Come si richiedere la delibera del mutuo e tempi

Scopri quali sono i documenti richiesti per la delibera del mutuo e quali sono le tempistiche

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Virginia Manca

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Da sempre ho avuto due forti passioni: le materie economiche-giuridiche e il mondo digitale. Partendo da questo ho deciso di unire in sinergia i due ambiti, trasformandoli nella mia professione attuale.

La delibera del mutuo è la decisione finale presa dall’istituto di credito, che approva o rigetta la richiesta di erogazione della somma stabilita. Questa in caso di esito positivo si tramuta nel contratto del mutuo.

La tempistica della delibera del mutuo può variare in base a una serie di fattori, diventando motivo di ansia e stress soprattutto per coloro che richiedono per la prima volta un prestito.

La richiesta di un mutuo è un processo molto lungo e articolato, per cui la delibera finale può essere rilasciata in un range di 3-6 mesi. Il tutto dipende dall’istituto di credito prescelto ma anche da altri elementi. Per questo si consiglia sempre di agire in modo tempestivo con la richiesta, così da non attendere ulteriormente.

In questo articolo vogliamo andare a illustrare in modo preciso e dettagliato le tempistiche e gli esiti che si possono ottenere con la delibera del mutuo. In questo modo si avrà un quadro di quelli che sono i tempi necessari per la delibera finale da parte della banca.

Che cos’è e come si richiede la delibera del mutuo

La delibera del mutuo è la fase conclusiva dell’iter per la richiesta di un mutuo nei confronti di un istituto di credito. Quest’ultimo emetterà dunque la delibera del mutuo positiva oppure negativa in base alla fattibilità della richiesta.

Bisogna precisare però che il procedimento può essere lungo e tortuoso, in quanto vi sono una serie di fasi che occorre superare prima della delibera finale.

L’erogazione del mutuo non predispone delle tempistiche standard, ma queste variano notevolmente in base all’istituto di credito.

Per ottenere la delibera del mutuo occorre in primo luogo accettare l’offerta di mutuo proposta dalla banca, e in seguito consegnare la documentazione indispensabile per poter mandare avanti la procedura. In particolare i documenti standard sono:

  1. il documento di identità e il codice fiscale del richiedente;
  2. il modello UNICO o CUD, incluse anche le ultime buste paga;
  3. lo stato di famiglia;
  4. il certificato di residenza;
  5. i dati relativi all’immobile. 

Una volta ottenuta tutta la documentazione necessaria, la banca potrà iniziare l’analisi per la fattibilità della richiesta. Questa consiste nella valutazione del merito creditizio del richiedente, in cui si prendono in considerazione le condizioni economiche di quest’ultimo, così da comprendere se dispone dei requisiti per accedere al mutuo.

Dalla perizia alla delibera del mutuo

Se l’analisi della fattibilità ha fatto emergere un esito positivo, allora la banca può procedere con la nomina di un perito che ha l’onere di stimare il valore effettivo dell’immobile. I tempi della delibera del mutuo dopo la perizia sono variabili, ma in linea generale quest’ultima avviene in tempi relativamente brevi. La maggior parte delle volte si impiegano solo pochi giorni dal momento in cui la banca affida l’incarico al perito.

Se quanto stabilito dal perito è idoneo per la banca, allora si pronuncerà per emettere la delibera del mutuo, che rappresenta appunto l’ultimo step di tutto l’iter. 

Talvolta l’istituto di credito può rilasciare la predelibera del mutuo, si tratta di un’analisi di pre-fattibilità creditizia che viene rilasciata a coloro che vogliono effettuare un’operazione immobiliare, ma non hanno ancora selezionato il bene da acquistare.

Rappresenta dunque una promessa di concessione del mutuo, con cui la banca si impegna a erogare il finanziamento prima che il cliente abbia individuato l’immobile.

Dalla delibera del mutuo al rogito

La delibera del mutuo rappresenta l’ultimo passo per la concessione del prestito. Questa può avere due risultati differenti:

  • delibera del mutuo negativa;
  • delibera del mutuo positiva.

Nel primo caso la richiesta del mutuo non viene accolta, e di conseguenza occorre comprendere le motivazioni del rifiuto così da sanare la situazione il prima possibile. Mentre nel secondo caso, la richiesta viene accettata e dunque si può procedere con il rogito del notaio.

Questa figura ha un ruolo molto importante, in quanto ha la facoltà di eseguire le verifiche sull’immobile, così da riscontrare eventuali vincoli. Queste analisi sono indispensabili per accelerare ulteriormente i tempi della delibera.

Ad ogni modo, il tempo massimo tra la delibera del mutuo e il rogito sono all’incirca 10/15 giorni lavorativi.

In sede di rogito, l’acquirente avrà l’obbligo di sottoscrivere due importanti documenti: il rogito per l’acquisto dell’immobile e il contratto di mutuo. Che rappresenta l’ultima azione da compiere per raggiungere la proprietà dell’immobile selezionato.