Pensioni, tutte le (possibili) trattenute di giugno

Dall'analisi del cedolino di giugno, è possibile scoprire quali sono le voci che riducono il rateo di giugno

Chi, in questi giorni, ha avuto modo di ritirare la propria pensione dall’ufficio postale (seguendo il nuovo calendario di pagamento delle pensioni) potrebbe aver avuto una sorpresa poco picevole. Molto probabile, infatti, che il rateo di giugno sia inferiore a quello degli altri mesi, anche di diverse decine di euro.

Per scoprire come mai l’assegno di giugno potrebbe essere più bassa degli altri mesi è sufficiente leggere il cedolino della pensione giugno 2020, che l’INPS ha pubblicato nella propria intranet già nei giorni passati. Qui, come già annunciato dallo stesso Istituto di Previdenza, sarà possibile scoprire tutte le voci che vanno a comporre la propria pensione: assegno lordo, ritenute varie e accrediti. Insomma, esattamente come accade con la busta paga che si riceve ogni mese dal datore di lavoro (per i dipendenti, ovviamente), il cedolino pensionistico dà modo di conoscere tutto sulla propria pensione mensile.

Cedolino pensione giugno 2020: i debiti fiscali

Come spiegato anche dall’Istituto di Previdenza sul portale ufficiale, la ragione principale degli scostamenti del rateo di giugno dovrebbero dipendere dai debiti di natura fiscale dei pensionati. Nel mese di giugno, infatti, iniziano ad essere addebitati eventuali conguagli fiscali derivanti dal ricalcolo della base imponibile delle prestazioni erogate nell’anno precedente. Nel caso in cui dovesse risultare un “debito fiscale”, l’Erario detrarrà quella somma dall’ammontare della pensione di giugno.

Per i pensionati con importo annuo lordo complessivo inferiore ai 18 mila euro e con un debito fiscale superiore ai 100 euro, le trattenute verranno divise in sei rate mensili di pari importo. Con un debito di 120 euro, ad esempio, il pensionato subirà una trattenuta di 20 euro al mese per i sei ratei successivi.

Pensione giugno 2020: trattenute IRPEF e addizionali

I debiti di natura fiscale potrebbero non essere le uniche voci a impattare, in maniera negativa, sull’assegno pensionistico di giugno 2020. Tra le trattenute potrebbero anche comparire anche una maggiore tassazione IRPEF, dovuta proprio al ricalcolo dell’importo imponibile dell’anno precedente.

Le aliquote fiscali della pensione sono cinque (al di sotto dei 15.000 euro, tra 15.001 e 28.000 euro, tra 28.001 e 55.000 euro, tra 55.001 e 75.000 euro, al di sopra dei 75.000 euro) e, nel caso la base imponibile dovesse aumentare, cresceranno ovviamente anche e trattenute IRPEF.

A giugno, infine, vengono addebitate le varie rate delle addizionali regionali (acconto e saldo) e comunali. Che, come è semplice dedurre, potrebbero variare in base alla base imponibile del pensionato.

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