Il presidente dell’Assemblea nazionale del Venezuela Jorge Rodriguez, fratello della nuova leader del Paese dopo la cattura di Maduro da parte degli Usa, ha annunciato l’inizio della liberazione dei prigionieri politici dalle carceri del regime di Caracas. Tra questi ci sono anche diversi italiani, tra cui anche Alberto Trentini, in prigione da più di 400 giorni.
I primi a essere liberati sono però stati l’imprenditore Luigi Gasperin e il politico di opposizione con cittadinanza italiana Biagio Pilieri. Il prossimo italiano liberato dovrebbe essere Mario Burlò, anche lui imprenditore. In totale i nostri connazionali prigionieri del regime sarebbero circa 25.
Indice
Il Venezuela libera i prigionieri politici
La liberazione dei prigionieri politici fa parte del piano che gli Stati Uniti hanno imposto al nuovo regime venezuelano dopo la cattura del presidente Maduro. Si tratta in realtà di una parte del terzo passaggio, la transizione politica, ma il segretario di Stato Marco Rubio ha spiegato che alcune fasi del piano potranno avvenire contemporaneamente e comunque non per forza nell’ordine descritto dagli Usa.
I prigionieri politici del regime di Maduro sono 893 secondo quanto riportato dall’organizzazione Foro Penal, che si occupa delle loro condizioni di detenzione. Sono per lo più leader dell’opposizione, ma anche attivisti, sindacalisti e imprenditori sgraditi al regime di Caracas e al suo ormai ex leader. Di questi, 774 sono uomini e 119 sono donne, 719 sono civili mentre 174 sono ex militari.
Molti quelli senza cittadinanza venezuelana, in tutto 86, sequestrati e utilizzati come arma di ricatto nelle trattative internazionali con i loro Paesi d’origine. Una pratica utilizzata spesso da regimi simili a quelli di Maduro, come quello iraniano o quello russo.
Liberati Pilieri e Gasperin
Gli italiani in carcere in Venezuela sono in tutto 25. Si tratta soprattutto di persone che hanno passaporto italiano ma anche cittadinanza venezuelana, grazie alle leggi che, fino allo scorso anno, permettevano di ottenere la cittadinanza nel nostro Paese con un’ascendenza anche molto lontana del tempo che poteva essere tracciata fino a un antenato italiano.
La prima liberazione di un detenuto italiano è stata quella di Luigi Gasperin, imprenditore. Subito dopo è stato liberato anche il politico di opposizione con cittadinanza italiana Biagio Pilieri. Il prossimo potrebbe essere un altro imprenditore, il torinese Mario Burlò.
L’attesa per Alberto Trentini
Il caso che ha però fatto più discutere negli ultimi mesi per quanto riguarda gli italiani prigionieri in Venezuela è quello di Alberto Trentini. Il cooperante è rinchiuso nelle carceri del regime ormai da più di 400 giorni. Le sue condizioni di salute e di detenzione non sono note e da tempo la famiglia chiede uno sforzo diplomatico per liberarlo.
Rapito a ottobre 2024 dall’esercito venezuelano, è riuscito a contattare la propria famiglia solo 181 giorni dopo, il 16 maggio 2025. Proprio la madre di Trentini ha però duramente criticato il governo italiano in occasione del primo anniversario del sequestro del figlio:
Fino ad agosto il nostro governo non aveva avuto alcun contatto col governo venezuelano E questo dimostra quanto poco si sono spesi per mio figlio. Sono qui dopo 365 giorni a esprimere indignazione. Per Alberto non si è fatto ciò che era doveroso fare. Sono stata troppo paziente ed educata ma ora la pazienza è finita.