Comprare casa in classe energetica A e B, Bologna, Milano e Verona al top

Crescono le case in classe energetica A e B acquistate: quali sono le città più virtuose e dove prevalgono gli immobili in classe F e G

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Nel 2025 è aumentata la quota di compravendite di case appartenenti alle classi energetiche più elevate, anche se la maggior parte delle transazioni continua a riguardare immobili meno efficienti. L’analisi è stata realizzata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che ha esaminato le compravendite concluse attraverso le agenzie del gruppo nel corso dell’anno. I dati evidenziano un miglioramento graduale delle prestazioni energetiche degli immobili acquistati dagli italiani. Secondo lo studio, la percentuale di acquisti di abitazioni in classe energetica A e B nel 2025 raggiunge l’8,5% del totale delle compravendite, in crescita rispetto al 7,8% registrato nel 2024.

Il peso delle diverse classi energetiche nelle compravendite

Nonostante l’aumento delle abitazioni più efficienti, il mercato immobiliare italiano resta ancora dominato da immobili con prestazioni energetiche basse. Le abitazioni nelle classi F e G rappresentano ancora il 67,6% delle compravendite, confermandosi la categoria più diffusa tra le case acquistate.

Le classi energetiche intermedie C, D ed E coprono invece il 23,9% delle compravendite. Anche in questo caso si registra una crescita rispetto all’anno precedente, quando la quota si fermava al 22,2%. Secondo quanto evidenziato dall’Ufficio Studi Tecnocasa, il miglioramento delle prestazioni energetiche procede gradualmente nel tempo.

Le città con più acquisti di case efficienti

Nel 2025 la città con la quota più alta di compravendite di abitazioni in classe energetica A e B è Bologna, dove queste rappresentano il 9% del totale delle transazioni. Al secondo posto si colloca Milano, con il 7,8% delle compravendite in classi energetiche elevate.

Segue Verona, che registra una quota del 6,9%. Subito dietro si trovano Bari, con il 6,3%, mentre nelle grandi città come Roma e Napoli le percentuali risultano più basse, rispettivamente 4,1% e 3,3%. La classifica prosegue con Torino, Palermo, Genova e Firenze, dove la quota di acquisti di abitazioni nelle classi energetiche più efficienti resta inferiore al 3%.

Le città con più immobili in classi energetiche basse

Le città con la percentuale più elevata di compravendite in classi F e G sono Napoli, Palermo e Genova, dove queste categorie arrivano a rappresentare circa il 90% delle transazioni. Subito dopo si collocano Roma, Bari e Firenze, dove la quota di abitazioni nelle classi energetiche più basse supera comunque l’80%.

Una situazione diversa si registra invece a Torino e Verona, dove la percentuale di compravendite nelle classi meno efficienti scende attorno al 50% o 51%. In queste due città risulta più alta la presenza di immobili nelle classi energetiche intermedie.

Il ruolo delle classi energetiche nel mercato immobiliare

L’efficienza energetica rappresenta un elemento sempre più importante nelle scelte di acquisto degli immobili. Le normative europee sull’efficienza energetica degli edifici e l’attenzione crescente ai costi energetici stanno infatti influenzando il mercato immobiliare.

Secondo l’analisi del Gruppo Tecnocasa, il miglioramento delle classi energetiche delle abitazioni acquistate procede però con gradualità. Questo fenomeno è legato anche alla struttura del patrimonio immobiliare italiano, caratterizzato da una presenza molto ampia di edifici costruiti prima dell’introduzione delle più recenti norme sull’efficienza energetica.