Spid gratis, come ottenerlo senza costi nascosti: i provider alternativi

Il servizio di Poste Italiane è diventato a pagamento ma altri provider offrono lo Spid gratis. Ma attenzione ai servizi extra

Foto di Mauro Di Gregorio

Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Pubblicato:

Lo Spid di Poste Italiane è diventato a pagamento dal 1° gennaio 2026, con un canone di 6 euro annui, e per molti utenti è caccia a un nuovo Sistema Pubblico di Identità Digitale che offra i suoi servizi gratis.

La mossa di Poste Italiane segue quella di altri gestori, ma ha un impatto maggiore dal momento che Poste è il principale gestore di identità digitale in Italia, con oltre 28,7 milioni di utenti su circa 40 milioni di Spid attivi. Lo Spid continua a essere ottenibile senza canone annuo, a patto di scegliere con attenzione il provider e la modalità di riconoscimento.

Perché lo Spid non è più sempre gratuito

Come si sa, i provider Spid operano in regime di convenzione con lo Stato italiano, ma i ritardi nell’erogazione dei fondi pubblici destinati a coprire i costi di gestione hanno spinto diversi operatori a trasferire parte degli oneri sull’utenza. La gestione di un’identità digitale certificata comporta costi elevati in termini di sicurezza, infrastrutture e assistenza, difficilmente sostenibili senza un contributo economico stabile.

Spid a pagamento, chi chiede un canone e quanto costa

Ad oggi, considerando esclusivamente le identità Spid personali (e non quelle per minori, aziende o professionisti), sono cinque i provider che prevedono un canone annuo o costi di rinnovo.

Aruba ID e InfoCert adottano un modello simile: il primo anno è gratuito, mentre dal secondo è richiesto un contributo di 4,90 euro più Iva (circa 6 euro l’anno). A questi vanno eventualmente aggiunti i costi di riconoscimento iniziale, che variano sensibilmente in base al canale scelto: dal riconoscimento via webcam, che può superare i 30 euro, fino alle opzioni gratuite tramite Carta d’identità elettronica (Cie), Carta nazionale dei servizi (Cns) o firma digitale.

SpidItalia (Register.it) costa di più: il servizio Spid Power ha un costo di oltre 70 euro già dal primo anno, con ulteriori spese annuali per il mantenimento dell’identità digitale.

TeamSystem ID applica un canone più contenuto, pari a 7 euro più Iva all’anno.

E PosteID, come detto, prevede il contributo di 6 euro a partire dal secondo anno, con possibilità di recesso gratuito entro 30 giorni per chi non accetta le nuove condizioni.

I provider Spid gratis

Di Spid gratis ce ne sono ancora molti: Intesi Group, ID InfoCamere, Tim ID, Sielte ID, Namirial, Lepida ed EtnaID continuano a offrire lo Spid senza costi ricorrenti, a condizione che l’utente utilizzi modalità di identificazione considerate forti e già certificate.

Nella maggior parte dei casi, il riconoscimento tramite Cie, Cns o firma digitale consente di completare l’attivazione senza alcuna spesa. I costi emergono solo se si sceglie il riconoscimento da remoto tramite webcam o videochiamata, con tariffe che oscillano indicativamente tra i 10 e i 30 euro una tantum. In altre parole, lo Spid può essere ancora gratuito nel tempo, ma non sempre lo è al momento dell’attivazione.

La vera discriminante, oggi, non è solo il provider ma anche lo strumento di cui il cittadino dispone: chi ha una Cie o una firma digitale può ottenere lo Spid senza costi aggiuntivi e mantenerlo gratuitamente nel tempo.

Chi è esente dal pagamento dello Spid di Poste

Tornando a Poste Italiane, va chiarito che il nuovo canone di PosteID non si applica a tutti: sono esentati dal pagamento i minorenni, gli over 75, i residenti all’estero e coloro che utilizzano lo Spid per finalità professionali.

Alternativa allo Spid

Il progressivo passaggio dello Spid da servizio gratuito a servizio a pagamento rafforza l’utilizzo della Carta d’identità elettronica come principale strumento di accesso ai servizi pubblici digitali. La Cie è già disponibile per la quasi totalità dei cittadini, non prevede canoni e offre standard di sicurezza elevati, oltre a essere direttamente integrata nell’ecosistema digitale dello Stato.