La circolazione dei treni sulle linee ad Alta Velocità Roma-Napoli e Roma-Firenze è nuovamente nel caos. Secondo una nota di Ferrovie dello Stato, la causa sarebbe da ricondurre a due atti dolosi. Sulla tratta Roma-Napoli, la sala operativa di RFI ha rilevato un’anomalia tra Salone e Labico.
I tecnici intervenuti hanno riscontrato danni ai cunicoli che ospitano i cavi preposti alla gestione della circolazione ferroviaria, nonché segni di bruciatura. Sulla linea Roma-Firenze, un altro atto doloso verificatosi tra Tiburtina e Settebagni sta causando ritardi e deviazioni per i convogli. È in corso di accertamento anche un terzo episodio, avvenuto tra Capena e Gallese, sempre sulla linea AV Roma-Firenze.
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Ritardi fino a 180 minuti
Secondo le prime ricostruzioni, la polizia ha individuato un pozzetto manomesso all’altezza di via di Villa Spada, nella zona Salaria a Roma, con i cavi della linea bruciati. Un secondo danneggiamento è stato riscontrato in via di Salone, alla periferia della capitale, dove è in programma un sopralluogo. L’intervento richiederà la temporanea interruzione della linea ferroviaria. Per quanto riguarda l’episodio di Capena, al momento sembrerebbe trattarsi di un semplice guasto tecnico. In tutti e tre i casi la polizia sta effettuando i rilievi per accertare l’accaduto.

I nuovi sabotaggi sulle linee Alta Velocità Roma-Napoli e Roma-Firenze stanno causando gravi disagi alla circolazione ferroviaria, con ritardi fino a 180 minuti e numerose cancellazioni. Sono particolarmente colpite le stazioni di Roma Termini e Milano Centrale, dove si registrano ritardi di quasi due ore e mezza, con la situazione che è peggiorata anche nel pomeriggio.
In difficoltà anche lo snodo di Bologna, dove intorno alle 16 il tabellone segnava 150 minuti di ritardo per due Frecciarossa provenienti da Napoli e Roma e 145 minuti per un Italo da Napoli.
Salvini: “Odiosi atti criminali”
Della situazione ha parlato anche il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che in un tweet ha commentato la situazione come “odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia”.
Lo scorso 7 febbraio, all’indomani dell’apertura delle Olimpiadi, la circolazione dei treni era stata sospesa in seguito a un atto doloso vicino alla stazione di Bologna, rivendicato poi da un gruppo di antagonisti anarchici.
Cancellazione e ritardi sulla tratta Roma-Firenze
E sono moltissimi treni coinvolti, che si trovano costretti a terminare o partire in altre stazioni o addirittura costretti a saltare delle fermate. Non sono pochi nemmeno i treni cancellati. Ecco l’elenco dei treni coinvolti nella tratta Roma-Firenze:
- FR 9505 Milano Centrale (5:10) – Salerno (11:27) – termina a Napoli Centrale;
- FR 8418 Reggio Calabria Centrale (5:47) – Venezia Santa Lucia (15:34) – termina a Venezia Mestre;
- FR 9519 Torino Porta Nuova (7:00) – Salerno (14:06) – termina a Napoli Centrale;
- FR 9416 Roma Termini (10:35) – Venezia Santa Lucia (14:34) – termina a Venezia Mestre;
- FR 9532 Napoli Centrale (10:35) – Torino Porta Nuova (17:00) – origine da Roma Termini;
- FR 9626 Roma Termini (10:50) – Torino Porta Nuova (15:10) – cancellato;
- FR 9535 Torino Porta Nuova (11:00) – Napoli Centrale (17:18) – non ferma a Roma Tiburtina;
- FR 9634 Napoli Centrale (11:25) – Milano Centrale (16:00) – cancellato;
- FR 9415 Venezia Santa Lucia (11:26) – Roma Termini (15:30) – non ferma a Roma Tiburtina;
- FR 9544 Salerno (12:45) – Milano Centrale (18:50) – origine da Napoli Centrale;
- FR 9539 Milano Centrale (13:10) – Napoli Centrale (18:13) – non ferma a Roma Tiburtina;
- FR 9641 Torino Porta Nuova (13:50) – Roma Termini (18:15) – cancellato;
- FR 9646 Napoli Centrale (14:25) – Milano Centrale (19:00) – cancellato;
- FR 9552 Salerno (14:45) – Torino Porta Nuova (22:00) – origine da Napoli Centrale;
- FR 9648 Napoli Centrale (14:55) – Milano Centrale (19:24) – cancellato;
- FR 9644 Roma Termini (15:20) – Milano Centrale (18:30) – cancellato;
- FA 8314 Caserta (15:54) – Roma Termini (17:05) – cancellato;
- FR 9431 Venezia Santa Lucia (16:26) – Napoli Centrale (21:48) – origine da Venezia Mestre;
- FR 9647 Milano Centrale (16:30) – Caserta (21:00) – cancellato;
- FR 9433 Venezia Santa Lucia (17:26) – Roma Termini (21:30) – origine da Venezia Mestre;
- FR 9651 Milano Centrale (17:35) – Roma Termini (20:39) – cancellato;
- FR 9653 Milano Centrale (18:00) – Salerno (23:22) – cancellato;
- IC 592 Roma Termini (12:50) – Prato Centrale (16:10) – cancellato;
- IC 540 Roma Termini (15:10) – Ancona (19:05) – non ferma a Roma Tiburtina;
- IC 541 Ancona (15:55) – Roma Termini (20:30) – termina a Terni;
- IC 1579 Prato Centrale (19:50) – Roma Termini (23:55) – cancellato.
