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La Borsa del 7 aprile, Milano in attesa dei negoziati Usa-Iran: bene StM e Fincantieri
Il rifiuto iraniano di una tregua e il blocco dello Stretto di Hormuz fanno salire petrolio e gas. La Bce pensa a rialzi dei tassi
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Giù Leonardo e Stellantis
Sul fronte opposto, Leonardo ha subito il calo più marcato, scendendo a 60 euro con una flessione del 3,63%. Anche Stellantis ha evidenziato una diminuzione significativa, aprendo a 6,395 euro (-2,81%). Diasorin ha perso l’1,52%, attestandosi a 60,72 euro, mentre Ferrari ha registrato un lieve ribasso dello 0,71%, con un valore di 293,40 euro. Infine, Amplifon ha aperto a 9,102 euro, segnando una variazione negativa più contenuta pari allo 0,42%.
Nome Valore Var % Leonardo 60,00 -3,63 Stellantis 6,395 -2,81 Diasorin 60,72 -1,52 Ferrari 293,40 -0,71 Amplifon 9,102 -0,42 Italgas 10,335 -0,34 Enel 9,736 -0,17 Recordati Ord 49,94 -0,12 Terna 10,025 -0,05 -
Salgono StM e Inwit
Nel corso della giornata di contrattazioni, Stmicroelectronics ha aperto a 30,025 euro, segnando un aumento del 3,25%. Anche Fincantieri ha mostrato un buon andamento, con un valore di 13,825 euro e una crescita del 2,41%. Inwit si è attestata a 7,335 euro, in rialzo del 2,02%, mentre Avio ha raggiunto i 36,61 euro con un incremento dell’1,84%. Più contenuto, ma comunque positivo, l’andamento di Nexi, che ha aperto a 3,346 euro con un progresso dell’1,33%.
Nome Valore Var % Stmicroelectronics 30,025 +3,25 Fincantieri 13,825 +2,41 Inwit 7,335 +2,02 Avio 36,61 +1,84 Nexi 3,346 +1,33 Eni 24,985 +1,22 Banco Bpm 12,17 +1,00 Saipem 4,065 +0,99 Campari 6,306 +0,96 Intesa Sanpaolo 5,37 +0,92 -
Come aprono i mercati
Questa mattina, la borsa di Londra ha aperto in rialzo dello 0,12%. A Parigi, invece, l’andamento è più sostenuto, con un progresso dello 0,45%. Anche Milano ha iniziato la giornata in leggero aumento, con un +0,34%.
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I titoli da osservare oggi
Sul listino milanese, gli investitori stanno tenendo d’occhio i titoli oil, in particolare Eni, dopo la visita della premier Giorgia Meloni in Arabia Saudita venerdì. L’Italia ha ribadito l’impegno delle sue principali aziende, tra cui il gigante energetico, a continuare a investire nella regione del Golfo.
Secondo fonti governative, è improbabile che all’ad di Leonardo, Roberto Cingolani, venga concesso un altro mandato alla scadenza di quello attuale, prevista per maggio. Cingolani avrebbe perso il favore del primo ministro Giorgia Meloni. Tra i possibili candidati alla guida di Leonardo figurano:
- Piergiorgio Folgiero, attuale amministratore delegato di Fincantieri;
- Stefano Donnarumma, ad delle Ferrovie dello Stato;
- Alessandro Ercolani, responsabile di Rheinmetall Italia;
- Lorenzo Mariani, manager di Leonardo.
Morgan Stanley ha rivisto al rialzo il target price su Prysmian da 75 a 95 euro, mentre ha abbassato il target price di Unicredit da 95,5 a 84 euro.
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Petrolio e gas in aumento
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Borse attese caute
Le borse europee sono attese in leggero rialzo (+0,02%) all’apertura della seduta odierna. Questo dopo che l’Iran ha respinto la proposta statunitense di riaprire lo Stretto di Hormuz e accettare un cessate il fuoco, che scadrà alle 20 ora di Washington. Questa é una condizione fondamentale per evitare l’azione minacciata dal presidente statunitense Donald Trump di “eliminare” Teheran. La proposta Usa, mediata dal Pakistan, prevedeva un cessate il fuoco immediato e la revoca del blocco dello Stretto, seguiti da colloqui su un accordo di pace più ampio entro 15-20 giorni.