Bollette, il salasso sarà ad aprile: tutti gli aumenti

Il gas avvia le quotazioni con un balzo che lo porta ai massimi storici, con gli effetti della guerra in Ucraina e le sanzioni alla Russia. Ma il peggio deve ancora venire.

Sul deficit effettivo di quest’anno avanza a grandi passi lo spettro del caro energia. In questi mesi il Governo ha stanziato quasi 15 miliardi per dare un po’ di respiro a imprese e famiglie schiacciate dai costi quasi insostenibili delle bollette. Almeno nei piani dell’esecutivo, il decreto di due settimane fa sarebbe dovuto essere l’ultimo. Impossibile oggi togliere dal campo l’ipotesi di ulteriori rinforzi che però necessiterebbero di un cambio degli obiettivi di deficit.

Nel frattempo, dopo quello con Eni, le associazioni dei consumatori riconosciute dal Mise, hanno siglato un accordo per la rateizzazione delle bollette anche con Enel Energia. I clienti domestici in difficoltà a pagare le bollette di luce e gas possono ricorrere ad un piano di rateizzo fino a 12 mesi, con rate di importo costante, senza anticipo e senza rata minima, indipendentemente dall’importo della fattura, e senza applicazione di interessi di mora o di dilazione. E’ possibile attivare il piano su tutte le fatture del 2022 emesse fino al 30 aprile nei confronti della clientela domestica, senza che sia necessario attenderne la scadenza.

E’ proprio ad aprile che ci si attende l’impennata delle bollette per aziende e famiglie. I mercati scontano anche le previsioni e gli scenari, che nel caso di una guerra sono molto gravi. Il 40% del metano utilizzato in Italia proviene dalla Russia, grazie ad un gasdotto che passa in territorio ucraino. Dipendendo maggiormente dai transiti del gas in Ucraina, col 48% della generazione elettrica da gas contro il 17% in Germania e il 7% in Francia, rischiamo maggiori impennate dei prezzi. Quel che si è riflesso in un’inflazione da energia per noi molto più elevata.

Gas, aprile stabile e dolori a luglio

Nelle stime indicative elaborate dagli analisti di Nomisma Energia per il Sole 24 Ore, si evince che “nonostante la grande incertezza causata dalla tragedia ucraina, è possibile fare qualche stima sulle conseguenze della guerra sulle bollette. L’adeguamento, il secondo per il 2022, partirà dal primo aprile, ma verrà deciso verso la fine di marzo. I prezzi che verranno presi a riferimento per la bolletta gas sono quelli del mercato spot per il mese di febbraio che si è chiuso subito dopo l’inizio della guerra ed è risultato relativamente basso a 80 euro il megawattora. È un valore allineato a quello dell’ultimo adeguamento, pertanto, è già possibile stimare che dal primo aprile le tariffe del gas dovrebbero rimanere ferme a 1,37 euro per metro cubo, dopo l’aumento eccezionale del 42% dello scorso gennaio”.

Secondo Nomisma Energia, dunque, “negli ultimi giorni i prezzi sono stati costantemente sopra i 140 euro per megawattora e, se dovessero durare questi valori, il balzo delle tariffe gas è solo rimandato di qualche mese al primo luglio“.

Stangata energia già ad aprile

“Per l’elettricità il calcolo è più incerto e dipenderà dall’andamento dei prezzi nei prossimi giorni, che risentono già dell’aggravarsi della crisi dopo l’inizio della guerra. Se dovessero rimanere i prezzi molto alti di questi giorni, ci dovrebbe essere un aumento almeno del 25% verso 56 centesimi al chilowattora, variazione per il momento ancora inferiore al precedente +55% di inizio gennaio 2022″.

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