Immobiliare in odore di crescita spinge il settore in Borsa

L'indice FTSE Italia All Share Real Estate italiano mostra un solido incremento del 6,6%, facendo meglio dell'indice di mercato FTSE MIB che non registra variazioni significative (+0,05%).

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Redazione

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Ottima settimana per il settore immobiliare, che ha corso molto in Europa e in Italia,  di riflesso ad una serie di dati che parlano di una solida crescita del settore in Italia e nel resto d’Europa. A sostenere il sentiment del mercato la conferma di un’economia europea in ripresa arrivata anche dagli indici PMI.

BCE si propone come prestatore di ultima istanza

La BCE ha dato avvia alla settimana proponendo una estensione del programma Eurep, l’offerta di pronti contro termine a favore di tutte le banche centrali del mondo, purché non colpite da sanzioni e non implicate in affari illeciti. L’Eurotower si propone così come prestatore di ultima istanza nel tentativo di mitigare eventuali periodo di stress sul mercato e rafforzare l’euro e la sua credibilità a livello internazionale nei confronti del biglietto verde.

Il bollettino mensile dell’Istituto di Francoforte ha poi confermato che l’economia dell’Eurozona è i ripresa e confermato l’impostazione prudente e flessibile del Board della BCE, che adotterà le decisioni di politica monetaria sulla base die dati che via via usciranno.

Minutes Fed confermano divisioni nel FOMC

Le Minutes della Fed pubblicate in settimana hanno invece confermato ampie divisioni all’interno del FOMC. La maggioranza dei membnri ha sostenuto il taglio di 25 punti base, ma alcuni banchieri hanno espresso preoccupazione, poiché i progressi verso l’obiettivo di inflazione del 2% si sono bloccati. Alcuni membri hanno quindi suggerito che, a seconda delle prospettive economiche, sarebbe probabilmente opportuno mantenere invariato l’intervallo obiettivo per un certo periodo di tempo, dopo la riduzione decisa all’ultima riunione di dicembre.

I dati macro della settimana

Tornano a crescere le domande di mutuo negli Stati Uniti. Nella settimana al 13 febbraio 2026, l’indice registra un incremento del 2,8%, dopo il -0,3% registrato la settimana precedente. L’indice relativo alle richieste di rifinanziamento è salito del 7,1%, mentre quello relativo alle nuove domande è diminuito del 2,7%.

I rogiti immobiliari negli Stati Uniti hanno registrato a gennaio un calo dello 0,8% dopo il -7,4% di dicembre, risultando inferiori alle attese (-1,4%).

Invece, l’indice NAHB sulla fiducia del settore immobiliare USA è sceso a 36 punti, rispetto ai 37 punti del mese precedente e contro i 38 del consensus.

In Regno Unito, l’indice dei prezzi delle case elaborato da Rigtmove, è stabile dopo che il mese precedente aveva evidenziato una crescita dello 0l,,5% su mese e del 2,8 su anno. L’indice elaborato dall’ufficio statistico ONS invece ha sorpreso in positivo con una crescita tendenziale del 2,4%, superiore al 2,5% del mese precedente ed all’1,8% del consensus.

Le novità dal settore

Il 18° Rapporto sull’Abitare di Nomisma ha segnalato conferma la solidità ed il dinamismo del mercato residenziale italiano nel 2025, con transazioni in crescita. Anche sul fronte del credito si registra un deciso rimbalzo, con un incremento del +30,8% dell’importo dei nuovi mutui erogati.

Secondo l’Istat, nel secondo trimestre 2025, sono 255.639 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso 1 per unità immobiliari. Il dato è in diminuzione rispetto al trimestre precedente (-2,3%, dato destagionalizzato) e in crescita su base annua (+4,1%, dato grezzo).

Un report di PWC ha segnalato una forte espansione del mercato immobiliare in Italia, che ha raggiunto volumi di investimenti record per 12,6 miliardi di euro, in crescita del 28% rispetto al 2024, sostenuta da un quarto trimestre eccezionalmente dinamico, che da solo ha generato 4,5 miliardi di euro e rappresenta il miglior risultato trimestrale degli ultimi anni. Nel 2025, il comparto Retail si è confermato quale principale asset class per volumi di investimento, con 3,5 miliardi di euro nell’arco dell’anno, in crescita del 49% rispetto al 2024.

L’Istat ha segnalato che la produzione nel settore delle costruzioni è tornata a crescere a dicembre, registrando un aumento  dello 0,5% rispetto a novembre. Anche nella media del quarto trimestre si registra una variazione congiunturale positiva dell’1,5% nel confronto con il trimestre precedente. Su base tendenziale, l’indice grezzo registra un incremento del 5,3%.

L’andamento del settore in Borsa

Il settore immobiliare in Borsa ha vissuto una settimana molto positivo, facendo meglio dell’indice paneuropeo Stoxx 600 Real Estate che ha guadagnato il 5,7% su base settimanale.

L’indice FTSE Italia All Share Real Estate italiano mostra un solido incremento del 6,6%, performando anche meglio dell’indice di mercato FTSE MIB che non registra variazioni significative (+0,05%).

Fra le società immobiliari quotate a Piazza Affari, la performance migliore è quella di IGD, che avanza del 9,5% su base settimanale. Bene anche Abitare In (+3,1%) e Next Re (+2,8%). La peggiore è Risanamento, che scivola del 7,3% seguita da Aedes che perde il 4,8%.