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La Borsa del 6 marzo, Piazza Affari in ripresa ma continua il rosso di Mps
Borse europee attese in rialzo ma con forti perdite settimanali per il Medio Oriente. Il prezzo del petrolio cala dopo un +17% in una settimana
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Europa tenta il rimbalzo
Le Borse europee cercano di recuperare terreno, nonostante il conflitto in Iran sia arrivato al settimo giorno. Gli investitori guardano con favore a possibili iniziative degli Stati Uniti per contenere il prezzo del petrolio. In questo senso è stata apprezzata la decisione annunciata su X dal segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent: una deroga temporanea di 30 giorni che consentirà alle raffinerie indiane di continuare ad acquistare greggio russo. Il WTI con consegna ad aprile resta intorno agli 81 dollari al barile, mentre il gas arretra del 2,44% a 49,49 euro al megawattora.
Milano segna un rialzo dello 0,3%, con lo spread a 71 punti. Nonostante l’attenzione resti concentrata sul Medio Oriente, sul fronte macroeconomico gli investitori attendono soprattutto il rapporto statunitense sul mercato del lavoro di febbraio.
A Piazza Affari Mps torna a scendere e perde oltre il 2%. Il mercato si interroga sul futuro della governance della banca: l’amministratore delegato Luigi Lovaglio, escluso dalla lista dei soci, starebbe cercando di restare alla guida presentando una seconda lista, nella speranza di ottenere il sostegno del socio Delfin.
Dopo il crollo della vigilia, Nexi è partita in forte rialzo ma ha già ridimensionato i guadagni allo 0,6%. Campari invece arretra dello 0,94%, dopo il forte balzo registrato ieri.
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Spread a 71 punti
Avvio in leggero calo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a 71 punti dai 72 punti della chiusura di ieri. Sulla stessa linea il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,56% dal 3,57% della chiusura della vigilia.
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I titoli da osservare
Sul listino milanese, Eni ha confermato l’accordo con il governo federale della Nigeria per la conversione della licenza Oil Prospecting Licence 245 in quattro nuove licenze in acque profonde.
Nel settore bancario, la coppia Mps-Mediobanca rimane sotto osservazione. La mancata conferma del CEO, Luigi Lovaglio, nel nuovo consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena ha finora causato una perdita di 1,9 miliardi di euro agli azionisti di Siena e della controllata.
Stellantis, invece, incontra i sindacati per discutere la continuità del sito industriale di Termoli a Roma. Inoltre, Stellantis ha tagliato i prezzi dei suoi furgoni elettrici, portandoli al livello di quelli diesel. Questa decisione è legata alla scelta dell’azienda per i target UE sulle emissioni.
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Europa attesa positiva
Le borse europee sono previste in rialzo all’apertura, con il futures sull’Eurostoxx50 in aumento dell’1%. Tuttavia, si dirigono verso significative perdite settimanali a causa dell’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente e dell’impennata dei prezzi del petrolio, che hanno inciso negativamente sul sentiment degli investitori.
I futures di Wall Street mostrano un lieve rialzo, con quello sul Dow Jones in crescita dello 0,18% e quello sull’S&P500 dello 0,13%. Questo dopo che gli indici azionari statunitensi hanno prolungato le perdite il 5 marzo, in concomitanza con un aumento parallelo dei rendimenti obbligazionari. Il rendimento del Treasury Usa a 10 anni si è stabilizzato al 4,14%.