La Borsa dell’8 dicembre, Piazza Affari chiude sulla parità: sprint di Mps

Il mercato prevede un taglio di 25 punti base negli Usa, nonostante l’inflazione si ancora elevata. A Milano positiva anche Mediobanca

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Bosa italiana ed internazionale.

  1. Bocce ferme in attesa della Fed

    Le Borse tirano il fiato, in attesa della decisione della Fed sui tassi d'interesse (in calendario mercoledì). Così, nel giorno della festività dell'Immacolata, i listini europei chiudono in ordine sparso, con Milano che, dopo una giornata volatile, si ferma sulla parità. Nel frattempo, procede all'insegna della cautela anche Wall Street, dove si e' accesa la sfida tra Paramount (+7,4%) e Netflix (-4,3%) per il controllo di Warner Bros Discovery (+4,9%). Oltreoceano gli investitori si preparano anche alla nuova carrellata di utili, tra i quali quelli di Oracle e Broadcom che potranno fornire nuove indicazioni per fugare i timori su una bolla legata all'intelligenza artificiale.

    Passando all'azionario, a Milano svetta Mps (+4,36%), tallonata a poca distanza da Mediobanca (+1,69%). Bene anche Leonardo (+2,1%). Sul fronte opposto, scivolone di Ferrari (-3,5%), mentre chiudono all'insegna della debolezza anche Amplifon (-2,59%) e Inwit (-2,44%).

  2. Spread a 68 punti

    Apertura in lieve calo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio giornata il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si è attestato a 68 punti base, in calo di 1 punto base rispetto all'ultimo riferimento e ai minimi dal 2009. In leggero rialzo il rendimento del BTp decennale benchmark che ha avviato la seduta al 3,50%, dal 3,49% della vigilia.

  3. A Milano Mps in vetta, giù Ferrari

    A Piazza Affari scatta Banca Monte Paschi Siena (+4,47%) seguita da Mediobanca (+0,92%) , dopo le notizie secondo le quali la Consob lo scorso settembre non aveva rilevato un concerto tra gli azionisti Francesco Gaetano Caltagirone e la Delfin guidata da Francesco Milleri. Acquisti anche su Leonardo (+1,44%) e Buzzi (+1,17%) , debole Stellantis (-0,44%) , dopo il rally di oltre il 13% della scorsa settimana, innescato dalla decisione dell’amministrazione Trump di allentare gli standard sulle emissioni nocive di gas.

    In coda Ferrari (-1,88%) dopo il deludente mondiale di Formula 1.

  4. Borse europee caute nella settimana della Fed

    Le Borse europee si muovono caute, mentre gli investitori continuano a interrogarsi sulle decisioni che mercoledì 10 dicembre adotterà la Federal Reserve in tema di tassi. Gli economisti quasi all’unanimità ritengono che l’istituto centrale procederà a un taglio di 25 punti base, sebbene l'inflazione Pce sia sopra la soglia del 2% (al 2,8%).

    Il Ftse Mib di Milano viaggia all'insegna della cautela a +0,02%, in linea con il Cac 40 di Parigi (-0,33%) e il Dax 40 di Francoforte (-0,09%), con la produzione industriale in Germania che ha registrato ad ottobre un aumento dell’1,8%. Deboli anche gli altri indici del Vecchio Continente.