Scende il costo del lavoro orario. Italia appena sopra la media UE

Nel 2021 rispetto all’anno precedente il costo medio per ora lavorata è diminuito di 40 centesimi, attestandosi a 29,3 euro. Danimarca, Lussemburgo e Belgio i paesi UE con il costo più alto

Il 2022 doveva essere l’anno del rilancio dell’economia italiana ed europea. Grazie anche al PNRR, per il nostro Paese era prevista una forte crescita in termini del PIL, superiore addirittura del 6% rispetto al 2021. Purtroppo questa prospettiva è stata ridimensionata da Standard & Poor’s a causa della guerra tra Russia e Ucraina che sta impattando su tutta l’Unione Europea e non solo. Le nuove stime parlano infatti di una crescita per il 2022 dimezzata rispetto a quanto previsto in precedenza: dal 6,1% siamo passati al +3,1%. Una frenata che si inserisce in un contesto economico segnato anche dal forte aumento dell’inflazione – legato soprattutto all’incremento dei costi dell’energia e del gas – che sta impattando sulle famiglie italiane.
E tutto questo in un Paese in cui i salari dei giovani sono fermi al palo da oltre 20 anni. In questo difficile e complicato contesto quali sono le nazioni in Unione Europea dove il costo del lavoro orario è più alto? E quali invece dove è più basso?

La Danimarca è il Paese UE dove il costo del lavoro è più alto

Nel 2021 il costo orario medio del lavoro è stato stimato in 29,1 euro nell’Unione Europea e in 32,8 euro nei Paesi che utilizzano l’euro. Ma quali sono le nazioni dove il costo orario in euro è più alto? Al primo posto di questa classifica, tra gli stati UE troviamo la Danimarca. Qui, un’ora di lavoro in un’azienda con almeno 10 dipendenti (settori manifatturieri, delle costruzioni e dei servizi) costa in media 46,9 euro. Se invece allarghiamo il confronto oltre i confini dell’UE, in prima posizione il Paese con il costo del lavoro più alto è la Norvegia che raggiunge i 51,1 euro all’ora.

In seconda posizione a livello di Unione Europea troviamo invece il Lussemburgo dove il costo del lavoro orario è di 43 euro, mentre alle sue spalle si piazza il Belgio con 41,6 euro. Tra le prime nazioni UE in classifica si segnalano poi l’Olanda (38,3 euro) e la Francia (37,9 euro).

In Bulgaria e Romania il costo del lavoro è più basso

E quali sono invece le nazioni dove, sempre nel 2021, il costo del lavoro in media all’ora era più basso? Nelle ultime posizioni a livello europeo ci sono Bulgaria e Romania, dove si registra rispettivamente un costo medio all’ora di 7€ e 8,5€. In generale il costo del lavoro in queste due nazioni è ben quattro volte inferiore alla media dell’Unione Europea.

In Italia il costo del lavoro è di poco superiore alla media dell’Unione Europea

Ma qual è il costo medio per ora lavorata in Italia? Il nostro Paese in media registra un valore di 29,3 euro. Nel 2021 rispetto all’anno precedente il costo medio per ora lavorata è diminuito di 40 centesimi. Nel 2020 infatti, nonostante la pandemia, il costo era di 29,7 euro ed era cresciuto rispetto al 2019 di 0,90 centesimi.
In generale, il costo del lavoro cambia anche molto a seconda dei settori.
Se prendiamo il settore delle costruzioni – attualmente in forte crescita a causa dell’ecobonus – il costo del lavoro in media all’ora è di 24,3 euro.