Bonus zanzariere 2026 con e senza ristrutturazione, requisiti e documentazione

Si può accedere al bonus zanzariere 2026 passando attraverso due diverse agevolazioni, che prevedono diversi requisiti e documenti

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

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Il bonus zanzariere 2026 permette di ottenere una detrazione fiscale per modificare i sistemi di protezione installati sulle finestre e sulle porte. Non è una vera e propria misura a sé stante, ma rientra nell’Ecobonus o nel bonus ristrutturazioni. Per poter accedere alle agevolazioni è necessario che le zanzariere siano delle schermature solari con delle specifiche tecniche e la marcatura CE.

Come per altre tipologie di bonus parte della spesa effettuata viene recuperata in 10 anni attraverso la dichiarazione dei redditi.

Perché esiste il bonus zanzariere

Le zanzariere servono a impedire l’ingresso di zanzare, insetti e altri piccoli animali in casa, ma allo stesso tempo garantiscono che l’aria possa passare. Sono, sintetizzando al massimo, dei sistemi di protezione composti da una rete a maglie molto sottile.

Oltre a essere una protezione da insetti a trattenere la polvere, possono essere utilizzate come schermatura solare. È questa loro caratteristica che permette di accedere al bonus zanzariere. Garantendo la protezione dal sole nei mesi estivi, evitano che l’ambiente si surriscaldi troppo, facendo risparmiare sui costi del raffrescamento. Sono dunque dispositivi di efficientamento energetico.

Per riuscire a ottenere il bonus zanzariere è necessario passare attraverso due diverse agevolazioni, che permettono di accedere a delle aliquote differenti a seconda della tipologia di intervento che si sta effettuando e dell’immobile sul quale si sta lavorando.

Bonus zanzariere con l’Ecobonus

La prima strada per ottenere un’agevolazione sulle zanzariere è quella di accedere all’Ecobonus. La misura permette di accedere a delle agevolazioni differenziate sulla base della destinazione d’uso dell’immobile:

  • per l’abitazione principale è possibile ottenere una detrazione del 50%;
  • per le seconde case e gli altri immobili la detrazione è al 36%.

Il massimale di spesa previsto per queste operazioni è 60.000 euro per unità immobiliare e la detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.

Requisiti tecnici obbligatori

Per ottenere il bonus zanzariere attraverso l’Ecobonus è necessario prestare la massima attenzione ai modelli che vengono scelti. Per essere considerate delle schermature solari, le zanzariere devono soddisfare una serie di parametri molto precisi.

Prima di tutto deve essere in possesso di un fattore di trasmissione solare totale (Gtot) certificato inferiore o uguale a 0,35. È importante fare attenzione a questo valore, perché indica la capacità del modello installato di respingere il calore.

Ma non basta: le zanzariere devono essere installate a protezione di finestre o porte finestre esposte al sole, quindi con un orientamento da Est a Ovest, passando per Sud.

Il prodotto deve essere conforme alle norme europee e deve essere corredato dalla relativa documentazione tecnica: deve avere, in altre parole, la marcatura CE.

La zanzariera, infine, deve essere un’installazione fissa: le agevolazioni non si applicano se sono mobili o stagionali.

Gli adempimenti necessari

La detrazione può essere ottenuta rispettando rigorosamente una serie di passaggi ben precisi:

  • il pagamento deve essere effettuato tramite un bonifico parlante, nel quale deve essere indicato il codice fiscale del beneficiario e la partita Iva della ditta che effettua i lavori;
  • entro 90 giorni dalla fine dei lavori deve essere effettuata la comunicazione Enea con la descrizione dell’intervento;
  • deve essere conservata la documentazione dei lavori effettuati, come fatture, bonifici, certificazione tecnica e la ricevuta dell’invio Enea.

Cosa è compreso nella detrazione

Questo bonus zanzariere comprende l’acquisto del materiale e la posa in opera.

Rientrano nell’agevolazione anche lo smontaggio di eventuali sistemi preesistenti e gli oneri professionali connessi alla gestione di tutte le pratiche.

Come sfruttare il bonus ristrutturazioni

Per la sostituzione delle zanzariere il bonus ristrutturazioni è un’opzione leggermente più flessibile: non vengono richiesti dei rigidi parametri di schermatura solare.

Le detrazioni fiscali che si possono ottenere con questa misura sono le stesse dell’Ecobonus:

  • per l’abitazione principale l’aliquota al 50%;
  • per gli altri casi l’aliquota è al 36%.

Il limite di spesa è più alto: è pari a 96.000 euro per unità immobiliare.

Non è più possibile accedere allo sconto in fattura o alla cessione del credito: il rimborso è una detrazione Irpef, suddivisa in 10 quote annuali di pari importo, che arriva con dichiarazione dei redditi.

Il requisito dei lavori di manutenzione straordinaria

Altra differenza che intercorre tra il bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus è che la sostituzione delle protezioni sulle finestre deve essere legata a un intervento più ampio: l’installazione deve avvenire contestualmente a dei lavori di manutenzione straordinaria, per i quali sia stata aperta una pratica edilizia (una Cila o una Scia).

Oltre alle zanzariere è necessario rifare gli impianti, spostare dei tramezzi o fare altri lavori di questo tipo.

Nel caso in cui le zanzariere vengano installate per finalità di sicurezza – perché sono integrate alle inferriate o a sistemi antintrusione certificati – è possibile ottenere l’agevolazione senza fare altri lavori.

Requisiti tecnici

Indubbiamente il grande vantaggio del bonus ristrutturazioni è la sua semplicità:

  • non è richiesto, per la zanzariera, un valore di schermatura solare specifico;
  • non ci sono delle limitazioni di esposizione, potendo essere installate su qualsiasi lato della casa (anche quello esposto a Nord).

È necessario, però, che il modello scelto sia fissa.

Procedura e pagamenti

Per accedere al bonus ristrutturazioni è necessario seguire passo a passo questi procedimenti burocratici:

  • accertarsi che sia presente una pratica edilizia intestata al soggetto che sosterrà la spesa;
  • il pagamento deve essere effettuato con un bonifico parlante, nella cui causale è necessario fare riferimento all’articolo 16-bis del Dpr. 917/1986 ed inserire il codice fiscale del beneficiario e la partita Iva della ditta;
  • nella fattura deve essere indicato dettagliatamente l’intervento e che si tratta di una fornitura effettuata nell’ambito di lavori edilizia;
  • se l’intervento contribuisce al risparmio energetico, è necessario effettuare la comunicazione Enea.