Taglio delle accise al via con il decreto carburanti, -25 centesimi su benzina e diesel

Approvato il decreto carburanti: stop agli aumenti con il taglio sulle accise. Provvedimenti anche per trasporti e pescatori

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Dopo giorni di dubbi su quale sarebbe stata la risposta del governo Meloni, tra bonus o taglio delle accise, alla fine la decisione è stata presa. Il Consiglio dei ministri ha varato, con iter immediato, il decreto carburanti e approvato il taglio delle accise di 24,91 centesimi. Il taglio del prezzo del carburante scatta dal 19 marzo e proseguirà per almeno 20 giorni, con possibilità di proroga.

Per l’operazione, che arriva quasi a sorpresa con un Consiglio dei ministri alle 19:00 di sera, è stato stanziato poco più di mezzo miliardo. Meloni, intervenuta al Tg1 dopo il via libera, ha spiegato che la decisione è arrivata per fermare subito “gli aumenti ingiustificati” e “la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi”. Nel decreto anche credito d’imposta per gli autotrasportatori e per i pescherecci e un rafforzamento dei controlli anti-speculazione.

Contro il caro carburante arriva il taglio delle accise

Il Consiglio dei ministri, durato appena 30 minuti, ha dato il via libera al decreto legge per contrastare il caro carburante. Contro l’innalzamento dei prezzi, dovuto all’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e alla sua risposta, sono stati confermati diversi strumenti. L’ipotesi del bonus è stata messa da parte per andare incontro alla proposta che arrivava anche dall’opposizione da diverse settimane: il taglio delle accise.

Arrivano così le “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali”, nome del provvedimento che ha lo scopo di fermare gli aumenti “ingiustificati e la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi”.

Come rivendicato dalla premier Meloni in un video social, ma anticipato anche da Salvini e Tajani di qualche decina di minuti, si prevede un “sostanzioso taglio delle accise, che già dalle prossime ore si trasformerà in una riduzione del prezzo della benzina e del diesel”.

Le misure approvate

Grazie allo stanziamento di mezzo miliardo (circa 500 milioni di euro), il Cdm ha confermato il testo, con approvazione ed entrata in vigore immediata, che mette in campo diverse misure contro l’innalzamento dei prezzi dei carburanti, che da giorni hanno toccato e poi superato la soglia dei 2 euro al litro.

Tra queste:

  • taglio delle accise per 24,91 centesimi per almeno 20 giorni;
  • rafforzamento dei poteri ispettivi di Mr-Prezzi;
  • sanzioni contro benzinai e fornitori speculatori;
  • crediti d’imposta per autotrasportatori e pescherecci per tre mesi.

Taglio delle accise: 24,91 centesimi in meno

La più attesa è sicuramente la misura che taglia le accise. A differenza dell’ipotesi del bonus, che avrebbe toccato solo i redditi più bassi, il taglio delle accise favorisce tutti. La decisione si traduce in un effettivo calo del prezzo alla pompa, pari a -24,91 centesimi già a partire dalla mattina del 19 marzo.

L’obiettivo è tornare sotto alla soglia dei 2 euro al litro, ma a seconda degli aumenti medi tale speranza potrebbe non avverarsi.

L’effetto è immediato:

  • -24,91 centesimi al litro per la benzina;
  • -24,91 centesimi al litro per il diesel;
  • -12 centesimi al chilo per il GPL.

È possibile verificare i prezzi direttamente dal sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A partire dalle 8:30 di ogni giorno vengono aggiornati i prezzi medi regione per regione.