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La Borsa del 10 settembre, Piazza Affari chiude in positivo nonostante il tonfo di Nexi
Gli investitori oggi si aspettano nuovi dati che supportino il taglio di 25 punti della Fed, che diventa sempre più probabile. Attenzione anche in Francia
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Milano chiude in positivo
Piazza Affari termina la seduta in rialzo dello 0,1%, a 42 mila punti. Sul listino milanese brilla Leonardo (+2,4%), seguita da Saipem (+2,3%) e Moncler (+2,1%). Tonfo invece di Nexi (-9,5%) dopo la bocciatura degli analisti di Barclays, ma soffrono anche Campari (-2,2%), Stellantis (-2,1%) e Tim (-2%). Per lo spread Btp-Bund chiusura a 84 punti, con la distanza tra titoli di Stato italiani e francesi ancora a 4 punti.
Ora le borse europee attendono la riunione di domani, 10 settembre, della Bce, che dovrebbe mantenere i tassi sui depositi fermi al 2%.
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Ko Nexi, ma Milano resta in verde
Nonostante i futures statunitensi a due velocità (-0,11% quello sul Dow Jones e +0,35% quello sull’S&P500), a Milano l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,33% a 42.146 punti alle 13:15, in linea con gli altri indici europei. Merito della rimonta di Saipem (+1,33%), grazie a nuovo contratto in Turchia, di Prysmian (+1,8%) e di Moncler e Leonardo, entrambe con un +1,8%. Ko Nexi (-7%) in scia al taglio del target price da parte di Barclays.
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Gli appuntamenti della settimana
Le Borse europee estendono i rialzi della vigilia in avvio di giornata, mentre le speranze sul taglio dei tassi di interesse della Federal Reserve mettono al momento in secondo piano i timori legati alle guerre in Ucraina e Medio Oriente, nonché la situazione politica in Francia. Ieri la revisione al ribasso dei numeri sul mercato del lavoro americano (911mila posti creati in meno da marzo), ha reso ormai certo un allentamento della politica monetaria la prossima settimana e ha messo sui radar l'ipotesi di un doppio taglio di 50 punti (8,3%).
Tra oggi e domani osservati speciali i dati su prezzi alla produzione e inflazione, mentre in Europa è atteso il mantenimento dello status quo da parte della Bce nel Consiglio direttivo di domani.
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In calo Nexi
Nel comparto delle flessioni, Nexi ha chiuso in ribasso a 5,094 euro, perdendo 2,56%. Tra gli altri titoli in calo, Campari si è attestato a 5,774 euro con una perdita di 1,03%, Telecom Italia ha segnato 0,4437 euro in discesa di 0,58%, mentre Hera e Italgas hanno registrato rispettivamente flessioni di 0,49% e 0,46%, a 3,66 euro e 7,55 euro.
Nome Valore Var % Nexi 5,094 -2,56 Campari 5,774 -1,03 Telecom Italia 0,4437 -0,58 Hera 3,66 -0,49 Italgas 7,55 -0,46 Amplifon 15,455 -0,45 Snam 5,092 -0,43 Tenaris 15,07 -0,40 Buzzi 45,54 -0,31 A2a 2,106 -0,28 -
Banche in positivo
La giornata sui mercati ha proposto segnali misti per i principali titoli. Prysmian ha guadagnato terreno chiudendo a 79,34 euro, con un rialzo di 1,22%, mentre Mediobanca si è messa in evidenza con un progresso di 1,21%, portandosi a quota 20,88 euro. Tra le banche, anche Banca Monte dei Paschi di Siena ha mostrato una buona performance, salendo a 7,918 euro con un incremento di 1,14%. Nel settore industriale, Leonardo ha raggiunto 47,69 euro, in crescita di 0,91%, e Finecobank ha segnato un rialzo di 0,62% arrivando a 18,73 euro.
Nome Valore Var % Prysmian 79,34 +1,22 Mediobanca 20,88 +1,21 Banca Monte Paschi Siena 7,918 +1,14 Leonardo 47,69 +0,91 Finecobank 18,73 +0,62 Bca Pop Sondrio 12,695 +0,59 Azimut 30,19 +0,57 Unipol 17,49 +0,49 Stmicroelectronics 22,365 +0,43 Bper Banca 9,058 +0,38 -
Avvio piatto per Milano
Le principali piazze europee hanno avviato la seduta odierna con segnali contrastanti ma nel complesso positivi. A Francoforte l’apertura è stata in frazionale rialzo, con l’indice che ha guadagnato lo 0,5%. A Londra il mercato ha mostrato un incremento più contenuto, pari allo 0,24%, mentre a Parigi la giornata si è aperta in un clima di incertezza, con un progresso dello 0,32%. Milano, invece, ha registrato un avvio sostanzialmente piatto, con un lieve aumento dello 0,17%, segnalando un andamento laterale nelle prime battute di scambio.
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Difesa in fermento
Sul listino milanese attenzione ai titoli della difesa vista l’escalation tra Russia e Polonia, quindi a Fincantieri, Avio e Leonardo.
Occhi anche sul settore oil sia con Eni che con Saipem. La prima per la joint venture che sta realizzando con la malese Petronas, secondo quanto ha indicato il 9 settembre l’ad, Claudio Descalzi, che punta a rifornire il mercato del Far East di gas naturale liquefatto attraverso. La seconda per essere molto vicina al riavvio del progetto per il terminal di gas naturale liquefatto in Mozambico con Totalenergies,
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Occhi su Fed ed Europa
I future sull'Eurostoxx 50 salgono dello 0,28%, mentre i contratti sul Ftse Mib milanese segnano +0,19%. Si va incontro quindi ad un avvio di seduta in cauto rialzo per le Borse europee. Il mercato attende tra oggi e domani i dati sui prezzi alla produzione e l'inflazione Usa per capire se la prossima settimana la Fed potrà valutare un maxi taglio dei tassi di interesse da 50 punti base.
Guardando all'Europa, gli investitori continuano a valutare la situazione politica in Francia, oltre agli sviluppi delle guerre in Ucraina, con l'abbattimento di droni russi nello spazio aereo della Polonia (e quindi della Nato), e in Medio Oriente.