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Da due dipendenti a fornitore di Ferrari e Apple: la storia di Vermetal, leader della verniciatura industriale

Dalla verniciatura industriale ai trattamenti superficiali: la crescita di Vermetal, azienda italiana che lavora per grandi marchi dell'automotive e del lusso

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Redazione

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C’è un paradosso che racconta bene l’industria manifatturiera italiana: la marginalità di un prodotto si genera spesso a valle, quando il pezzo riceve la sua “pelle” (colore, texture, resistenza), più che nella fase di progettazione. È la finitura superficiale a trasformare un componente grezzo in un prodotto che comunica qualità.

Per questo vale la pena riflettere sul fatto che dietro ai marchi più esigenti dell’automotive, del lusso e del design ci sono spesso fornitori specializzati capaci di fare della verniciatura industriale un asset competitivo: fornitori come Vermetal, azienda di Castegnero, in provincia di Vicenza, che da oltre 30 anni opera nei trattamenti superficiali e nella verniciatura industriale.

Una storia di famiglia, partita da due persone

Vermetal nasce nel 1991 per iniziativa di Carlo Salvadori: alla sua scomparsa, nel 1995, l’azienda viene rilevata dai figli Marco e Mauro Salvadori, ancora oggi alla guida della società. All’epoca i dipendenti erano due, oggi invece i collaboratori sono oltre 250.

Al quartier generale di Castegnero, che da solo si estende su circa 30.000 metri quadrati, si è affiancata negli anni una seconda sede produttiva in Romania, per un’area produttiva complessiva che oggi raggiunge i 34.000 metri quadrati distribuiti su 7 linee di produzione.

Una crescita che negli ultimi anni ha accelerato anche sul piano economico: secondo quanto riportato dall’azienda, negli ultimi quattro anni il fatturato è raddoppiato, raggiungendo i 25 milioni di euro nel 2023, con margini di sviluppo che, sempre secondo Vermetal, restano in larga parte ancora da esplorare.

Da fornitore di verniciatura a solution provider per brand internazionali

Partita come realtà dedicata alla semplice verniciatura, l’azienda ha progressivamente convertito il proprio know-how in una piattaforma di servizi molto più ampia: verniciatura a polvere e a liquido, smaltatura, ossidazione anodica, sabbiatura, verniciatura per cataforesi, tampografia e serigrafia, stampaggio e verniciatura del carbonio, stampa 3D e prototipazione, lavorazioni meccaniche di precisione, oltre ai servizi di assemblaggio, confezionamento e logistica.

Questa capacità di tenere insieme processi diversi su materiali altrettanto diversi (metalli, plastiche, fibre di carbonio, materiali compositi) ha permesso a Vermetal di affiancare settori a elevate barriere qualitative come automotive, design, arredamento, moda, sport, agricoltura, elettrodomestici, infrastrutture e medicale.

I committenti: da Apple a Ferrari

Tra i committenti dell’azienda figurano, secondo quanto raccontato in una precedente intervista aziendale, marchi internazionali del calibro di Apple, Ferrari, Rolls-Royce, Lamborghini e il gruppo LVMH (Louis Vuitton): nomi che restituiscono la misura di quanto possa diventare strategico, per realtà come queste, un fornitore in grado di garantire continuità qualitativa lotto dopo lotto.

Sono committenti che condividono una caratteristica: la finitura del componente entra a pieno titolo nella percezione del prodotto finale e, di conseguenza, nel suo posizionamento di prezzo. Un difetto superficiale su una scocca, su un dettaglio di interni o su un accessorio di alta gamma diventa un problema di immagine prima ancora che tecnico, con costi di riprocesso e di sostituzione che ricadono sull’intera filiera.

Per un fornitore, lavorare con questi interlocutori significa quindi allinearsi a capitolati stringenti e a controlli ripetuti, mantenendo lo stesso risultato estetico e funzionale su forniture che si ripetono nel tempo. È il terreno su cui Vermetal ha costruito il proprio posizionamento, unendo tecnologie avanzate e capacità di adattarsi a lavorazioni complesse in mercati esigenti come automotive, arredamento, medicale, elettrodomestici, industria meccanica, ciclo-motociclo e design di alta gamma.

Grandi volumi e piccole serie: il valore della flessibilità

Sul mercato dei fornitori di finitura il posizionamento passa anche dalla scala degli ordini gestibili. Vermetal dichiara di elaborare soluzioni di finitura superficiale per la produzione di grandi lotti, con una struttura che consente allo stesso tempo la gestione di quantitativi ridotti mantenendo invariati gli standard sul prodotto finito.

Vermetal

A questo si aggiunge la consulenza tecnica su prodotto e processo produttivo, il passaggio che separa il fornitore di lavorazione dal partner di processo e che incide su costi di riprocesso e tempi di sviluppo di un nuovo componente.

Qualità e sostenibilità come leve di crescita

A sostenere questa espansione c’è un sistema di controllo qualità certificato ISO 9001:2015, con verifiche estetiche, fisiche e chimiche su ogni lotto di produzione: difettosità superficiale e colore in cabina luce standard, spessori, gloss, determinazioni dinamometriche e test di resistenza alla corrosione, condotti su un campione rappresentativo poi archiviato.

Parallelo al presidio qualitativo corre un percorso di investimento in sostenibilità, che comprende impianti di pirolisi per la riduzione delle emissioni e l’uso di vernici all’acqua a basso impatto ambientale. L’azienda dichiara inoltre di monitorare l’acquisizione di ulteriori certificazioni, tra cui la ISO 45001 sulla salute e sicurezza sul lavoro.

Una crescita, insomma, che si misura in metri quadrati e in fatturato e, soprattutto, nella capacità di restare un interlocutore affidabile per chi, nell’industria, ha fatto della qualità superficiale un tratto distintivo del proprio prodotto.