Bonus fiscali, Leo: possibile detrazione al 65% per l’efficienza energetica nel 2027

Il viceministro Leo apre a un aumento dell'ecobonus al 65% dal 2027 e all'estensione dell'Irpef al 33% fino a 60.000 euro: le ipotesi allo studio

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Redazione

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Novità in arrivo nel 2027 per i bonus fiscali per la casa. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha anticipato alcune delle misure fiscali allo studio per la prossima legge di Bilancio: dall’estensione dell’aliquota Irpef del 33% ai redditi fino a 60 mila euro al possibile rafforzamento dei bonus per la riqualificazione energetica.

La prossima Legge di Bilancio si annuncia complessa e le risorse a disposizione del governo saranno un elemento decisivo per stabilire quali interventi fiscali potranno trovare spazio nella manovra. A fare il punto è stato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, intervenuto il 1° ottobre a Roma durante un incontro con la giunta esecutiva di Confartigianato.

Bonus fiscali, possibile detrazione al 65% per l’efficienza energetica

Tra i dossier sui quali il governo sta lavorando ci sono i bonus fiscali per la casa, con particolare attenzione agli interventi destinati a migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Il viceministro Leo ha indicato la possibilità di aumentare dall’attuale 50% al 65% la detrazione per alcune spese di riqualificazione energetica, il famoso ecobonus, sottolineando che questo tipo di intervento potrebbe beneficiare degli spazi di flessibilità previsti a livello europeo.

L’ipotesi era già emersa nelle scorse settimane nel confronto sulla legge di Bilancio. Tra gli interventi potenzialmente interessati figurano, secondo le anticipazioni circolate, infissi, pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico, schermature e cappotti.

Si tratterebbe quindi di un possibile rafforzamento delle agevolazioni oggi previste per le spese di efficientamento energetico, come cappotti termici, pannelli solari, infissi ad alta trasmittanza termica. Al momento, però, l’aumento al 65% rappresenta un’ipotesi allo studio e non una misura già approvata.

Per il 2026 la normativa vigente prevede, per gli interventi agevolati, una detrazione ordinaria del 36%, elevata al 50% per gli interventi realizzati sull’abitazione principale dai titolari di proprietà o di altro diritto reale di godimento.

Ristrutturazioni, allo studio la conferma delle aliquote

Il capitolo dei bonus edilizi potrebbe comprendere anche la conferma delle aliquote attualmente più favorevoli. In una recente intervista, Leo aveva infatti indicato l’intenzione di mantenere il 50% per le ristrutturazioni sulla prima casa e il 36% sulle altre abitazioni, evitando la riduzione prevista dalla normativa a partire dal 2027. Attualmente, per le spese sostenute nel 2026, la detrazione per gli interventi di recupero edilizio è pari al 36%, che sale al 50% per l’abitazione principale quando le spese sono sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento. Il limite complessivo di spesa è di 96 mila euro per unità immobiliare.

Anche in questo caso sarà la legge di Bilancio a definire se e come le agevolazioni verranno prorogate o modificate.

Irpef, Leo punta al 33% fino a 60 mila euro

L’altro grande intervento fiscale indicato da Leo riguarda l’Irpef e, in particolare, il ceto medio. Il viceministro ha ricordato che con gli interventi già realizzati è stata ridotta dal 35% al 33% l’aliquota applicata a una parte dei redditi compresi tra 28 mila e 50 mila euro. Ora l’obiettivo sarebbe estendere il beneficio anche alla fascia successiva, compresa tra 50 mila e 60 mila euro.

Per questi contribuenti l’aliquota passerebbe quindi dall’attuale 43% al 33% sulla parte di reddito interessata. L’ipotesi era già stata indicata da Leo nelle settimane precedenti e, secondo le sue dichiarazioni, richiederebbe risorse per circa 2,7-3 miliardi di euro.

La misura, tuttavia, dovrà fare i conti con le coperture disponibili e con l’andamento dei conti pubblici. Lo stesso Leo ha ribadito che la situazione finanziaria renderà particolarmente complesso costruire la prossima manovra.

Una manovra ancora da definire

Il viceministro Leo ha definito la prossima manovra una legge di Bilancio “difficile”, richiamando in particolare l’effetto dell’inflazione, la necessità di mantenere sotto controllo i conti pubblici e il costo del debito legato alle nuove emissioni di titoli di Stato.

A pesare sul quadro finanziario c’è anche il rialzo dello spread, che secondo Leo si sta avvicinando a quota 100 punti. Il viceministro ha inoltre collegato la situazione all’aumento dei prezzi dell’energia e ha auspicato una maggiore flessibilità da parte dell’Unione europea, che potrebbe consentire di finanziare interventi fiscali più mirati.