Nuovo richiamo alimentare per rischio microbiologico. Il Ministero della Salute ha infatti segnalato il ritiro di un lotto di brie Tour de Marze, venduto nei supermercati Esselunga. Il problema? Presenza di Listeria monocytogenes.
Parliamo di un batterio molto pericoloso per la salute. Ai consumatori che avessero già acquistato il prodotto, dunque, si richiede di non consumarlo per alcun motivo, restituendolo al punto vendita dov’è stato acquistato. La propria spesa sarà risarcita e di seguito ci sono tutti i dettagli.
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Il prodotto richiamato
Una precauzione importante, quella del ritiro del brie a marchio Tour de Marze, soprattutto per le categorie più fragili. Scendendo nel dettaglio, il prodotto ritirato è venduto in forme intere da circa 3 kg, con numero di lotto BPBY2 e data di scadenza 24/09/2026.
Il formaggio è distribuito dai supermercati Esselunga ed è prodotto in Francia dalla SASU Pâturages Comtois, nello stabilimento di Aboncourt-Gesincourt (marchio di identificazione CE FR 70.002.001). Il motivo del ritiro, come detto, è la presenza di Listeria monocytogenes (come evidenziato nell’avviso del Ministero della Salute).
Sfruttando questi elementi è possibile riconoscere se il prodotto che si ha eventualmente in casa sia da restituire o meno.
Cosa fare se l’hai comprato
Le indicazioni del Ministero sono chiare e semplici. Il prodotto segnalato non dev’essere mangiato, se rientra nel lotto indicato. Chi lo ha acquistato può riportarlo al supermercato dov’è stato comprato, chiedendo una sostituzione o il rimborso della spesa.
Ciò avviene anche in assenza dello scontrino. L’esercizio è tenuto a procedere in un senso o nell’altro, senza presentare alcuna critica, se il numero di lotto coincide. Al netto del fatto che il ritiro sia giunto in forma precauzionale, si sconsiglia caldamente di correre il rischio. Del resto un formaggio a pasta molle come il brie è particolarmente adatto alla proliferazione del batterio.
I rischi della Listeria
La Listeria monocytogenes è il batterio responsabile della listeriosi, un’infezione alimentare che nella maggior parte delle persone sane provoca sintomi lievi, simili a quelli influenzali o gastrointestinali, come:
- febbre;
- dolori muscolari;
- nausea;
- diarrea.
- Il pericolo maggiore riguarda però alcune categorie a rischio:
- donne in gravidanza;
- anziani;
- neonati;
- persone con difese immunitarie indebolite (per le quali l’infezione può avere conseguenze serie).
Un’altra caratteristica insidiosa è il periodo di incubazione, che può essere lungo anche diverse settimane. Per questo è fondamentale rispettare gli avvisi di richiamo.