La Borsa del 22 gennaio, Europa in netto rialzo dopo il dietrofront di Trump

Trump ha dichiarato che si potrebbe arrivare presto a un nuovo accordo riguardante la Groenlandia, territorio di grande importanza per gli USA

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.

  1. Borse toniche

    Bilancio positivo in avvio per le principali piazze europee, sulla scia dei rialzi messi a segno dai mercati americani, la vigilia e asiatici stamane, dopo che il presidente Usa, Donald Trump ha fatto un passo indietro escludendo l'uso della forza in Groenlandia e nuovi dazi ai paesi europei. Il Tycoon annunciato di aver definito con il segretario generale della Nato Mark Rutte il "quadro di un futuro accordo" sulla Groenlandia e di aver sospeso l'imposizione di dazi annunciati.

    Nello scenario borsistico europeo andamento positivo per Francoforte, che avanza di un discreto +1,25%; seduta tonica Londra che riflette un aumento dello 0,69%. Seduta positiva per il listino milanese, che mostra un guadagno dello 0,98%.

    Tra i best performers di Milano, in evidenza Brunello Cucinelli (+2,52%), Stellantis (+2,32%), Ferrari (+1,92%) e Telecom Italia (+1,84%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Leonardo, che ottiene -1,60. Discesa modesta per Fincantieri, che cede un piccolo -0,92%.

  2. Come aprono le borse

    I mercati azionari europei hanno registrato un forte rialzo all’inizio della sessione odierna. Francoforte ha guadagnato l’1,07%, Parigi l’1,18%, Londra lo 0,70% e Milano l’1,03%, raggiungendo i 44.947 punti. Questo recupero è stato alimentato dal miglioramento del sentiment internazionale, dovuto al parziale allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa.

  3. Eni, Stellantis e Stm tra i titoli da osservare

    Sul listino milanese, Eni ha siglato un accordo vincolante con Socar, società petrolifera statale dell’Azerbaijan, per la cessione di una quota del 10% nel progetto Baleine, il principale sviluppo offshore in Costa d’Avorio. Eni detiene il 47,25% del progetto, mentre Vitol e Petroci partecipano rispettivamente con il 30% e il 22,75%.

    Nel settore tecnologico, Stm è in rialzo in seguito ai commenti positivi del Ceo di Nvidia, Jensen Huang. Intervenuto al World Economic Forum di Davos, Huang ha definito l’AI come il motore della “più grande espansione infrastrutturale nella storia dell’umanità”. Ha affermato che la costruzione dell’infrastruttura AI è già in corso e che saranno necessari investimenti aggiuntivi per migliaia di miliardi di dollari nei prossimi anni.

    Antonio Filosa, Ceo di Stellantis, ha confermato un piano di 1.400 assunzioni a tempo indeterminato negli stabilimenti e nelle sedi francesi nel 2026. Ha precisato che le nuove assunzioni saranno equamente distribuite tra quadri e operai, con 700 ingressi per ciascuna categoria.

  4. Borse in netto rialzo

    Le borse europee sono pronte a salire, con il futures sull’Eurostoxx50 in rialzo dello 0,93%, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha fatto marcia indietro sui dazi che aveva minacciato di imporre per ottenere la Groenlandia.

    In seguito a un incontro con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, il 22 gennaio a Davos, Trump ha suggerito che gli alleati dell’Artico occidentale potrebbero negoziare un nuovo accordo sul territorio strategico dell’isola, che conta 57.000 abitanti. Questo accordo potrebbe soddisfare il desiderio di Trump di un sistema di difesa missilistica “Golden Dome” e garantire l’accesso a minerali critici, ostacolando le ambizioni di Russia e Cina nella regione.