L’elenco dei convogli che registrano un ritardo superiore ai 60 minuti è il seguente:
- FR 9514 Taranto (6:10) – Torino Porta Nuova (16:00);
- FR 9408 Gorizia Centrale (6:12) – Napoli Centrale (14:03);
- FR 8509 Sibari (6:17) – Bolzano (15:48);
- FR 9584 Reggio Calabria Centrale (6:20) – Torino Porta Nuova (18:00);
- FR 9519 Torino Porta Nuova (7:00) – Salerno (14:06);
- FR 9391 Torino Porta Nuova (7:40) – Napoli Centrale (14:08);
- FR 9524 Salerno (7:44) – Milano Centrale (13:50);
- FR 9311 Torino Porta Nuova (8:40) – Napoli Centrale (15:03);
- FR 9310 Napoli Centrale (8:55) – Torino Porta Nuova (15:20);
- FR 8508 Roma Termini (9:50) – Brescia (14:00);
- FR 9527 Milano Centrale (10:10) – Salerno (16:06);
- FR 9624 Roma Termini (10:20) – Milano Centrale (13:35);
- IC 588 Roma Termini (10:20) – Trieste Centrale (22:09);
- FR 9416 Roma Termini (10:35) – Venezia Santa Lucia (14:34).
I treni coinvolti nella tratta Roma-Napoli
Sotto osservazione anche la linea dell’Alta Velocità Roma-Napoli, rallentata nei pressi di Salone per accertamenti dell’Autorità Giudiziaria a seguito del danneggiamento dell’infrastruttura da parte di ignoti. Alcuni treni sono cancellati o limitati nel percorso, ad esempio:
- FA 8863 Roma Termini (8:58) – Reggio Calabria Centrale (15:27) – ferma a Napoli Centrale anziché Napoli Afragola;
- FR 9540 Napoli Centrale (12:35) – Milano Centrale (17:50) – non ferma a Napoli Afragola.
Il treno FA 8868 Reggio Calabria Centrale (13:30) – Roma Termini (19:15) ha invece un ritardo superiore ai 60 minuti.
Perché i risarcimenti sono a rischio
Il Codacons ha annunciato che “se saranno individuati i responsabili degli atti dolosi a danno della circolazione ferroviaria”, l’associazione avvierà nei loro confronti “un’azione legale finalizzata a chiedere maxi-risarcimenti in favore di tutti i passeggeri coinvolti nei disagi”.
Ma l’associazione lancia anche un allarme: il rischio è quello di vedersi negati gli indennizzi previsti dalla normativa in caso di ritardi dei treni. Come ricorda il Codacons, il Regolamento europeo 782/2021 che disciplina diritti e obblighi dei passeggeri, stabilisce che:
un’impresa ferroviaria non è tenuta a corrispondere un indennizzo qualora sia in grado di dimostrare che il ritardo, la perdita di coincidenza o la soppressione è dovuto o intrinsecamente legato a un comportamento di terzi che l’impresa ferroviaria, nonostante abbia riposto la diligenza richiesta dalle particolarità del caso di specie, non poteva evitare e alle cui conseguenze non poteva ovviare, quali presenza di persone sui binari, furto di cavi, emergenze a bordo, attività di contrasto, sabotaggio o terrorismo.
I viaggiatori rischiano quindi di subire oltre al danno la beffa. Per questo, se saranno individuati i responsabili dei sabotaggi, il Codacons avvierà contro gli autori degli atti dolosi una azione legale per conto di tutti i passeggeri coinvolti nei disagi, per far ottenere loro il giusto risarcimento dei danni subiti.