I migliori e i peggiori supermercati in Italia, scoperto il discount più amato

Un sondaggio di Altroconsumo ha stabilità la classifica dei migliori supermercati in Italia: vince NaturaSì, mentre Eurospin è il miglior discount

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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L’associazione dei consumatori Altroconsumo ha realizzato un sondaggio su un campione di più di 22mila persone, chiedendo quale sia il miglior supermercato in Italia. Il primo posto è andato a NaturaSì, mentre tra i discount si è affermato Eurospin con il punteggio più alto.

Tra i metodi alternativi alla grande distribuzione organizzata per fare la spesa, i negozi di quartiere reggono meglio di quanto ci si potesse aspettare. Ancora indietro, soprattutto per quanto riguarda gli alimentari, l’online, che raggiunge solo il 12% dei consumatori.

I migliori supermercati secondo Altroconsumo

Il sondaggio di Altroconsumo si è diviso in categorie. La prima è stata quella dei supermercati e degli ipermercati. Il prezzo della spesa è stato un fattore molto importante, ma non l’unico. Tenuti in considerazione anche il comfort, l’organizzazione, i tempi di attesa e l’assortimento dei prodotti. La classifica recita:

  1. NaturaSì 79/100;
  2. Ipercoop/Coop&Coop 79/100;
  3. Esselunga 77/100;
  4. Coop 75/100;
  5. Famila Superstore 74/100;
  6. Famila 73/100;
  7. Conad Superstore 73/100;
  8. Interspar 73/100;
  9. Eurospar 70/100;
  10. Carrefour Iper 70/100.

I peggiori invece si dimostrano essere in buona parte legati al resto del gruppo Carrefour, con le versioni Market ed Express della catena francese che si classificano terzultima e ultima rispettivamente, intramezzate da Sisa. Carrefour sta però per vivere un momento di trasformazione, con l’uscita dall’Italia del marchio e il passaggio di proprietà.

La classifica dei migliori discount

In netta ascesa, secondo quanto rilevato da Altroconsumo, i discount. Questi supermercati si stanno dimostrando apprezzatissimi dai consumatori messi sotto pressione dall’inflazione. I voti delle catene a basso costo si avvicinano molto a quelli delle loro concorrenti “di marca”. La differenza si nota però soprattutto sul fondo della classifica, dove nessuno dei discount raggiunge i minimi registrati dalle ultime posizioni dei supermercati e degli ipermercati.

La classifica completa recita:

  1. Eurospin 76/100;
  2. Aldi 75/100;
  3. DPiù 75/100;
  4. Lidl 74/100;
  5. Todis 73/100;
  6. Md Discount 73/100;
  7. In’s 73/100;
  8. Prix 73/100;
  9. Penny Market 69/100.

La competizione tra le varie insegne è quindi molto serrata. Il 76% dei clienti considera i prodotti a marchio di queste catene come “buoni o molto buoni”. I punti vendita sono “puliti e comodi” secondo la grande maggioranza, mentre la rapidità del servizio viene apprezzata principalmente dai giovani.

Gli altri modi di fare la spesa

Nonostante la grande distribuzione organizzata stia vivendo un momento di difficoltà, con Coop che è arrivata a proporre di ripristinare le chiusure domenicali per risparmiare, la concorrenza dell’e-commerce non sembra ancora essere significativa. La spesa online viene scelta solo dal 12% dei consumatori. È però molto apprezzata, soprattutto quella di Esselunga e di Eurospin.

Gli italiani si dimostrano però ancora molto affezionati ai metodi alternativi di fare la spesa. Il 39% degli intervistati acquista generi alimentari di base, come pane, latte o salumi, nei negozi di quartiere. Hanno un peso in questo senso sia la comodità (spesso questi negozi sono a poca distanza da casa), sia il rapporto diretto con il personale.

Ancora molto rilevanti i mercati rionali, che raccolgono il 33% delle preferenze. Più in difficoltà macellerie e pescherie, che però resistono con il 22% dei clienti che dicono di rifornirsi in questi esercizi almeno una volta a settimana. Rimane invece marginale il mondo bio, all’11% della clientela.