ASML record: prima società in Europa con 700 miliardi di capitalizzazione

Spinto dal superciclo dell'intelligenza artificiale, il produttore olandese di macchine litografiche traina l'intero comparto europeo dei semiconduttori verso nuovi massimi

Foto di QuiFinanza

QuiFinanza

Redazione

QuiFinanza, il canale verticale di Italiaonline dedicato al mondo dell’economia e della finanza: il sito di riferimento e di approfondimento per risparmiatori, professionisti e PMI.

Pubblicato:

Chiedi a QuiFinanza

Il gigante olandese delle apparecchiature per semiconduttori ASML ha aggiornato il suo record storico, consolidando il primato di società a più ampia capitalizzazione in Europa. Nella giornata di ieri, 9 giugno 2026, le azioni ASML Holding quotate al Nasdaq hanno superato una capitalizzazione di mercato di 700 miliardi di dollari. Il titolo ha guadagnato oltre il 4%, attestandosi su un massimo di 1.830 dollari, con un progresso del 63% da inizio anno che ha ampiamente sopravanzato l’8,18% messo a segno dall’indice S&P 500.  

La scalata ai record è recente e progressiva. I 1.496 euro per azione toccati nei giorni scorsi rappresentavano già un nuovo massimo storico per ASML, divenuta l’azienda di maggior valore in Europa dopo aver registrato un aumento di oltre il 50% da inizio anno, alimentato dalla forte domanda di titoli con esposizione allo sviluppo di data center per l’intelligenza artificiale. Non a caso, ASML si era già classificata come  terzo gruppo europeo a superare la soglia del mezzo trilione di dollari di valore.

I fondamentali a sostegno della corsa

Il rally poggia su risultati solidi e su una guidance rivista al rialzo. Nel primo trimestre dell’anno ASML ha registrato un utile netto di 2,76 miliardi di euro, contro i 2,4 miliardi del primo trimestre 2025, vendite nette totali per 8,77 miliardi di euro e un margine lordo del 53%. Il gruppo di Veldhoven ha indicato per il 2026 ricavi compresi tra 36 e 40 miliardi di euro, in rialzo rispetto alla precedente forchetta di 34-39 miliardi.

“La domanda di chip sta superando l’offerta. I nostri clienti stanno accelerando i piani di espansione della capacità produttiva per il 2026 e oltre”

ha dichiarato l’amministratore delegato Christophe Fouquet.

L’effetto traino sui peer europei

Il momentum di ASML si riflette sull’intera filiera continentale. Nelle ultime sedute, Infineon Technologies ha registrato un progresso superiore al 2% e BE Semiconductor un rialzo di circa l’1,9%, mentre ASM International e STMicroelectronics hanno mostrato guadagni più contenuti ma positivi, compresi tra lo 0,5% e l’1%. Il comparto resta uno dei principali motori dei listini: l’indice AEX di Amsterdam viaggia in area 1.047 punti e il DAX di Francoforte intorno a quota 24.433. La crescita di valore di ASML arriva in parallelo a una fase in cui tutta la filiera dei semiconduttori si sta riorganizzando intorno all’intelligenza artificiale, come mostra anche l’accordo tra NVIDIA e SK hynix sulle memorie per l’AI: più modelli significano più calcolo, più memoria e più wafer avanzati da produrre.

Le prospettive e i giudizi degli analisti

Il consenso resta costruttivo. Morgan Stanley, nel suo scenario più ottimistico, vede un potenziale rialzo del 70% con il titolo fino a 2.000 euro qualora le valutazioni tecnologiche proseguano la corsa e i profitti superino le attese, a fronte di un target price di 1.400 euro. Sul fronte capacità produttiva, ASML conta di spedire 60 dei suoi best-seller a tecnologia EUV low-NA nel 2026, il 25% in più rispetto al 2025, con capacità per 80 unità nel 2027.

Bank of America ha alzato il prezzo obiettivo a 1.921 da 1.710 euro, confermando il rating “Buy”, sulla prospettiva che la capacità produttiva di ASML nel settore della litografia a ultravioletti estremi (EUL) possa superare le 90 unità entro la fine del 2027, grazie alla riduzione dei tempi di consegna e al miglioramento dell’efficienza dei processi di assemblaggio. L’azienda prevede inoltre una ripresa della domanda cinese nel 2027.

Restano tuttavia elementi di rischio da monitorare. Tra le principali criticità figurano i vincoli della catena di fornitura e le possibili nuove restrizioni alle esportazioni verso la Cina contenute nella proposta di legge statunitense denominata “MATCH Act”; il direttore finanziario Roger Dassen prevede che il 20% delle vendite sia destinato quest’anno alla clientela cinese. Pur con queste incognite, gli analisti sottolineano la posizione di quasi monopolio di ASML, un forte potere di determinazione dei prezzi e una visibilità di lungo periodo sulla domanda, elementi che la collocano in una posizione favorevole per la crescita futura.