenti;
  • fino a 2.000 euro per quelli con figli.

Perché venga applicata la soglia più generosa dei fringe benefit è necessario che il lavoratore comunichi al datore di lavoro di avervi diritto. Non è sufficiente una semplice dichiarazione, ma è necessario indicare il codice fiscale di ogni figlio fiscalmente a carico.

Bonus affitto

Ci soffermiamo un attimo su un’agevolazione che non è più attiva nel 2026, ma che è stata riconosciuta nel 2025 ai nuovi assunti (e che per tutto quest’anno ne possono continuare a beneficiare): il bonus affitto.

Nel caso in cui i beneficiari dell’agevolazione abbiano trasferito la residenza lo scorso anno e, nel 2026, continuino ad essere in possesso dei requisiti, hanno diritto ad un rimborso per le spese di affitto fino a 5.000 euro esentasse.

La norma che ha istituito l’agevolazione prevede il rilascio di un’apposita dichiarazione attraverso la quale il lavoratore deve attestare il proprio luogo di residenza nel corso dei sei mesi antecedenti la data di assunzione.

Questa pratica, in linea teorica, dovrebbe essere già stata disbrigata lo scorso anno. Nel 2026 il datore di lavoro deve verificare che i dipendenti rispettino i limiti reddituali per accedere all’agevolazione (non deve essere superiore a 15.493,71 euro). Per farlo possono richiedere la compilazione di un modulo realizzato appostamente.