Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.
La Borsa del 13 febbraio, Piazza Affari in rosso: é il quarto giorno consecutivo
I mercati restano piuttosto nervosi per gli effetti che i nuovi tool di AI potrebbero aver sui diversi settori dell’economia
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Settimana contrastata per Europa
Le Borse europee chiudono la settimana in ordine sparso, in un contesto dominato dalle trimestrali e dai segnali arrivati dagli Stati Uniti: un mercato del lavoro più solido del previsto e un’ulteriore moderazione dell’inflazione. Indicatori che contribuiscono a delineare con maggiore chiarezza lo stato dell’economia americana e rafforzano le aspettative di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nei prossimi mesi.
In questo scenario, Piazza Affari, dopo il buon avvio delle prime sedute, risente delle vendite sul risparmio gestito e sul comparto bancario, chiudendo la settimana con un calo dell’1%. Fineco lascia sul terreno il 13,7% e Banca Mediolanum l’11,7%. Il ritorno delle scommesse su un taglio dei tassi da parte della Fed e, di riflesso, anche della Bce, alimenta inoltre le preoccupazioni per una compressione dei margini bancari. Ne risentono Bper (-8,6%), Banco Bpm (-8,5%) e Popolare di Sondrio (-8,2%).
Di segno opposto l’andamento di Ferrari, che grazie al rally successivo ai conti archivia la settimana con un progresso del 14,7%. Stmicroelectronics (+14,4%) beneficia del rafforzamento della partnership con Amazon nel settore del cloud per l’AI, mentre le ipotesi di riassetto azionario sostengono Inwit (+11,4%). Acquisti anche su Tim (+7,4%), favorita dai solidi risultati di Tim Brasil, e su Stellantis, che guadagna l’8,2%.
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Europa in calo a metà seduta
A metà seduta le Borse europee restano in terreno negativo, sui minimi di giornata, penalizzate soprattutto dai ribassi dei titoli bancari e delle materie prime. A Piazza Affari si distinguono in particolare le vendite su Popolare di Sondrio, Bper, Banco Bpm e Unicredit, tutte in calo tra il 2,5% e il 3,8%. Gli investitori restano cauti in vista del dato sull’inflazione statunitense, considerato cruciale per le prossime decisioni della Federal Reserve.
L’attenzione dei mercati è puntata anche sulle ipotesi di una riduzione dei dazi americani sui metalli industriali e su alcuni prodotti in alluminio e acciaio. A Milano, la notizia ha effetti contrastanti: Tenaris sale del 3,85%, favorita da una prospettiva di minori costi, mentre Prysmian scivola del 6,6% (dopo un minimo a -7,6%) risentendo del suo forte legame con il mercato statunitense. Il Ftse Mib arretra complessivamente dell’1,6% dopo essere arrivato vicino a -2%.
Tra i titoli in controtendenza si segnala Inwit (+4,1%), sostenuta dalle ipotesi di un riassetto nella compagine azionaria. Negative invece le utility, con A2a in calo del 2,3% ed Enel del 2,7%, mentre sul fronte politico è stata presentata una nuova bozza del decreto sull’energia e le bollette, che include anche misure per la revisione del meccanismo di formazione dei prezzi dell’elettricità nel mercato all’ingrosso.
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Piazza Affari ancora in rosso
Le borse europee sono in calo, seguendo l’andamento negativo di Wall Street e dei mercati asiatici. Questo declino è alimentato dalla narrativa di una disruption legata all’IA che sta causando un de-rating su nuovi settori quasi quotidianamente. Questa settimana, i settori colpiti includono software, gestione patrimoniale, immobiliare e logistica, a seguito del lancio di nuovi strumenti di IA che promettono di rivoluzionare questi comparti.
Tra i mercati europei, Francoforte registra una contrazione moderata dello 0,41%. Londra rimane invariata, con le transazioni che si chiudono sulla parità. Parigi, invece, è sotto pressione, con un calo dello 0,72%.
Piazza Affari è in rosso, con il Ftse Mib che cede lo 0,72%, proseguendo la serie negativa di quattro giorni consecutivi iniziata martedì.
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Spread a 61 punti
Sulla parità lo spread, che rimane a quota 61 punti base, con il rendimento del Btp decennale che si posiziona al 3,38%.
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Giù Prysmian e Saipem
Giù Prysmian (-2,7%), Saipem (-1,79%), Amplifon (-1,54%), Brunello Cucinelli (-1,41%) e A2a (-1,40%).
Nome Valore (€) Var % Prysmian 98,30 -3,39% A2a 2,443 -2,04% Brunello Cucinelli 84,96 -1,58% Moncler 50,56 -1,40% Amplifon 13,775 -1,40% Stellantis 6,581 -1,10% Ferrari 325,20 -1,09% Hera 4,24 -0,98% Enel 9,509 -0,78% Campari 6,692 -0,68% -
In crescita Buzzi e Telecom
A Milano bene Buzzi che rimbalza (+2,11%), Generali (+2,34%), Tenaris (+2,09%), Telecom Italia (1,27%) e Azimut (+1,16%).
Nome Valore (€) Var. % Generali 35,44 +2,34% Buzzi 47,42 +2,11% Tenaris 20,23 +2,09% Azimut 35,05 +1,39% Banca Mediolanum 17,82 +1,19% Telecom Italia 0,6362 +1,05% Mediobanca 18,165 +0,89% Leonardo 53,72 +0,86% Inwit 8,50 +0,77% Banca Monte Paschi Siena 8,412 +0,72% -
Come aprono le Borse
Le principali Borse europee aprono la seduta di oggi senza particolari variazioni rispetto alla giornata precedente. A Francoforte l’indice segna un leggero calo dello 0,12%, mentre Londra si muove in controtendenza con un rialzo dello 0,27%. Andamento sostanzialmente piatto anche per Parigi, che registra un lieve progresso dello 0,03%, e per Milano, dove il listino cede appena lo 0,01%.