Alphabet, la società madre di Google, ha annunciato un’accelerazione senza precedenti della propria spesa in conto capitale, delineando una strategia che potrebbe portare gli investimenti a raddoppiare nel corso del 2026. L’obiettivo dichiarato dai vertici del gruppo è quello di allentare i vincoli sulla capacità di calcolo e spingere con decisione nella corsa all’intelligenza artificiale, un settore dove la competizione tra le Big Tech è diventata estrema. La società prevede di destinare tra i 175 e i 185 miliardi di dollari in capex per l’anno in corso, un balzo enorme rispetto ai 91,45 miliardi del 2025 e una cifra che polverizza le previsioni medie degli analisti, ferme a circa 115 miliardi.
Risultati finanziari
Alphabet ha presentato per il trimestre concluso a dicembre ricavi totali per 113,83 miliardi di dollari, battendo le stime di 111,43 miliardi, mentre l’utile per azione rettificato ha raggiunto i 2,82 dollari. La vera protagonista della trimestrale è stata la divisione Cloud, che ha registrato una crescita del 48% toccando i 17,7 miliardi di dollari, il ritmo più veloce degli ultimi quattro anni. Il CEO Sundar Pichai ha evidenziato come gli investimenti infrastrutturali stiano già alimentando la crescita in modo trasversale, portando Google ad affermarsi come un “hyperscaler” pienamente legittimato accanto ad Amazon e Microsoft, con carichi di lavoro AI che guidano una domanda reale da parte delle imprese.
Il successo di Gemini
Il lancio di Gemini 3 ha radicalmente trasformato la percezione di Google, inizialmente considerata in ritardo rispetto a OpenAI. Il successo del nuovo modello ha spinto l’azienda in prima linea, portando il chatbot Gemini a superare i 750 milioni di utenti mensili. La fiducia degli investitori è stata ulteriormente alimentata dai dati relativi all’adozione enterprise, con oltre 8 milioni di abbonamenti a pagamento venduti. Fondamentale per il posizionamento strategico è stata anche la partnership siglata con Apple per integrare i modelli Gemini nei servizi AI degli iPhone. Sul fronte pubblicitario, l’AI sta permettendo di monetizzare ricerche complesse che in precedenza erano difficili da gestire, dimostrando che l’innovazione tecnologica si sta traducendo in un vantaggio competitivo immediato per il core business dell’azienda.
Il commento
Per David Pascucci di XTB si tratta di una trimestrale “eccezionale” che “non delude le aspettative piú che rosee del titolo di punta del mercato americano subito dopo Nvidia”. L’analista ha evidenziato che i ricavi annuali del 2025 hanno superato i 400 miliardi di dollari. “Google Cloud cresce del 48% rappresentando la punta di diamante di Google per quanto riguarda la crescita che vede coinvolte anche Youtube che supera i 60 miliardi di dollari di ricavi. Ovviamente domina Google Search con 67 miliardi di dollari di ricavi e una crescita del 17% nel trimestre”.