Pensione anticipata per lavori usuranti, la domanda entro il 1° maggio: come richiederla

L'Istituto chiarisce i termini per l'accesso anticipato alla pensione dei lavoratori impegnati in attività gravose. La domanda entro la scadenza di maggio

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Con il messaggio n. 1188 del 2 aprile 2026, l’Inps comunica la data entro la quale va presentata la domanda di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti. I lavoratori che matureranno i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2027 possono inviare la domanda entro il 1° maggio 2026.

Il messaggio dell’Inps fornisce tutte le istruzioni per presentare la domanda in tempo entro il 1° maggio, precisando la modifica degli adeguamenti alla speranza di vita previsti per il 2019, 2021, 2023, 2025 e 2027. A questi non si applicano i requisiti pensionistici ordinari, ma quelli previsti per l’accesso al pensionamento per i lavori faticosi. Gli interessati alla pensione anticipata dovranno quindi presentare la domanda entro la scadenza, possedendo i requisiti richiesti.

Pensione anticipata: chi può fare richiesta

Per la pensione anticipata dei lavoratori che hanno svolto o stanno svolgendo lavori o attività usuranti, “cambiano” i requisiti. Per effetto della modifica introdotta dalla legge di Bilancio 2026, questi non subiranno modifiche nei parametri agevolati di pensionamento fino al 2027.

In pratica, non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita come per le altre categorie.

I beneficiari dovranno maturare i requisiti dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2027 e sono:

  • anzianità contributiva di almeno 35 anni;
  • per i lavoratori dipendenti, un’età minima di 61 anni e 7 mesi;
  • per i lavoratori autonomi, un’età minima di 62 anni e 7 mesi.

Tra i requisiti non si può non citare la quota di giorni nei quali si è stati occupati nelle mansioni usuranti. L’Inps riconosce una quota superiore a 78 giorni l’anno o, per i lavoratori notturni, l’attività prestata per periodi di durata pari all’intero turno lavorativo.

I valori della “quota” (somma di età e contributi) sono i seguenti:

  • per i lavoratori dipendenti la quota è 97,6;
  • per i lavoratori autonomi la quota è 98,6.

Come inviare la domanda?

Per avere la pensione anticipata per lavoro usurante e pesante, il lavoratore deve ottenere dall’Inps il riconoscimento del diritto.

Da qui la necessità di inviare la domanda entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello nel quale si matureranno i requisiti. Infatti, entro il 1° maggio del 2026 dovranno presentare domanda tutti i lavoratori che matureranno i requisiti per il pensionamento anticipato per lavoro pesante e usurante nell’anno 2027.

Solo dopo l’accoglimento da parte dell’Inps della domanda di riconoscimento, si può fare domanda di pensione vera e propria.

L’Inps può anche rigettare la domanda e spesso questo dipende dai fondi pubblici disponibili o dal mancato raggiungimento dei criteri minimi.

Quali sono i lavori usuranti?

Secondo l’Inps, le mansioni considerate “usuranti” sono:

  • lavori svolti in sotterraneo, come lavori in galleria, cava o miniera;
  • lavori in cassone ad aria compressa;
  • lavori svolti dai palombari;
  • lavori ad alte temperature;
  • lavorazione del vetro cavo;
  • lavori espletati in spazi ristretti come attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale;
  • lavori di asportazione dell’amianto.

Domanda in ritardo

Nel caso in cui la domanda di riconoscimento del diritto venga inviata dopo la scadenza del 1° maggio, l’Inps non può garantire la decorrenza immediata della pensione.

Potrebbe infatti slittare la finestra di tempo dalla fine del lavoro all’inizio del pensionamento, con un ritardo che si può prolungare anche oltre i tre mesi a seconda del ritardo nella presentazione.