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La Borsa del 1° settembre, a Piazza Affari pesano i rossi dei titoli bancari
I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee dovrebbero iniziare la giornata in territorio negativo
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Spread a 83 punti
L’avvio di seduta dello spread tra BTP e Bund è stabile: il differenziale di rendimento tra il BTP decennale benchmark e il titolo di riferimento tedesco di pari durata si attesta a 83 punti, invariato rispetto alla chiusura di ieri. Prosegue invece la salita del rendimento del BTP decennale, ora al 4,17% contro il 4,15% della vigilia, quando aveva toccato livelli che non si vedevano dall’inizio di dicembre 2023.
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Giù il settore bancario
Tra i titoli in calo, invece, si segnalano Lottomatica (-1,34%) e Azimut (-1,29%), in un quadro che riflette prese di beneficio e rotazioni settoriali. Giù anche il settore bancario: Mps apre a -0,85% a 11,47 euro mentre Fineco è a -0,84% a 23,52 euro. Banco BPM è a -0,81% a 15,95 e Mediobanca apre a -0,75% a 27,85 euro.
Nome Valore Var % Lottomatica Group 25,08 -1,34 Azimut 38,23 -1,29 Fincantieri 12,35 -1,12 Banca Mediolanum 23,79 -1,08 Inwit 6,12 -1,05 Banca Monte Paschi Siena 11,474 -0,85 Finecobank 23,52 -0,84 Buzzi 40,72 -0,83 Banco BPM 15,95 -0,81 Mediobanca 27,85 -0,75 -
Bene StM ed Eni
La giornata del Ftse Mib si apre con i titoli legati all’energia e ad alcuni grandi industriali in evidenza sul lato dei guadagni, mentre i finanziari e alcuni titoli più sensibili al ciclo economico pesano sui ribassi. Tra i migliori performer spiccano STMicroelectronics (+2,45%) ed Eni (+1,27%), sostenuti anche dal contesto favorevole per il petrolio.
Nome Valore Var % STMicroelectronics 44,085 +2,45 Eni 23,60 +1,27 Diasorin 76,64 +1,00 Tenaris 24,11 +0,75 Moncler 47,41 +0,64 Saipem 4,586 +0,46 Terna 9,772 +0,29 Stellantis 4,768 +0,26 Recordati Ord 52,65 +0,19 Iveco Group 13,945 +0,04 -
Come aprono i mercati
Le borse europee hanno aperto la seduta in tono debole, con i principali listini dell’area euro e del Regno Unito in territorio negativo. Francoforte ha segnato un calo dello 0,41%, mentre Londra ha registrato una flessione dello 0,42%. Meglio, ma senza particolare convinzione, Parigi, in lieve progresso dello 0,17%, e Milano, che ha mostrato un andamento sostanzialmente laterale con un avanzamento dello 0,11%.
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Titoli oil e difensivi nel mirino
Sul listino milanese, con il petrolio in rialzo, l’attenzione si concentra sui titoli oil. Saipem ha ottenuto un contratto di servizi di ingegneria per il progetto di combustibili sintetici su scala commerciale di Synhelion in Germania. Tenaris ed Eni, insieme alle statunitensi Chevron e Ge Vernova, all’indiana Ongc e alla colombiana GeoPark, sarebbero vicine alla firma di accordi definitivi in Venezuela, dopo mesi di negoziati per concretizzare progetti energetici nel Paese membro dell’Opec.
Da tenere d’occhio anche Leonardo: la compagnia aerea regionale indiana Fly91 sarebbe prossima a ordinare almeno 20 turboelica Atr, nel quadro di un piano di espansione della flotta. Il consorzio Atr è partecipato al 50% da Airbus e al 50% da Leonardo.
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Europa attesa in rosso
Le borse europee sono attese in calo all’apertura (future sull’Eurostoxx50 a -0,28%), mentre le vendite sui mercati obbligazionari spingono i rendimenti dei titoli di Stato globali verso nuovi massimi. A pesare è la ripresa dei combattimenti in Medio Oriente, che ha fatto schizzare i prezzi del petrolio oltre i 91 dollari al barile (+3,45% il future sul Brent), riaccendendo i timori inflazionistici.
Il conflitto in Medio Oriente ha reso più incerte le prospettive per energia e inflazione, con gli operatori che si preparano a possibili rialzi dei tassi nel breve termine. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato nuovi attacchi contro l’Iran dopo il primo scontro a fuoco registrato nell’ultimo mese. Nel frattempo, l’intensificarsi delle ostilità tra Russia e Ucraina ha portato i prezzi del grano ai livelli più alti degli ultimi tre anni.