Zes unica per il settore agricolo: di quanto aumenta il credito d’imposta e come funziona

Bonus ZES unica per l'agricoltura: l'Agenzia delle Entrate fissa il credito oltre il 58% e apre alle compensazioni nel cassetto fiscale. Novità e cosa cambia

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo e Consulente del Lavoro abilitato.

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Sono state confermate rese note dall’Agenzia delle Entrate le percentuali relative al credito d’imposta per la Zes unica richiesto dalle imprese agricole. Inoltre, c’è stato un aggiornamento per quanto riguarda le modalità di consultazione e utilizzo dello sconto riconosciuto, con effetti immediati per i contribuenti interessati.

A chi spetta il credito di imposta Zes per l’agricoltura

Il credito d’imposta Zes unica per l’agricoltura spetta alle imprese che operano nel settore agricolo e agroalimentare e che realizzano investimenti produttivi in strutture situate nelle aree comprese nella Zona economica speciale (Zes) unica, cioè nelle regioni del Mezzogiorno.

Il beneficio è riconosciuto sia alle micro, piccole e medie imprese (PMI) che alle grandi imprese, con percentuali di credito differenziate in base alla dimensione aziendale. Tuttavia, spetta solo per investimenti destinati a strutture produttive ubicate nella Zes unica, che comprende le regioni del Sud Italia, tra cui: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche e Umbria. L’investimento deve riguardare beni effettivamente utilizzati in unità produttive localizzate in queste aree. Non è sufficiente che l’impresa abbia sede legale nel Mezzogiorno, ciò che conta è la localizzazione della struttura produttiva.

Cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026

L’Agenzia delle Entrate il 10 gennaio 2026, che ha confermato il credito di imposta Zes, riconoscendo le seguenti percentuali di sconto alle imprese agricole:

  • 58,7839% per le micro, piccole e medie imprese;
  • 58,6102% per le grandi imprese.

Non sono valori teorici, ma derivano da un calcolo effettuato dall’amministrazione finanziaria, che ha tenuto conto dei fondi disponibili e delle domande pervenute. La comunicazione infatti riguarda chi aveva  già presentato la richiesta di accesso al credito nel 2025, ma era in attesa di conoscere l’esatta agevolazione spettante. I contributo zes sono state confermati dalla Legge di Bilancio 2026, ma le domande per l’anno in corso devono essere ancora aperte. Per presentare una nuova domanda sarà necessario rispettare tempistiche e modalità che verranno stabilite probabilmente nei prossimi mesi dall’Agenzia delle Entrate.

Il credito è ora immediatamente disponibile

Oltre a rendere note le percentuali, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato anche che, a partire da gennaio 2026, sono stati aggiornati i plafond disponibili nel cassetto fiscale. I beneficiari cui domanda è stata accolta hanno ora la possibilità di visualizzare il nuovo importo, derivante dal credito d’imposta, direttamente nel cassetto fiscale. E questo sarà immediatamente disponibile per l’utilizzo in compensazione, senza ulteriori adempimenti da parte delle imprese.

Come utilizzare il credito di imposta

Il credito d’imposta Zes unica per il settore agricolo può essere utilizzato esclusivamente in compensazione. Questo significa che non viene erogato sotto forma di contributo diretto, ma può essere portato in diminuzione delle somme dovute a titolo di imposte e contributi. L’utilizzo del credito è pertanto subordinato alla corretta indicazione nei modelli di pagamento e al rispetto delle istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate è stato inserito un messaggio che facilita la consultazione delle ricevute relative al credito d’imposta Zes unica. Attraverso questa comunicazione, i contribuenti possono individuare con maggiore chiarezza  l’ammontare del credito spettante,  in base alle nuove percentuali.