Elon Musk fonde Space X e xAI: vuole costruire data center nello spazio

Le due società insieme valgono 1,25 trilioni di dollari. L'IPO di Space X a giugno sarà la più ricca di sempre per un valore che potrebbe arrivare a 50 miliardi di dollari

Foto di QuiFinanza

QuiFinanza

Redazione

QuiFinanza, il canale verticale di Italiaonline dedicato al mondo dell’economia e della finanza: il sito di riferimento e di approfondimento per risparmiatori, professionisti e PMI.

Pubblicato:

Elon Musk annuncia la fusione di due delle sue società più prospere e redditizie (nono quotate): Space X, la società spaziale specializzata in lanci di satelliti, ed xAI, la società della sua scuderia dedicata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è  unire le forze a realizzare gli ambiziosi investimenti che gli consentiranno di vincere la corsa per l’intelligenza artificiale. Il nuovo colosso si occuperà di costruire data center nello spazio.

“Verso le stelle! @SpaceX e @xAI ora sono un’unica azienda”

scrive il patron di Tesla e Space X in un post su X, confermando le voci di mercato che si rincorrevano da ieri e parlavano di una fusione fra le due società.

La transazione: Space X acquista xAI

SpaceX, che vale circa 800-1000 miliardi di dollari, acquisirà xAI per 250 miliardi di dollari, leggermente sopra la valutazione di mercato stimata di 230 miliardi di dollari, per incorporarla e dare vita ad un colosso del valore di 1,25 trilioni di dollari.

Le azioni di xAI saranno convertite in azioni SpaceX in un rapporto di concambio di circa sette azioni a una. Ed in vista dell’IPO di Space X a giugno, che si prevede raccolga fino a 50 miliardi di dollari, diventando la quotazione più ricca di ogni tempo a Wall Street, il direttore finanziario Bret Johnsen ha anticipato che le azioni della nuova società nata dalla fusione saranno quotate a 527 dollari.

I motivi della fusione: data center nello Spazio

La nuova società – ha spiegato Space X in una nota – darà vita “al più ambizioso motore di innovazione verticalmente integrato sulla Terra (e non solo), con focus su intelligenza artificiale, razzi, internet spaziale, comunicazioni dirette verso dispositivi mobili e la piattaforma di informazione e libertà di parola più avanzata al mondo”.

“Gli attuali progressi nell’intelligenza artificiale – ha sottolineato – dipendono da grandi data center terrestri, che richiedono enormi quantità di energia e raffreddamento. La domanda globale di elettricità per l’intelligenza artificiale semplicemente non può essere soddisfatta con soluzioni terrestri, nemmeno nel breve termine, senza imporre difficoltà alle comunità e all’ambiente”.

“A lungo termine, l’intelligenza artificiale basata sullo spazio è ovviamente l’unica via per crescere. Sfruttare anche solo un milionesimo dell’energia del nostro Sole richiederebbe oltre un milione di volte più energia di quella che la nostra civiltà utilizza attualmente”, ha spiegato Space X, aggiungendo che l’obiettivo è “il lancio di una costellazione di un milione di satelliti che operano come data center orbitali”, in grado di “supportare applicazioni basate sull’intelligenza artificiale per miliardi di persone e garantire un futuro multi-planetario all’umanità”.

Dai data center alle fabbriche sulla Luna

Sebbene il lancio di satelliti AI dalla Terra sia l’obiettivo immediato, le capacità di Starship (il vettore spaziale riutilizzabile di Space X) “consentiranno anche operazioni su altri mondi, ad esempio far atterrare enormi quantità di merci sulla Luna. Una volta lì, sarà possibile stabilire una presenza permanente per attività scientifiche e produttive“.

“Le fabbriche sulla Luna possono sfruttare le risorse lunari per produrre satelliti e dispiegarli ulteriormente nello spazio. Utilizzando un motore di massa elettromagnetico e la produzione lunare, è possibile inviare da 500 a 1000 TW/anno di satelliti AI nello spazio profondo, salire significativamente alla scala di Kardashev e sfruttare una percentuale non trascurabile dell’energia solare”.