All’apertura del 26 febbraio lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è risultato in calo per il secondo giorno consecutivo. Il differenziale, dopo alcuni minuti di incertezza, è sceso a 60 punti base, tra i risultati migliori delle ultime settimane, durante le quali il punteggio di 61 sembrava essere la distanza minima tra i titoli di Stato di Roma e quelli di Berlino.
Hanno contribuito a questo risultato le aste dei Btp che si sono tenute martedì 24 febbraio. La domanda di titoli italiani è stata molto più alta dell’offerta e il Tesoro ha potuto piazzare 2,5 miliardi di euro di debito a un rendimento inferiore a, 2,2% di media.
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Spread tra Btp e Bund in calo
I rendimenti dei Btp benchmark a 10 anni si sono attestati in media attorno al 3,31%, esattamente 60 punti base dal 2,71% dei Bund tedeschi. Lo spread è ormai stabilmente in calo di circa il 44% se lo si paragona con i risultati di un anno fa. Un risultato costruito soprattutto negli ultimi sei mesi, quando la riduzione è stata di quasi il 30%. La situazione è più calma dall’inizio del 2026: nei primi due mesi dell’anno il calo del differenziale è stato solo del 7,23%.
Si conferma comunque il periodo di stabilità del differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi. I movimenti dei rendimenti, tendenzialmente al ribasso, sono per lo più paralleli e le variazioni dello spread risultano soltanto fluttuazioni momentanee. Confermata quindi la fiducia dei mercati nell’intero sistema europeo e non soltanto nell’Italia, nonostante l’incertezza dovuta alla nuova ondata di dazi imposti dagli Stati Uniti.
Anche Spagna e Francia riducono le distanze
Lo spread si riduce anche per la Spagna. Madrid continua la sua operazione di rientro ai livelli di inizio febbraio, dopo il balzo che da 37 punti l’aveva improvvisamente portata a 43 due settimane fa. In apertura del 26 febbraio i Bonos hanno fatto segnare un rendimenti vicino al 3,11%, chiudendo quindi il differenziale con i Bund a 40 punti.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
| Bund tedeschi | 2,71% | – |
| Btp italiani | 3,31% | 60 |
| Oat francesi | 3,26% | 55 |
| Bonos spagnoli | 3,11% | 40 |
Un percorso simile lo sta mantenendo anche la Francia. Gli Oat stanno faticosamente recuperando la fiducia degli investitori dopo i periodi di instabilità politica seguiti alle elezioni parlamentari. Lo spread con i Bund si è ora ridotto a soli 55 punti.
Successo dell’asta dei Btp
Il Tesoro ha pubblicato i risultati dell’asta dei Btp short term, che ha ottenuto ottimi risultati in termini di domanda. A fronte di un’offerta di 2,5 miliardi di euro in prodotti finanziari, lo Stato ha ricevuto richieste per più di 4 miliardi. La cedola annua lorda è arrivata a scendere sotto il 2,2%, con un significativo risparmio per le casse dello Stato.
Le prossime aste regolari saranno:
- l’11 marzo asta dei Bot;
- il 12 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine;
- il 25 marzo asta dei Btp Short – Btp€i;
- il 26 marzo asta dei Bot
- il 27 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine.
Tra il 2 e il 6 marzo, inoltre, ci sarà un’emissione di Btp Valore, i titoli di Stato dedicati al mercato retail.