Bonus trasporti, il governo restringe la platea: chi ne avrà diritto

Con l’ultimo decreto legge approvato in Consiglio dei ministri, l’esecutivo ha abbassato la soglia di reddito massima per usufruire del rimborso nel 2023

Con l’approvazione del decreto legge numero 50 del 2022 e la sua successiva pubblicazione in Gazzetta ufficiale, il governo presieduto da Mario Draghi aveva introdotto una nuova agevolazione per consentire alle persone più in difficoltà dal punto di vista economico di risparmiare sulle spese relative agli spostamenti sia per i tratti urbani che per quelli al di fuori del confine cittadino.

Con il Bonus trasporti, l’esecutivo guidato dall’ex capo della Bce aveva così voluto andare incontro a studenti e lavoratori che ogni giorno necessitano di usufruire del tram, dell’autobus o del treno per raggiungere il luogo di studio o lavoro. L’agevolazione è stata una delle più richieste negli scorsi dodici mesi, mostrando quanto sia reale la necessità di ridurre le spese di viaggio per milioni di italiani.

Bonus trasporti, la decisione del governo di Giorgia Meloni e la mancanza di fondi contro il caro carburante

A distanza di oltre sei mesi dal via libera a quel provvedimento, in queste prime settimane del nuovo anno è cresciuta in maniera sempre più importante la bufera scoppiata per il rincaro senza precedenti del prezzo dei carburanti, con lo sciopero generale confermato in tutta Italia per le giornate del 25 e 26 gennaio da parte dei gestori dei punti di rifornimento di diesel e benzina. È questa la prima vera grana per la maggioranza guidata da Giorgia Meloni, che ha dovuto fare fronte a molteplici attacchi provenienti dai partiti di opposizione, dalle associazioni di categoria e dai principali media d’informazione del Paese.

Trovandosi nell’impossibilità di intervenire direttamente per l’abbassamento del costo dei carburanti a causa della mancanza dei fondi necessari ad eliminare le accise (una misura che sarebbe venuta a costare circa 1 miliardo di euro al mese), il governo di centrodestra ha preferito intervenire nella sua prima legge di Bilancio per calmierare i costi delle bollette di luce e gas, puntando a prorogare altri strumenti per contrastare l’aumento del prezzo di diesel e benzina.

Bonus trasporti, cambia tutto: chi potrà usufruirne nel 2023 e quanto si riceve

E così si è pensato ancora una volta al Bonus trasporti, che il Consiglio dei ministri ha prorogato anche per il nuovo anno con l’approvazione del suo ultimo decreto legge (il numero 5 del 2023). La grande novità rispetto al testo entrato in vigore solo pochi mesi fa sta nel fatto che la platea dei beneficiari viene ridotta notevolmente in termini di numeri assoluti. Infatti, d’ora in avanti potranno usufruire del rimborso solamente i cittadini che in un anno dichiarano un reddito complessivo inferiore a 20 mila euro. Fino ad oggi invece rientravano tutti coloro che percepivano fino a 35mila euro annui.

Ricordiamo quali sono le caratteristiche principali che contraddistinguono il Bonus trasporti:

  • Reca il nome del beneficiario e non è cedibile.
  • È utilizzabile per l’acquisto di un solo abbonamento.
  • Non costituisce reddito imponibile per il beneficiario e non rileva ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee).

Il buono riconosciuto potrà coprire l’intera somma da sostenere, ma fino ad un massimo di 60 euro a persona. E’ valido per l’acquisto di servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, ma anche per quello ferroviario nazionale. Non ci sono soglie minime di età, quindi potranno richiederlo anche gli studenti (o i lavoratori) minorenni.