Buoni pasto Edenred, l’Antitrust avvia istruttoria per abuso di posizione dominante

Sotto la lente dell'Autorità le commissioni sulla grande distribuzione che potrebbero causare rincari ingiustificati per i consumatori finali

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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L’Antitrust ha avviato un’istruttoria per abuso di posizione dominante nel mercato dei buoni pasto contro Edenred. Secondo l’Autorità, infatti, Edenred Italia Srl e Edenred SE attuerebbero una strategia per trasferire oneri ingiustificati sulla grande distribuzione, con la conseguenza di possibili maggiori costi per i consumatori.

Sempre nella nota dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si spiega come, dopo l’introduzione del limite normativo alle commissioni applicabili dalle società emittenti agli esercenti convenzionati, Edenred avrebbe attuato una strategia per trasferire oneri ingiustificati su operatori della grande distribuzione organizzata. Questo sistema avrebbe aumentato gli oneri per i consumatori e avrebbe inciso sul corretto funzionamento del mercato.

L’Antitrust contro Edenred

Arriva nella giornata di giovedì 26 marzo la nota dell’Antitrust in merito a Edenred. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato avrebbe infatti avviato un’istruttoria nei confronti di Edenred Italia Srl e della controllante Edenred SE per “presunto abuso di posizione dominante nel mercato nazionale della fornitura di servizi sostitutivi di mensa tramite buoni pasto”. L’articolo violato sarebbe il 102 del TfUe (Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea).

Nella giornata del 25 marzo 2026 i funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto degli accertamenti nelle sedi di Edenred e delle altre principali società emittenti di buoni pasto e di alcuni provider ritenuti in possesso di elementi utili per proseguire con l’istruttoria.

Come funziona la strategia: gli aumenti di prezzo

Sempre secondo l’Autorità, dopo l’introduzione del limite normativo alle commissioni applicabili dalle società emittenti agli esercenti convenzionati per il rimborso dei buoni pasto, Edenred avrebbe attuato una “strategia per trasferire oneri del tutto ingiustificati sugli operatori della grande distribuzione organizzata”.

In questo modo Edenred avrebbe imposto unilateralmente una riorganizzazione delle modalità di accettazione dei buoni pasto elettronici, di fatto eliminando l’integrazione diretta tra i sistemi di cassa della grande distribuzione e le piattaforme autorizzative. Secondo l’Antitrust questo sistema ha imposto l’uso di sistemi di interconnessione indiretta fornita da provider di terze parti e così aumentato i costi per la grande distribuzione.

Infine Edenred avrebbe imposto condizioni penalizzanti, come per esempio un allungamento della tempistica di rimborso dei buoni pasto. Tutto questo sistema, tradotto in una maggiore complessità operativa, avrebbe portato a un aumento dei costi per la grande distribuzione e a un probabile aumento anche per i consumatori.

Ma soprattutto viene contestato a Edenred di incidere sul corretto funzionamento del mercato, riscrivendone le regole.

La risposta di Edenred

Edenred Italia Srl ha risposto pubblicamente all’avvio dell’indagine nei suoi confronti. La società è stata informata nella giornata del 25 marzo dell’attività dell’Autorità Garante e quindi dell’avvio delle indagini.

Un’attività di indagine che sarebbe partita da un esposto presentato da alcuni operatori del settore retail. L’azienda ha spiegato di non poter commentare l’istruttoria nel merito perché ancora in corso, ma fa sapere di essersi messa a disposizione dell’Agcm per fornire tutte le spiegazioni necessarie e garantire così una corretta comprensione dei servizi offerti al settore.

Si legge nella nota ufficiale:

Nel pieno rispetto della normativa sui buoni pasto in Italia, in particolare delle condizioni previste dalla legge del 16 dicembre 2024, Edenred confida nel buon esito dell’indagine.