Stretta sugli evasori, in arrivo 2,4 milioni di lettere dall’Agenzia delle Entrate

 Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha spiegato le prossime mosse dell'Ader contro l'evasione fiscale: in arrivo 2,4 milioni di lettere

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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L’Agenzia  delle Entrate si è dotata di nuovi mezzi per intercettare gli evasori fiscali partendo dai dati a sua disposizione, soprattutto grazie alla fatturazione elettronica. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha spiegato risultati e piani per il contrasto al fenomeno.

Nel 2026 arriveranno oltre 2,4 milioni di lettere da parte del Fisco, dirette verso i contribuenti che non hanno adempiuto correttamente al pagamento delle imposte e delle tasse. Il più delle volte l’obiettivo è quello di ricordare alle persone di dimenticanze fiscali degli scorsi anni.

La lotta all’evasione nel 2025: i dati

In una lunga intervista rilasciata durante l’edizione 2026 di Telefisco, il convegno annuale del Sole 24 Ore dedicato alle novità fiscali per professionisti, imprese e contribuenti,  il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha illustrato i risultati ottenuti dall’Ade lo scorso anno:

Nel 2025 abbiamo intercettato più di 200mila evasori totali tra persone fisiche e imprese: il 57%. Di questi, il 60% di questi non aveva proprio presentato la dichiarazione dei redditi, mentre il restante 40%, addirittura erano soggetti completamente sconosciuti al Fisco.

L’intensificazione dell’attività dell’Agenzia delle Entrate è arrivata grazie anche alla maggiore integrazione dei sistemi digitali, come la fatturazione elettronica, che negli ultimi anni sono diventati obbligatori anche per permettere allo Stato di tenere meglio traccia delle tasse dovute.

Chi riceverà le 2,4 milioni di lettere

È però proprio il dato delle lettere che l’Agenzia delle Entrate riscossione invierà il prossimo anno ai contribuenti. A fronte, come detto, di 200.000 evasori scoperti nel 2025, gli avvisi che l’Ader prevede di inviare durante i prossimi mesi sono 2,4 milioni. Carbone ha però spiegato, durante il suo intervento, questa discrepanza:

Una tranche di queste lettere magari vengono indirizzate a coloro che hanno dimenticato di presentare la dichiarazione. Non esiste automatismo sui controlli e non esiste sicuramente un’intelligenza artificiale generativa, l’Agenzia analizza sempre tutte le informazioni.

Si tratta quindi per la maggior parte di avvisi diretti a persone che hanno dimenticato piccoli adempimenti o non sapevano di dover presentare la dichiarazione dei redditi, e non quindi di cartelle dirette a persone con seri debiti con il Fisco.

Nuove tecnologie anti evasione

I prossimi mesi saranno un periodo di grandi cambiamenti per l’Agenzia delle Entrate – Riscossione per il contrasto dell’evasione fiscale. Verrà infatti implementata una maggiore integrazione tra il sistema di controllo e quello che raccoglie le informazioni, soprattutto quelle relative alla fatturazione elettronica:

Ader potrà contare sui dati della fatturazione elettronica e questo sicuramente consentirà di rendere più efficiente la gestione dei carichi che vengono affidati all’agente della riscossione. Credo che questo sia un evento importante perché ci consentirà di evitare delle attività che potrebbero risultare non ponderate, non correttamente calibrate, ma andare più in una direzione puntuale, evitando degli aggravi per il contribuente ma anche per lo stesso agente della riscossione.

Saranno i pignoramenti a essere maggiormente impattati da questa norma. Secondo le stime della relazione tecnica presentata in Manovra, le entrate del Fisco aumenteranno in questo modo ogni anno di:

  • 80 milioni per i tributi erariali (come Irpef e Ires);
  • 40 milioni per i contributi previdenziali;
  • 20 milioni per i crediti di altri enti.