Netanyahu arrestato a New York, il sogno di Mamdani impossibile da realizzare

Nonostante le dichiarazioni di Mamdani, il primo ministro israeliano Netanyahu non ha subito alcuna ripercussione e tanto meno l'arresto a New York

Foto di Matteo Runchi

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Aggiornato: 3 min di lettura

La presenza del premier israeliano Benjamin Netanyahu per l’Assemblea Generale dell’Onu a New York ha riacceso il dibattito sul mandato d’arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale nei suoi confronti e dalla possibilità, ventilata in passato dal sindaco della città Zohran Mamdani, di arrestare il primo ministro.

Era però stato lo stesso primo cittadino a spiegare che questa eventualità non era realizzabile. Non solo il sindaco di New York non ha l’autorità di ordinare un arresto di questo tipo, ma gli Usa non riconoscono l’autorità della Cpi e i diplomatici dell’Onu sono protetti da un’immunità praticamente inviolabile.

Mamdani e l’arresto di Netanyahu a New York

Durante la sua campagna elettorale per diventare sindaco di New York, Zohran Mamdani, candidato Democratico che si definisce “socialista”, un termine quasi mai utilizzato nella politica statunitense, aveva affermato che, se il premier israeliano Benjamin Netanyahu avesse visitato la città durante il suo mandato, lo avrebbe fatto arrestare.

Il riferimento di Mamdani era a un mandato d’arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti di Netanyahu nel 2024, in relazione ai supposti crimini di guerra che Israele avrebbe commesso nella Striscia di Gaza.

Perché Mamdani non può far arrestare Netanyahu

In estate Netanyahu ha annunciato che avrebbe preso parte all’Assemblea generale dell’Onu che si è tenuta alla fine di settembre. Il Palazzo di Vetro, la sede delle Nazioni Unite, si trova a New York, e quindi il premier israeliano avrebbe dovuto mettere piede nella città ora governata proprio da Mamdani.

A luglio, però, è stato lo stesso sindaco di New York a spiegare che non avrebbe potuto far arrestare Netanyahu, per due ragioni principali:

  • gli Usa non riconoscono la Corte penale internazionale;
  • i diplomatici dell’Onu sono protetti dall’immunità.

Chi potrebbe arrestare Netanyahu

Sono diversi i Paesi che, potenzialmente, potrebbero eseguire il mandato di arresto di Netanyahu. Tra questi, buona parte di quelli europei, tra cui anche l’Italia, che riconoscono la Corte penale internazionale e ne fanno parte. Non è però detto che, anche in caso di visita del premier israeliano, questo avvenga.

L’attacco di Netanyahu a Mamdani

L’avversione di Mamdani per Netanyahu non è passata inosservata. Durante il suo contestatissimo discorso all’Assemblea Generale dell’Onu, il premier israeliano ha attaccato direttamente il sindaco di New York:

A tutte le persone che diffondono menzogne sul mio Paese, sia che si trovino in questa sala, sia che si trovino nell’ufficio del sindaco antisemita di New York, dico: vergognatevi. Signor Mamdani, da quando è stato eletto sindaco di questa città, molti ebrei non si sentono più al sicuro a New York. Parlano con me, mi dicono: “Questa non è la città che ricordiamo, è cambiata così in fretta”.