Bonus affitto 2026, le agevolazioni previste per i giovani, gli studenti e i neoassunti

Sono tre le agevolazioni a livello nazionale che possono rientrare nel bonus affitto 2026. Vediamo quali sono e come funzionano

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

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Sotto il cappello bonus affitto 2026 rientrano tre differenti agevolazioni, destinate a soggetti che si trovano in situazioni differenti: i giovani con meno di 31 anni, gli studenti universitari e i neo assunti. Le agevolazioni previste in quest’ultimo caso differiscono a seconda della data nella quale il lavoratore è stato contrattualizzato, permettendo di accedere a un contributo esentasse più ricco se l’accordo è stato sottoscritto nel 2025, più basso se formalizzato quest’anno.

Bonus affitto giovani 2026, in cosa consiste

Anche per il 2026 il bonus affitto giovani è stato confermato come misura strutturale. È una detrazione fiscale Irpef, che è destinata agli under 31 che decidono di affrancarsi dalla famiglia di origine e di vivere autonomamente.

I requisiti richiesti nel 2026

Per accedere al bonus affitto giovani nel 2026 i requisiti sono rigorosi: hanno lo scopo di favorire l’indipendenza abitativa degli under 31.

Possono richiedere l’agevolazione soggetti con un’età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti: il requisito si considera rispettato nel momento in cui il soggetto interessato abbia un’età compresa in questo range quando stipula il contratto di locazione.

Altro fattore da tenere a mente è il reddito complessivo, che non deve superare i 15.493,71 euro: nel caso in cui il contratto dovesse essere cointestato, la regola del reddito si applica singolarmente a ciascun contraente in modo da determinare la quota di detrazione individuale.

Per ottenere il bonus affitto giovani è inoltre necessario che:

  • l’immobile venga destinato a residenza principale del locatario, che deve essere diversa rispetto a quella dei genitori;
  • l’agevolazione è richiedibile anche quando si prende in affitto una sola stanza;
  • non è possibile ottenere il bonus per gli immobili di lusso, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e le locazioni turistiche;
  • il contratto di locazione deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

A quanto ammonta la detrazione

L’importo erogato attraverso il bonus affitto giovani non è una cifra fissa, ma varia a seconda del canone di locazione pagato mensilmente. La regola prevede una detrazione Irpef pari al 20% dell’affitto annuo indicato all’interno del contratto stesso. Le norme che regolamentano l’agevolazione, però, prevedono due differenti paletti:

  • una soglia minima, nel caso in cui il 20% calcolato sull’importo pagato sia inferiore a 991,60 euro spettano comunque 991,60 euro di detrazione (sempre che l’affitto sia pari o superiore a questa cifra);
  • una soglia massima: se il 20% calcolato sull’affitto supera i 2.000 euro, la detrazione si arresta a 2.000 euro l’anno.

La detrazione spetta per i primi quattro anni del contratto di locazione, purché il beneficiario continui a mantenere il requisito dell’età (under 31) e della residenza.

Come richiederlo

Per ottenere il bonus affitto giovani è necessario presentare la dichiarazione dei redditi. Nella compilazione del Modello 730 deve essere utilizzato il Quadro E: nello specifico, la sezione dedicata alle Detrazioni per canoni di locazione, dove andrà utilizzato il codice 4, che è destinato alle agevolazioni per i giovani in età compresa tra i 20 ed i 31 anni.

Documentazione da conservare

Alla dichiarazione dei redditi non deve essere allegato alcun documento, ma devono essere conservati per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. È importante custodire con cura:

  • il contratto di locazione registrato;
  • la ricevuta di registrazione dell’Agenzia delle Entrate;
  • il certificato di residenza o autocertificazione;
  • le ricevute di pagamento dei canoni di locazione.

Bonus affitto studenti universitari

Il bonus affitto per gli studenti universitari è destinato ai ragazzi che vanno a studiare lontano da casa: è una detrazione Irpef del 19% sui canoni di locazione, che si applica su un importo massimo di 2.633 euro. L’agevolazione può essere richiesta nel caso in cui l’ateneo scelto sia ad oltre 100 chilometri dalla residenza. È necessario, inoltre, avere un Isee inferiore a 20.000 euro e il rispetto dei requisiti di merito (Cfu).

I destinatari della misura sono gli studenti iscritti a corsi universitari di I° o II° livello fuori sede, con un contratto di affitto registrato.

I requisiti principali per accedere alla misura sono:

  • l’immobile deve trovarsi nello stesso Comune o in uno limitrofo all’università e a una distanza minima di 100 chilometri – o a 50 chilometri per le zone svantaggiate – dal Comune di residenza;
  • il richiedente non deve essere fuori corso da più di un anno e deve rispettare i criteri di Cfu (10 Cfu per il secondo anno, 25 Cfu per quelli successivi da acquisire entro il 10 agosto precedente);
  • il beneficiario non deve aver beneficiato di altri aiuti pubblici per l’alloggio.

La detrazione deve essere indicata all’interno della dichiarazione dei redditi.

Bonus affitto per i neoassunti

Ad introdurre il bonus affitto per i neoassunti è stata la Legge di Bilancio 2025: l’agevolazione è pensata per incentivare la mobilità lavorativa dei dipendenti che devono trasferirsi lontano da casa.

In questo caso non siamo davanti ad un contributo erogato dallo Stato, ma una detassazione di un fringe benefit. Stiamo parlando, in altre parole, delle somme che il datore di lavoro decide di erogare al dipendente per rimborsare o pagare direttamente l’affitto di casa.

La portata massima dell’agevolazione cambia a seconda della data nella quale il dipendente è stato assunto.

Assunzione nel 2025

Chi è stato assunto nel 2025 può beneficiare dell’agevolazione in formula piena: la norma prevede che il contributo erogato dal datore di lavoro sia esentasse fino a 5.000 euro per i primi due anni dalla data di assunzione.

Questo significa che chi è stato assunto nel corso del mese di giugno 2025 ha la possibilità di beneficiare dell’esenzione fiscale fino al giugno 2027, sempre che il datore di lavoro decida di continuare ad erogarlo.

Assunzione nel 2026

La Manovra 2026 non ha confermato per quest’anno il bonus affitto da 5.000 euro per neoassunti. Quindi chi dovesse essere assunto dopo il 1° gennaio 2026 non può beneficiare del miglior regime fiscale. È comunque possibile beneficiare delle soglie generali di esenzione dei fringe benefit previste per il triennio 2025-2027, che sono esentasse:

  • fino a 1.000 euro per tutti i dipendenti;
  • fino a 2.000 euro per chi ha dei figli a carico.

È bene sottolineare che il bonus affitto per i neoassunti è un fringe benefit erogato dal datore di lavoro (l’agevolazione consiste nel suo essere esentasse entro determinati limiti): spetta all’azienda decidere se il dipendente ne ha diritto e in quale misura. Non spetta in automatico a tutti i lavoratori.