Legge elettorale al voto finale, il governo blinda la riforma con la fiducia: “Uno schiaffo al Parlamento”

Legge elettorale alla Camera: approvate le prime fiducie sugli articoli 1 e 2, voto finale a scrutinio segreto giovedì 8 ottobre

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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La nuova legge elettorale arriva alla fase decisiva alla Camera. Il governo ha posto la fiducia sui primi tre articoli del testo modificati dal Senato, mentre il voto finale sulla riforma è previsto giovedì 8 ottobre a scrutinio segreto. Montecitorio ha già approvato la fiducia sull’articolo 1 con 226 voti favorevoli, 147 contrari e 3 astenuti. Via libera anche alla fiducia sull’articolo 2, con 227 sì, 149 no e 3 astenuti. Il voto finale sul testo è fissato alle 12.30 di giovedì. Si tratta del passaggio più delicato, perché avverrà a scrutinio segreto, come richiesto dalle opposizioni.

Legge Elettorale, il governo sceglie la fiducia sui primi articoli

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha chiesto la fiducia su tre dei quattro articoli modificati dal Senato. La scelta riguardava i punti centrali della riforma, compresi quelli in cui è stato inserito il meccanismo delle preferenze. Gli articoli 1 e 2 intervengono rispettivamente sulle norme relative a Camera e Senato, mentre il terzo articolo riguarda la ridefinizione territoriale dei collegi di Merano, Bressanone e Bolzano. Anche su questo punto il centrodestra ha scelto di blindare il passaggio con la fiducia, nonostante le opposizioni non avessero presentato emendamenti.

Il calendario dei prossimi voti

La giornata di oggi mercoledì 6 ottobre sarà dedicata alla terza fiducia. I lavori inizieranno alle 9 con le dichiarazioni di voto, mentre la chiama per appello nominale dei deputati è prevista non prima delle 10.50. A seguire ci sarà il voto sull’articolo 8, sul quale non è stata posta la fiducia perché non è possibile chiedere il voto segreto.

Nel pomeriggio, dopo il question time, l’Aula passerà all’esame degli ordini del giorno, con lavori previsti fino alle 20 e possibile prosecuzione notturna. Giovedì 8 ottobre è previsto il voto finale sulla legge elettorale. Le dichiarazioni di voto inizieranno alle 10.30, poi alle 12.30 si passerà allo scrutinio segreto.

Perché il voto finale è il passaggio più delicato

Il voto finale a scrutinio segreto rappresenta il momento politicamente più sensibile dell’intero percorso. Con questa modalità, ogni deputato vota senza che il singolo voto sia visibile pubblicamente. Per questo motivo, nelle votazioni segrete possono aumentare i rischi di franchi tiratori o di scostamenti dalle indicazioni ufficiali dei gruppi.

Il governo ha quindi scelto di usare la fiducia sui primi articoli per ridurre i margini di incertezza prima del voto conclusivo. L’esito di giovedì stabilirà se la riforma potrà chiudere il suo percorso parlamentare o se il testo dovrà affrontare nuovi passaggi.

Le reazioni

Per Federico Fornaro del PD “l’apposizione della fiducia è indegna, uno schiaffo a questo ramo del Parlamento perché la fiducia non è né un atto dovuto né un atto naturale”. Nicola Fratoianni, leader di Avs, auspica divisioni nella maggioranza e definisce il testo vizio da possibili profili di incostituzionalità.

Nazario Pagano di Forza Italia e presidente della commissione Affari costituzionali della Camera ha difeso la riforma: “È una riforma di sistema che intende ricostruire il rapporto tra governanti e governati, tende a valorizzare al massimo il momento elettorale, intende massimizzare le conseguenze della scelta elettorale. Il premio è pienamente rispettoso dei dettami costituzionali”. Ha poi aggiunto: “Sono convinto che la legge possa restituire fiducia ai cittadini”.