Sondaggi sul lavoro, solo una mamma su tre è soddisfatta del suo impiego

Paura del futuro, sensi di colpa, insoddisfazione e burnout. I risultati di due sondaggi effettuati fra madri lavoratrici in Italia

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Secondo un recente sondaggio sul lavoro, in Italia solo una mamma su 3 (33%) è soddisfatta della propria professione. È quanto emerge da un’indagine dell’istituto di ricerca Eumetra che ha diffuso i risultati dell’Osservatorio Parents.

Le preoccupazioni delle madri italiane

Il 40% delle madri italiane esprime un forte desiderio di emergere professionalmente. Secondo il sondaggio, effettuato su un campione di oltre 2000 famiglie, fra i padri la percentuale si ferma al 28%.

Sia fra i padri che fra le madri emerge una grande preoccupazione per il futuro personale e della propria famiglia, ma ad essere più allarmate sono le donne (l’84% contro il 77%). La preoccupazione riguarda soprattutto il futuro economico: a vedere nuvole fosche all’orizzonte sono quasi 6 mamme su 10 (il 57%).

Il bilanciamento fra vita e lavoro

E solo il 12% delle donne ritiene che la conciliazione tra lavoro e famiglia non crei problemi, a fronte del 24% degli uomini coinvolti nell’indagine.

“Il nostro osservatorio restituisce una fotografia in chiaroscuro certamente migliore rispetto al 2019, ma dove le madri devono ancora, ogni giorno, affrontare un intreccio di preoccupazioni e aspirazioni che non sempre condividono con i padri”, sottolinea Matteo Lucchi, ceo di Eumetra.

E le donne risultano essere quelle più colpite dall’apprensione anche su altri fronti: la percezione di un calo delle entrate nel 2023 è stata maggiore tra le madri (29%) rispetto ai padri (22%). Stesso discorso per la preoccupazione per la riduzione dei risparmi, che colpisce il 57% delle madri rispetto al 51% dei padri.

“Le madri subiscono particolarmente le incertezze economiche che influenzano la sicurezza finanziaria della famiglia: l’andamento dell’economia italiana è fonte di ansia per il 40% delle madri intervistate”, aggiunge Matteo Lucchi. Le inquietudini sono solo parzialmente mitigate dalle risorse messe in campo dal governo per le donne con figli, dall’assegno unico al bonus nido, così come dai bandi per l’imprenditoria femminile. Fra le altre cose, secondo un recente studio sull’eco gender gap, le donne che fanno impresa sono più sostenibili.

Timore per episodi di violenza

Le mamme italiane, rispetto ai padri, sono poi più preoccupate per possibili episodi di violenza: prova inquietudine una mamma su 3 (il 33%) contro un padre su 5 o poco più (21%). La cronaca e in generale gli episodi di violenza nella società riportati dai media turbano il 42% delle madri contro il 36% dei papà.

Come stanno le mamme lavoratrici

Ma non è tutto: la ricerca intitolata “Come stanno le working mom in Italia?” e promossa dalla start up fiorentina Me First in collaborazione con LabCom fotografa il benessere mentale delle mamme lavoratrici. Alla ricerca hanno partecipato 2.691 mamme: il 74,3% di quelle lavoratrici è sposata o convivente, oltre la metà delle donne ha figli fino ai 6 anni.

Dalla ricerca si evince che il 40% delle mamme con figli in questa fascia di età dichiara di non avere tempo per gli hobby. La percentuale cala al 25% fra quelle che hanno figli sopra i 7 anni. Il 78,3% delle intervistate sente un senso di colpa legato alla maternità. E il 48,2% ha manifestato elevati livelli di burnout.