Bonus animali domestici 2026, come richiederlo e quali sono i requisiti

Sono due le agevolazioni che rientrano nel bonus animali domestici 2026. Vediamo a chi spettano e chi può chiederle

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

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Attualmente in Italia sono presenti due differenti bonus animali domestici per il 2026:

  • un contributo specifico erogato alle persone con più di 65 anni con reddito basso;
  • una detrazione fiscale a cui possono accedere tutti i contribuenti presentando la dichiarazione dei redditi.

Bonus sociale per gli animali domestici

Il bonus sociale animali domestici è stato istituito per sostenere i proprietari senior nell’affrontare le spese per mantenere i propri compagni di vita.

Non è una cifra fissa uguale per tutti, messa a disposizione a livello nazionale. L’importo che viene erogato dipende infatti dalla ripartizione dei fondi che le singole Regioni e i Comuni effettuano a livello locale.

Generalmente i bandi locali prevedono un rimborso che può oscillare tra i 200 e i 300 euro all’anno a proprietario, che servono a coprire delle spese sanitarie regolarmente documentate.

Attraverso la Legge n. 213 del 30 dicembre 2023 (Legge di Bilancio 2024) sono stati stanziati complessivamente 750.000 euro per il triennio 2024-2026 (quindi 250.000 euro l’anno). È una cifra indubbiamente limitata: per questo il bonus animali domestici viene erogato fino a esaurimento fondi.

L’agevolazione è cumulabile con la detrazione Irpef del 19%, che può essere richiesta per la parte non coperta dal bonus fino al nuovo limite di 750 euro, come spiegato più avanti.

Requisiti per accedere all’agevolazione

Per accedere al bonus animali domestici 2026 il proprietario deve:

  • aver compiuto 65 anni nel momento in cui presenta la domanda;
  • essere in possesso di un Isee in corso di validità inferiore a 16.215 euro annui;
  • essere residente in Italia.

I requisiti dell’animale sono i seguenti:

  • l’animale deve essere registrato presso l’Anagrafe degli animali d’affezione o nel sistema Sinac (Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia). I cani, quindi, devono essere dotati di un microchip, per i gatti e i furetti è richiesta la registrazione equivalente;
  • sono ammessi tutti gli animali da compagnia legalmente detenuti.

Quali sono le spese coperte dal bonus

Il bonus animali domestici si applica alle seguenti prestazioni certificate:

  • visite veterinarie, che possono essere di controllo, dei consulti specialistici o delle urgenze presso ambulatori o cliniche;
  • interventi chirurgici resi necessari da patologie o traumi, copre, inoltre, le spese di degenza e anestesia;
  • gli esami di laboratorio;
  • i farmaci veterinari.

Il contributo non può essere richiesto per coprire i seguenti costi:

  • alimenti, anche quando rientrano in diete speciali prescritte dal veterinario per delle patologie croniche;
  • gli accessori, come guinzagli, cucce, lettiere o giocattoli;
  • servizi estetici, come toelettatura, lavaggio o addestramento;
  • l’acquisto dell’animale.

Come presentare la domanda

La procedura per presentare l’istanza per ottenere il bonus animali domestici sociali non è centralizzata, ma dipende dai bandi che sono emessi dalle singole Regioni o dai comuni di residenza. Questo è il motivo per il quale è necessario verificare la pubblicazione del bando sul sito istituzionale di riferimento per territorio.

Nella maggior parte dei casi la domanda deve essere presentata online e per farlo è necessario loggarsi con le proprie credenziali digitali (Spid o Cie). Servirà avere a disposizione la seguente documentazione:

  • modello Isee 2026;
  • certificato di iscrizione all’anagrafe dell’animale;
  • la documentazione di spesa;
  • le prove di pagamento.

La maggior parte degli enti richiede l’invio della documentazione attraverso un form online: si caricano i Pdf delle fatture e si autocertificano i requisiti anagrafici. In alcuni comuni minori è possibile presentare domanda fisica presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) o i servizi sociali, portando copia cartacea dei documenti.

Quando viene erogato il contributo

Una volta che la finestra del bando è stata chiusa, l’ente formula una graduatoria sull’Isee, dando la priorità ai redditi più bassi. Generalmente il contributo viene accreditato direttamente sull’Iban indicato in fase di domanda.

Detrazione fiscale per le spese veterinarie

A differenza del bonus animali domestici, la detrazione fiscale per le spese veterinarie è un’agevolazione Irpef a cui possono accedere tutti i contribuenti per le spese che hanno sostenuto per la cura dei loro amici a quattro zampe. È molto utile in un periodo in cui aumentano le spese per gli animali.

Le caratteristiche di questa agevolazione sono le seguenti::

  • detrazione Irpef del 19%;
  • franchigia di 129,11 euro (è agevolabile il costo complessivo delle spese sostenute nel corso dell’anno che supera questa soglia);
  • limite massimo detraibile alzato a 750 euro per le spese sostenute nel 2025;

La detrazione spetta per intero nel caso in cui il contribuente abbia un reddito inferiore a 120.000 euro. Oltre questo tetto diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi a 240.000 euro.

Spese ammesse e documentazione

In questo caso è possibile portare in detrazione esclusivamente le prestazioni sanitarie e i medicinali, non il cibo e gli accessori. Vi rientrano:

  • le prestazioni professionali, come le visite dal veterinario, le analisi di laboratorio, gli interventi chirurgici e le degenze presso le cliniche;
  • l’acquisto di medicinali certificati dallo scontrino parlante, che deve contenere il codice fiscale e la dicitura farmaco/medicinale.

È obbligatorio pagare con dei mezzi tracciabili, come bancomat, carta di credito o bonifico. Possono essere utilizzati i contanti solo per medicinali e dispositivi medici acquistati in farmacia o strutture mediche pubbliche o accreditate al servizio sanitario nazionale.

I requisiti dell’animale

Per accedere alle detrazioni l’animale deve essere tenuto per compagnia o pratica sportiva. Non possono essere portate in detrazione le spese sostenute per animali destinati ad allevamento o consumo.

Il cane deve essere iscritto all’anagrafe canina (dunque avere il microchip). Per i gatti non c’è l’obbligo di microchip per legge, ma è consigliabile conservare il libretto sanitario o la certificazione del veterinario che ne attesti la detenzione.

Come deve essere compilato il Modello 730

Per accedere alla detrazione le spese devono essere indicate nel Modello 730 nel Quadro E (nei righi da E8 a E10, utilizzando il Codice 29).

La detrazione spetta a chi ha sostenuto effettivamente la spesa (intestatario della fattura) e non è trasferibile ad altri familiari, anche se a carico.