Sinistro stradale: chi citare nella causa

In caso di avvio di causa in tribunale per sinistro stradale, è importante seguire alcuni passi necessari: ecco quali

In questi mesi di ferie e maggiore traffico sulle arterie principali del territorio italiano, può capitare di rimanere coinvolti in un incidente stradale.

Può anche capitare che la compagnia assicurativa non intenda risarcire il danno, in quanto la dinamica del sinistro non risulta chiara. Ecco quindi che si rivela necessario avviare una causa. Non tutti però sanno chi citare in caso di sinistro stradale. Proviamo a fare chiarezza.

In caso di incidente, chi pensa di non essere il responsabile del sinistro, deve presentare richiesta di risarcimento del danno alla propria assicurazione. La procedura di indennizzo è applicata solamente in presenza di alcune condizioni:

  • deve trattarsi di uno scontro tra due veicoli o, in caso di tamponamento a catena, la responsabilità deve essere di una sola auto;
  • i veicoli coinvolti devono essere identificati;
  • le due auto devono avere regolare assicurazione;
  • i veicoli devono essere immatricolati in Italia.

Una volta liquidato il danno all’assicurato, la Compagnia si rivale su quella dell’automobilista responsabile dell’incidente. Ci sono però casi in cui il rimborso non viene riconosciuto dall’assicurazione e si dovrà procedere in tribunale.

In caso di ricorso alla procedura di indennizzo diretto, bisogna citare per primo il proprio assicuratore e lo si può fare solo allo scadere di 60 giorni, in caso di danno alle cose e di 90 giorni, in caso di danno alle persone. I giorni si calcolano dalla data in cui il danneggiato ha spedito all’assicurazione la diffida con la richiesta di risarcimento del danno.
Oltre alla propria compagnia assicurativa, sarà necessario citare in causa anche l’altro conducente, ritenuto responsabile del sinistro. Va quindi disposta l’integrazione del contraddittorio nei confronti del responsabile civile.

Nel caso di tamponamento a catena, bisognerà citare l’auto del responsabile, a meno che il responsabile del tamponamento sia un solo automobilista. In questo caso bisogna applicare le regole sull’indennizzo diretto.

Il passeggero è coperto dall’assicurazione dell’auto in cui si trovava al momento dell’incidente, a prescindere dal responsabile del sinistro. Anche se il conducente dell’auto sulla quale si trova non ha responsabilità, il passeggero deve rivolgersi alla compagnia di quest’ultimo. Oltre all’assicurazione, il passeggero deve citare in causa il proprietario dell’auto.

Nelle cause da incidente stradale, è necessario prima aver sperimentato la negoziazione assistita, un procedimento che ha il fine di impegnare le parti coinvolte in un accordo di cooperazione per risolvere al di fuori del tribunale la controversia, tramite l’assistenza di avvocati.

La negoziazione assistita è obbligatoria in alcuni casi specifici:

  • quando si vuole esercitare un’azione in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli;
  • quando si vuole proporre una domanda di pagamento a titolo di somme non superiori ai 50 mila euro.

Il procedimento viene iniziato con l’invito scritto alla negoziazione assistita formulato dall’avvocato.

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