Martedì 27 gennaio 2026 è una data importante per chi è interessato al pagamento dell’Assegno di inclusione.
Si tratta di una data chiave per migliaia di famiglie: è infatti previsto l’accredito della mensilità di rinnovo per chi già percepisce l’Adi ed è in regola con i requisiti.
Indice
Pagamento Assegno di inclusione
Nei giorni precedenti l’Inps aveva confermato il calendario ufficiale degli accrediti Adi per l’intero anno, distinguendo tra prime erogazioni, arretrati e rinnovi mensili.
Ma insieme alle date torna centrale un aspetto che si rischia di sottovalutare: l’obbligo di avere un Isee aggiornato, senza il quale il pagamento dell’Adi può essere sospeso.
Pagamento Adi per chi ha rinnovato
Il 27 gennaio 2026 rappresenta la prima data utile dell’anno per i pagamenti di rinnovo dell’Assegno di inclusione. L’accredito riguarda esclusivamente i nuclei familiari che:
- risultano già beneficiari della misura;
- hanno mantenuto tutti i requisiti economici e familiari;
- hanno rinnovato correttamente la propria posizione;
- hanno un Isee 2026 valido.
L’importo viene caricato, come di consueto, sulla Carta di inclusione, utilizzabile per le spese consentite dalla normativa. Eventuali ritardi o mancati pagamenti sono quasi sempre collegati a problemi amministrativi, in particolare alla mancanza dell’Isee aggiornato o a verifiche ancora in corso.
Assegno di inclusione, cos’è e a chi è destinato
L’Assegno di inclusione è una delle misure cardine del nuovo sistema di contrasto alla povertà che ha sostituito il vecchio Reddito di cittadinanza. Accanto all’Adi opera il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl), destinato ai soggetti occupabili.
Nel 2026 l’Adi resta riservato ai nuclei familiari in cui è presente almeno una delle seguenti condizioni:
- un minorenne;
- una persona con disabilità;
- un componente con almeno 60 anni;
- soggetti in carico ai servizi sociali per condizioni di fragilità o svantaggio.
Oltre ai requisiti anagrafici e familiari, è indispensabile il rispetto delle soglie economiche previste e la partecipazione ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa concordati con i servizi competenti.
Pagamenti Adi, differenza tra prime erogazioni e rinnovi mensili
Il calendario Inps distingue tra:
- prime mensilità e arretrati, destinati a chi presenta una nuova domanda o completa l’istruttoria in un secondo momento;
- pagamenti di rinnovo, come quello in arrivo domani 27 gennaio, riservati ai beneficiari già in carico.
Nel primo caso, l’erogazione avviene dopo la conclusione dell’istruttoria, la firma del Patto di attivazione digitale (Pad) e i controlli di legge. In occasione del primo pagamento possono essere riconosciuti anche gli arretrati maturati.
Le date dei primi pagamenti e degli arretrati nel 2026
Per chi accede per la prima volta all’Assegno di inclusione o completa l’iter in corso d’anno, l’Inps ha fissato queste date:
- 15 gennaio;
- 14 febbraio;
- 13 marzo;
- 15 aprile;
- 15 maggio;
- 16 giugno;
- 15 luglio;
- 14 agosto;
- 15 settembre;
- 15 ottobre;
- 13 novembre;
- 15 dicembre.
In queste giornate vengono accreditati sia i primi importi sia eventuali arretrati.
Dopo l’accredito del 27 gennaio, i rinnovi mensili dell’Assegno di inclusione seguiranno questo calendario:
- 27 febbraio;
- 27 marzo;
- 28 aprile;
- 27 maggio;
- 26 giugno;
- 28 luglio;
- 27 agosto;
- 25 settembre;
- 27 ottobre;
- 27 novembre;
- 23 dicembre.
Le date possono subire lievi scostamenti tecnici, ma rappresentano il riferimento ufficiale Inps per l’anno.
Isee 2026, senza rinnovo il pagamento si blocca
Con l’inizio del 2026, l’Isee 2025 ha perso validità il 31 dicembre scorso. Chi non ha ancora presentato la nuova Dsu rischia la sospensione automatica dell’Assegno di inclusione, anche se rientra nei requisiti.
L’Isee può essere aggiornato:
- online sul portale Inps, anche in versione precompilata;
- tramite Caf e patronati.
Il nuovo indicatore è necessario non solo per l’Adi, ma anche per numerose altre prestazioni, tra cui Assegno unico, Sfl, bonus asilo nido e bonus nuovi nati.