L’ultima asta di BTP condotta dal Tesoro si chiude con rendimenti in calo rispetto all’asta precedente ed una domanda ancora buona, a conferma dell’attrattività dei titoli di Stato italiani sul mercato primario. Il collocamento segue da vicino il successo del Btp Più, collocato la scorsa settimana con una domanda record. La data di regolamento delle emissioni odierne è prevista per il 27 febbraio 2025.
L’asta a breve termine
E’ stata collocata questa mattina la terza tranche dei Btp Short Term, cedola 2,55%, scadenza 25 febbraio 2027 e data emissione 30 gennaio 2025. A fronte di un importo assegnato di 2,75 miliardi di euro, sul massimo della forchetta compresa fra 2,5 e 2,75 miliardi, si è registrata una domanda voluminosa pari a 4,373 miliardi di euro. Il rapporto tra domanda e offerta è stato pari a 1,59.
A fronte di una domanda elevata, il rendimento si è attestato al 2,38%, in calo di 23 centesimi rispetto all’asta precedente, ma sostanzialmente in linea con il rendimento dell’analogo titolo quotato sul mercato, a fronte di un prezzo di aggiudicazione sopra la pari, pari a 100,36.
L’importo in circolazione è pari a 6,65 miliardi di euro.
L’asta dei Btp a 10 anni
Si è tenuta stamattina anche l’asta dell’ottava tranche di Btp€i a 10 anni, scadenza 15 maggio 2036, data emissione 15 novembre 2023. Il titolo, indicizzato all’inflazione dell’area euro, ha attratto una domanda pari a 2,41 miliardi di euro, a fronte degli 1,5 miliardi assegnati, sul massimo della forchetta indicativa di 1,25-1,5 miliardi. Il book-to-bill ratio si è attestato a 1,61.
Il rendimento lordo s questa emissione si conferma all’1,90%, come la precedente asta di finne gennaio, mentre il prezzo di aggiudicazione è risultato pari a 99,08.
L’importo totale attualmente in circolazione è pari a 10,69 miliardi di euro.
Short Term o 10 anni?
La scelta fra le due tipologie di titoli posti in asta oggi dal MEF dipende dalle caratteristiche dell’investimento (breve o lungo periodo) e dalla maggiore o minore avversione al rischio dell’investitore. Il titolo Short Term è un titolo di durata compresa fra 18 e i 36 mesi, nel caso in specie a due anni, ed offre cedole fisse staccate ogni 6 mesi. E’ molto simile ad un BOT, quindi adatto agli investitori che hanno un’ottica di breve periodo, ma a differenza delBOT, che è zero coupon, il Btp Short Term offre una cedola.
Il Btp a 10 anni indicizzato all’inflazione dell’area euro è invece più adatto ad un cassettista, che ha un’ottica di investimento di lungo periodo e, più che al rendimento, punta alla protezione del capitale investito ed al recupero del costo della vita, quindi indicizzato all’inflazione media dell’Area Euro.