L’Inps ha comunicato le aliquote contributive, i valori di minimale e massimale e le modalità di calcolo dei contributi dovuti per l’anno 2026 dai soggetti iscritti alla Gestione separata. La circolare del 3 febbraio fornisce un quadro aggiornato che riguarda collaboratori, professionisti, lavoratori sportivi e altre figure assimilate, con particolare attenzione alle aliquote applicabili ai diversi redditi e compensi.
Indice
Le aliquote per collaboratori e figure assimilate
Per il 2026, l’aliquota contributiva Ivs (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) per i collaboratori coordinati e continuativi e per le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata e non titolari di pensione né di altra copertura previdenziale obbligatoria, resta fissata al 33%.
A questa percentuale si affiancano le aliquote aggiuntive previste dalla normativa vigente. In particolare, è confermata l’aliquota dello 0,50% destinata al finanziamento delle tutele di maternità, assegni per il nucleo familiare e malattia. Resta in vigore anche l’aliquota dello 0,22% prevista dal decreto ministeriale del 12 luglio 2007. A queste si aggiunge l’aliquota dell’1,31% per la DIS-COLL, introdotta per estendere la tutela contro la disoccupazione a specifiche categorie di collaboratori.
La somma di queste componenti porta l’aliquota complessiva per molte tipologie di collaboratori al 35,03%. Per alcune categorie, come partecipanti a collegi e commissioni o venditori porta a porta, l’aliquota complessiva si ferma invece al 33,72%, in assenza della contribuzione DIS-COLL.
Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria, l’aliquota IVS applicabile nel 2026 è confermata al 24%.
Aliquota contributiva per i professionisti iscritti alla Gestione separata
Per i professionisti titolari di partita IVA, non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria e non pensionati, l’aliquota contributiva IVS per il 2026 è pari al 25%. A questa si aggiungono le aliquote per le prestazioni non pensionistiche, pari complessivamente allo 0,72%, e l’aliquota ISCRO dello 0,35%.
Ne deriva un’aliquota complessiva del 26,07%, applicata al reddito di lavoro autonomo determinato ai fini Irpef. Anche per questa categoria, in presenza di pensione o di altra copertura previdenziale obbligatoria, l’aliquota resta fissata al 24%.
Le aliquote per i collaboratori sportivi
Per i collaboratori sportivi non coperti da altra previdenza obbligatoria, l’aliquota IVS è pari al 25%, applicata sulla parte di compenso eccedente i 5.000 euro annui. Fino al 31 dicembre 2027, il calcolo della contribuzione pensionistica avviene sul 50% dell’imponibile.
Alle prestazioni pensionistiche si affiancano le aliquote aggiuntive per maternità, malattia e DIS-COLL, che complessivamente ammontano al 2,03% e si applicano sull’intero compenso al netto della franchigia.
Regole analoghe sono previste per gli addetti al controllo e alla disciplina delle corse ippiche e delle manifestazioni del cavallo da sella, per i quali l’aliquota IVS è fissata al 25%, con applicazione ridotta dell’imponibile fino al 2027.
Minimale e massimale di reddito ai fini contributivi
Per il 2026, il massimale di reddito imponibile ai fini contributivi per la Gestione separata è pari a 122295 euro. Le aliquote si applicano fino al raggiungimento di questo limite.
Il minimale di reddito è invece fissato a 18808 euro. In base alle diverse aliquote, l’accredito contributivo annuale varia: per i professionisti con aliquota del 26,07% il contributo minimo annuo è pari a 4903,25 euro, mentre per i collaboratori con aliquota del 35,03% l’importo sale a 6588,44 euro.
Come viene ripartito l’onere contributivo
L’onere contributivo per i rapporti di collaborazione è ripartito per un terzo a carico del collaboratore e per due terzi a carico del committente. L’obbligo di versamento è del committente, che deve effettuare il pagamento tramite modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo alla corresponsione del compenso.
Per i professionisti iscritti alla Gestione separata, invece, il versamento dei contributi resta interamente a carico del lavoratore e segue le scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi.