La Borsa del 9 settembre, Piazza Affari a +0,7% con il successo dell’Opa Mps-Mediobanca

La reazione dei mercati alla caduta del governo francese è stata piuttosto contenuta, ma c’è il rischio di un downgrade da parte delle agenzie di rating

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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  1. Rally di Mps e Mediobanca, Milano è la migliore d'Europa

    Piazza Affari chiude la seduta in rialzo dello 0,7%, grazie ai rally di Mps (+6,2%) e Mediobanca (+5,9%), spinte dal successo dell’ops di Siena, che ha raggiunto il 62,3% di Piazzetta Cuccia. Bene anche la Popolare di Sondrio (+2,8%) e Saipem (+2,4%). In fondo alla classifica, invece, Campari (-2,4%), Interpump (-1,9%), Stm (-1,7%) e Amplifon (-0,9%).

    Milano si è distinta come la migliore tra le piazze europee: Parigi (+0,2%) ha retto nonostante la crisi di governo, stessa variazione per Londra, Madrid è rimasta piatta e Francoforte ha ceduto lo 0,5%. Lo spread Btp-Bund è sceso a 84 punti, con il differenziale tra titoli italiani e francesi decennali ridotto a soli 4 punti.

    L’attenzione dei mercati è ora rivolta alla riunione della Bce dell’11 settembre, che dovrebbe confermare i tassi invariati.

  2. Milano resta in positivo

    Monte Paschi Siena e Mediobanca sono protagoniste a Milano, con forti rialzi superiori al 3%, grazie al successo dell'Offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) lanciata dalla banca senese, che ha raggiunto un’adesione del 62,3% del capitale sociale. Questo risultato apre la strada a una possibile fusione tra le due banche, creando una nuova forza competitiva con un’ampia gamma di prodotti e servizi per famiglie, imprese e territori.

    Gli investitori nel frattempo guardano anche alle maxi operazioni nel settore M&A a livello europeo, come Anglo American-Teck Resources e Asml-Mistral, ma mantengono attenzione sulla congiuntura economica e sulle scelte delle banche centrali (questa settimana Bce e la prossima Fed), oltre che sulle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

    A metà giornata, Piazza Affari mostra un rialzo dello 0,39%, con Parigi su dello 0,44%, mentre Francoforte e Madrid sono in calo. Amsterdam e Londra invece salgono. Nel dettaglio, oltre a MPS (+3,37%) e Mediobanca (+3,29%), si evidenziano anche i rialzi di Moncler (+1,24%) e Stellantis (+1,21%). In calo Campari (-3,18%) e Leonardo (-2%).

  3. L'oro tocca nuovi record

    L'oro ha raggiunto un nuovo massimo storico a circa 3.650 dollari l'oncia, sostenuto dalle crescenti aspettative di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno. L'oro spot è scambiato a 3.656 dollari l'oncia, in rialzo dello 0,56%.

    La domanda di metalli preziosi come bene rifugio è sostenuta anche dall'incertezza legata ai dazi statunitensi e ai rischi geopolitici. Finora quest'anno l'oro ha registrato un aumento del 39%, trainato dalla debolezza del dollaro statunitense, dai forti acquisti delle banche centrali, dall'orientamento accomodante delle politiche monetarie e dall'accresciuta incertezza globale.

  4. Spread in lieve rialzo a 85 punti

    Apertura in lieve calo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio della giornata il differenziale di rendimento tra il BTp decennale italiano e il pari scadenza tedesco si è attestato a 85 punti, uno in meno rispetto al closing di ieri. In lieve salita il rendimento del BTp decennale benchmark che segna una prima posizione al 3,51% dal 3,49% di ieri. Il differenziale tra Italia e Francia sulla scadenza decennale rispetto al benchmark decennale tedesco, il giorno dopo l'esito del voto di fiducia al governo d'Oltralpe, si attesta a 10 punti con il rendimento dell'OaT francese al 3,40 per cento.

  5. Europa avanti grazie a due acquisizioni

    Partenza positiva per l'Europa, che lascia da parte le preoccupazioni per le tensioni in Medio Oriente e snobba la caduta del Governo francese dopo il voto di sfiducia a Francois Bayrou. Si guarda invece a due maxi operazioni di M&A, che sostengono il comparto minerario e tech:

    • Anglo American si unirà con la canadese Teck Resources nell'ambito di un'operazione da 53 miliardi di dollari che da' vita a uno dei maggiori produttori mondiali di rame;
    • l'olandase Asml ha investito 1,3 miliardi di euro nella startup francese dell'intelligenza artificiale Mistral in un accordo che unisce due tra le maggiori società di tecnologia europee.

