Lega Serie A tratta il 51% della società del Fantacalcio: valutazione circa 40 milioni

Operazione avviata per ottenere il 51% della società che gestisce Fantacalcio in Italia: i numeri

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

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Dopo le prime voci, è giunto il via libera: la Lega Serie A è pronta a comprare Fantacalcio. Quello che per tantissimi italiani è un gioco, rappresenta in realtà un vero e proprio asset strategico. Un progetto che coinvolge milioni di utenti ogni anno e vanta fatturati in evidente crescita.

La Lega ha intenzione di diversificare i ricavi, puntando dritto al cuore del coinvolgimento dei tifosi. Nella giornata di lunedì 16 febbraio si è tenuta l’assemblea di Lega, presieduta da Ezio Maria Simonelli. In quest’occasione è stato dato l’ok ufficiale per la trattativa. Obiettivo: il 51% di Quadronica.

I numeri dell’affare

Alle spalle di questo progetto c’è un nome in particolare. Si tratta dell’AD Luigi De Siervo, particolarmente in vista nella lotta alla pirateria tramite Piracy Shield. L’operazione segna un cambio di passo epocale, con la Serie A che tenta di andare oltre i “semplici contenuti”, ovvero le partite in sé. Vuole essere presente anche in tutto il mondo che circonda il campo. Tramite Quadronica, la S.r.l. campana che detiene il marchio e la piattaforma dell’amatissimo gioco, si punta a capitalizzare la passione dei fan.

Il progetto Fantacalcio fa scuola in Italia, considerando i numeri che può vantare. La società è nata nel 2008 dall’intuizione di Nino Ragosta e Luigi Cutolo. La loro passione si è trasformata in una macchina da profitti. Una sfida che li ha ripagati, con un sistema autonomo di gioco, ormai dominante, che nel 2015 vantava un fatturato da 1,2 milioni di euro, e nel 2025 da 9 milioni.

Il flusso di utenti su base annua è sorprendente e, considerando come molti partecipano a differenti Leghe, è facile intuire quanto sia elevata la permanenza su app e sito. Per quanto riguarda la frequenza d’accesso, poi, con l’aggiunta di notizie e contenuti esclusivi si ottiene un interesse che esula dalle singole giornate di gara.

Un business plan che si poggia su due pilastri:

Asset di Ricavo Descrizione e Strategia Rilevanza Finanziaria
Abbonamenti Premium Servizi avanzati per centinaia di migliaia di utenti registrati. Garantisce un flusso di cassa costante (recurring revenue). Circa 12 euro/anno per utente
Pubblicità e Partnership Integrazione nativa di top brand (Eni, McDonald’s, Bancomat) tramite maglie virtuali e led a bordo campo nei menu di gioco. Utili netti vicini ai 4 mln €

Perché la Serie A vuole il Fantacalcio

Fino a oggi, il rapporto tra Lega Serie A e Fantacalcio è regolato da accordi commerciali limitati. Riuscendo però a controllarne il 51%, si potrà integrare direttamente nel gioco. Ciò vuol dire un cambio d’approccio radicale.

Pensiamo ad esempio alle immagini ufficiali dei calciatori, agli highlights in tempo reale, le statistiche avanzate e non solo. Il calcio italiano tenta così di rendersi autonomo, trasformandosi di fatto in una media company. Chi può dire che questo controllo diretto della community di tifosi non possa convincere poi al grande passo: gestire indipendentemente i diritti di trasmissione, creando un canale Tv e una piattaforma digitale.