Concorso all’Agenzia delle dogane nel 2026: si prevede l’assunzione di 181 funzionari

Tra il 2026 e il 2028, all'Agenzia delle dogane e dei monopoli si prevede l'assunzione di 181 funzionari attraverso concorso pubblico

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Nel corso del 2026 l’Agenzia delle dogane e dei monopoli si prepara a bandire un nuovo concorso pubblico per l’assunzione di 181 funzionari, come previsto dal Piao, Piano integrato di attività e organizzazione, relativo al triennio che va dal 2026 al 2028. La selezione rientra nella programmazione delle nuove assunzioni della Pubblica Amministrazione e rappresenta un’importante opportunità per i laureati interessati a un impiego stabile nel settore pubblico.

L’inserimento del concorso nel Piao costituisce un passaggio formale fondamentale: significa che l’Agenzia ha già individuato il fabbisogno di personale e ha pianificato le risorse necessarie per procedere con le assunzioni. Restano ora da definire i dettagli operativi, che saranno contenuti nel bando ufficiale.

Quali sono i requisiti d’accesso

Il concorso sarà rivolto a profili di area funzionari, figure chiave per lo svolgimento delle attività istituzionali dell’Agenzia, che spaziano dal controllo doganale alla fiscalità, fino alla vigilanza nel settore dei monopoli di Stato. Le nuove assunzioni mirano a rafforzare l’organico e a rispondere alle crescenti esigenze operative legate alla digitalizzazione e alla gestione dei flussi commerciali.

Per quanto riguarda i requisiti di accesso, sarà richiesto il possesso di una laurea, triennale o magistrale a seconda del profilo che verrà messo a concorso. I titoli di studio ammessi e le eventuali classi di laurea saranno indicati nel bando. Restano inoltre validi i requisiti generali previsti per la partecipazione ai concorsi pubblici, come la cittadinanza, il godimento dei diritti civili e politici e l’assenza di cause di esclusione.

Come si svolgeranno le prove

Anche le prove d’esame saranno definite nel bando, ma sulla base delle selezioni precedenti dell’Agenzia è plausibile attendersi una procedura articolata in una prova scritta, eventualmente preceduta da una preselezione, e una prova orale. Le materie potrebbero includere diritto amministrativo, diritto tributario, normativa doganale, elementi di economia, oltre alla verifica delle competenze informatiche e della conoscenza della lingua inglese.

Come si può partecipare

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata in modalità telematica, attraverso i canali ufficiali della Pubblica Amministrazione, presumibilmente dalla piattaforma InPa. che dovrebbe essere costantemente monitorata qualora si ambisca a un lavoro stabile nel settore pubblico. Le tempistiche non sono ancora note, ma la previsione nel Piao indica il 2026 come anno di riferimento per l’avvio della procedura concorsuale.

Il concorso per 181 funzionari si inserisce in un contesto più ampio di ricambio generazionale e potenziamento degli organici pubblici, avviato negli ultimi anni per far fronte ai pensionamenti e alle nuove esigenze organizzative. Per i candidati interessati, l’uscita anticipata delle informazioni consente di iniziare per tempo la preparazione, in attesa della pubblicazione del bando ufficiale.

Che cos’è il Piao

Il Piao è lo strumento con cui le Pubbliche Amministrazioni pianificano in modo unitario le proprie attività, gli obiettivi strategici e l’organizzazione interna. Introdotto per semplificare e coordinare diversi documenti di programmazione, il piano ha validità triennale ed è aggiornato annualmente.

Incremento di assunzioni nella Pubblica Amministrazione

Questo concorso, come anche molti altri, si inserisce in un quadro più ampio di opportunità nel settore pubblico. Secondo gli indicatori contenuti nelle normative di programmazione, i concorsi pubblici per il 2026 si candidano a offrire un numero di posti in palio significativamente superiore rispetto agli anni passati, sulla spinta di nuove regole sul turnover e di piani di fabbisogno del personale nelle principali amministrazioni centrali.