    Così - anche in scia ai nuovi record di Wall Street - Milano sale dello 0,76%, Parigi dello 0,68%, Francoforte dello 0,17% e Amsterdam dello 0,35%. Sull'azionario milanese riflettori puntati sulle banche, con Mps che scatta (+4,9%) dopo il successo dell'Opas su Mediobanca (+4,83%). Bene anche Banco Bpm (+1,84%) e UniCredit (+0,9%), dopo che JPMorgan ha alzato il target price da 70 a 80 euro per azione.

  6. Flessione per Leonardo e Diasorin

    La giornata, tuttavia, vede anche alcune flessioni tra i principali gruppi: Leonardo arretra dell’1,31% e si attesta a 46,77 euro, Diasorin segna una diminuzione dello 0,44% (81,64 euro), Campari scende dello 0,43% a 5,952 euro e Ferrari perde lo 0,32%, scambiando a 407,60 euro. Infine, STMicroelectronics registra una leggera flessione dello 0,22%, portandosi a 22,605 euro.

    Nome Valore Var %
    Leonardo 46,77 -1,31
    Diasorin 81,64 -0,44
    Campari 5,952 -0,43
    Ferrari 407,60 -0,32
    Stmicroelectronics 22,605 -0,22
    Pirelli & C 5,942 -0,10
  7. Banche in avanti

    Il settore bancario mostra una particolare vivacità: Banca Monte Paschi Siena registra una crescita significativa, con il prezzo che raggiunge quota 7,704 euro, in aumento del 4,56% rispetto alla seduta precedente.

    Anche Mediobanca si distingue con un progresso del 4,41%, portando il valore dell’azione a 20,34 euro. Banco BPM si conferma in territorio positivo, con una crescita dell’1,55% a 12,135 euro. Tra i titoli industriali e finanziari, Prysmian sale dello 0,96% a quota 78,22 euro, mentre Azimut guadagna lo 0,91% e si posiziona a 30,10 euro.

    Nome Valore Var %
    Banca Monte Paschi Siena 7,704 +4,56
    Mediobanca 20,34 +4,41
    Banco Bpm 12,135 +1,55
    Prysmian 78,22 +0,96
    Azimut 30,10 +0,91
    Bca Pop Sondrio 12,35 +0,65
    Banca Mediolanum 17,19 +0,64
    Eni 14,778 +0,61
    Brunello Cucinelli 96,60 +0,56
    Unipol 17,39 +0,55
  8. Positive le Borse europee

    Questa mattina le principali piazze europee hanno aperto i battenti in modo contrastato, riflettendo un clima di cautela tra gli investitori. A Francoforte l’avvio è stato debole, con l’indice di riferimento che ha segnato un lieve calo dello 0,02%, attestandosi a quota 23.802,61 punti. Diverso invece l’andamento della Borsa di Londra, che ha inaugurato la giornata con un guadagno dello 0,16%.

    Parigi si è mossa all’insegna dell’incertezza, mostrando un modesto rialzo dello 0,21%, mentre Milano ha registrato la performance più brillante tra i principali listini, con un avvio in frazionale ma deciso rialzo dello 0,29%.

     

  9. Occhi su Mediobanca e Stellantis

    Tra i titoli sotto la lente a Piazza Affari ci sono sicuramente Mps e Mediobanca, con le adesioni all'offerta che si sono attestate al 62% nell'ultimo giorno valido per aderire. Dopo il successo dell'Opas di Mps, sono attese le dimissioni dell'AD di Mediobanca, Alberto Nagel.

    Attenzione anche a Stellantis; John Elkann ha chiuso la vertenza fiscale sull'eredità della famiglia Agnelli versando, insieme ai due fratelli, 183 milioni di euro all'Agenzia delle Entrate. Elkann ha anche chiesto la messa alla prova di un anno di servizi socialmente utili, chiudendo così anche l'inchiesta penale che lo vedeva indagato per frode fiscale.

  10. Tensioni geopolitiche e Francia frenano i mercati

    All'indomani di una seduta positiva, le Borse europee vanno verso un avvio fiacco, mentre crescono le tensioni in Medio Oriente, dopo che una delle imbarcazioni principali della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza é stata colpita da quello che si sospetta essere un drone. Riflettori anche sulla Francia, dopo che l'assemblea nazionale ha votato la sfiducia a Francois Bayrou decretando la caduta del suo Governo. É invece in calendario giovedì la riunione della Bce, con un nulla di fatto sui tassi dato per molto probabile.

    Così i future dell'Euro Stoxx 50 sono in calo dello 0,24% e quelli del Ftse Mib di Milano dello 0,11%.