Conto Termico 3.0, domande dal 13 aprile: cosa rientra e chi può ottenere gli incentivi

Al via il Conto Termico 2026: dal 13 aprile le domande per accedere agli incentivi destinati all'efficienza energetica

Foto di Mauro Di Gregorio

Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Pubblicato:

Chiedi all'AI

Dopo lo stop di inizio marzo, il Conto Termico 3.0 riparte ufficialmente. Da lunedì 13 aprile 2026 alle ore 12:00 sarà di nuovo possibile inviare le domande attraverso il portale gestito dal Gse.

La riapertura del Conto Termico riguarda privati, imprese, enti del Terzo settore e pubbliche amministrazioni. Si tratta di un ritorno molto atteso, soprattutto dopo il boom di richieste che aveva portato alla sospensione temporanea della misura.

Cos’è il Conto Termico

Il Conto Termico è un incentivo statale che rimborsa parte delle spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica degli edifici o per installare impianti che producono calore da fonti rinnovabili, come pompe di calore e solare termico. A differenza di altri bonus, il contributo relativo al Conto Termico arriva direttamente sotto forma di rimborso, spesso in tempi più rapidi.

Riapertura del portale, chi può fare domanda

Dal 13 aprile 2026 sarà possibile presentare le istanze esclusivamente in accesso diretto. I beneficiari sono: privati, imprese, enti del Terzo settore e pubbliche amministrazioni.

Per le imprese resta disponibile la funzione di valutazione preliminare, utile per verificare in anticipo se un intervento può essere ammesso agli incentivi.

Proroga delle scadenze e nuove Faq

Con la riattivazione del sistema, vengono prorogati i termini per tutte le domande che erano in scadenza durante il periodo di sospensione.

Nei prossimi giorni il Gse pubblicherà anche nuove Faq aggiornate per chiarire dubbi operativi e facilitare la presentazione delle richieste.

Come sono divisi i fondi

La dotazione complessiva del Conto Termico resta molto elevata: 900 milioni di euro all’anno, secondo la seguente suddivisione:

  • 500 milioni destinati a privati e imprese (di cui 150 milioni alle imprese);
  • 400 milioni alle pubbliche amministrazioni (di questi 20 milioni per diagnosi energetiche).

Gli incentivi coprono fino al 65% delle spese, ma in alcuni casi possono arrivare al 100%, soprattutto per interventi realizzati da Comuni con meno di 15.000 abitanti.

Perché era stato sospeso

A inizio marzo il portale del Conto Termico era stato chiuso dopo una valanga di richieste: circa 1,3 miliardi di euro, ben oltre le disponibilità immediate.

Molte domande provenivano da piccoli Comuni, interessati a interventi su edifici pubblici con copertura totale dei costi.

Ora il Gse sta analizzando le pratiche già inviate per capire quante risorse restano disponibili.

Le novità del Conto Termico 3.0

Rispetto alla versione precedente, il nuovo schema introduce diversi cambiamenti:

  • più tecnologie ammesse, soprattutto ad alta efficienza;
  • possibilità per i privati di intervenire anche su edifici del settore terziario;
  • ampliamento dei soggetti pubblici che possono accedere agli incentivi;
  • contributo anticipato del 50% per diagnosi energetiche (Pa ed Ets non economici);
  • accesso tramite comunità energetiche rinnovabili;
  • incentivi fino al 100% per piccoli Comuni;
  • maggiorazioni per tecnologie prodotte in Europa.

Dal 15 aprile sarà inoltre disponibile il catalogo degli apparecchi prequalificati, utile per individuare rapidamente gli impianti ammessi.

Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito ufficiale del Gse (Gestore servizi energetici), relativamente alla pagina dedicata al Conto Termico 3.0. Il percorso: Home page > Servizi > Efficienza energetica > Conto Termico 3.0. Lì è possibile avere lumi sulle tipologie di intervento, su chi può accedere e come, nonché scaricare la modulistica necessaria.