Pil italiano in crescita dello 0,2% nel secondo trimestre, ma l’inflazione sale al 3,3%

L’economia italiana cresce dello 0,2% nel secondo trimestre, ma ad agosto l’inflazione accelera al 3,3% spinta dai prezzi dell’energia

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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L’economia italiana prosegue il 2026 su un sentiero di crescita moderata, sostenuta soprattutto dalla domanda interna e dai servizi. Nel secondo trimestre il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno e dell’1% su base annua. Allo stesso tempo, però, ad agosto l’inflazione è risalita al 3,3%, soprattutto a causa del nuovo aumento dei prezzi dell’energia.

Pil, crescita confermata

Secondo i dati diffusi dall’Istat il 1° settembre 2026, il Pil italiano, calcolato in volume e corretto per gli effetti di calendario e di stagionalità, ha registrato nel secondo trimestre una crescita dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Il confronto con lo stesso periodo del 2025 evidenzia invece un aumento dell’1%.

La stima conferma le anticipazioni diffuse alla fine di luglio. Per l’intero 2026 la crescita acquisita, cioè quella che si otterrebbe ipotizzando una variazione nulla nei restanti trimestri dell’anno, resta pari allo 0,8%.

La crescita del secondo trimestre è stata sostenuta principalmente dalla domanda interna:

  • Consumi finali nazionali: +0,3%
  • Investimenti fissi lordi: +0,3%
  • Spesa delle famiglie e delle istituzioni sociali private: +0,4%

Il contributo della domanda nazionale al netto delle scorte è stato positivo per 0,3 punti percentuali. I consumi delle famiglie hanno contribuito per 0,2 punti e gli investimenti per 0,1 punti. Anche la variazione delle scorte ha fornito un apporto positivo, pari a 0,2 punti. Al contrario, la domanda estera netta ha sottratto 0,3 punti alla crescita del Pil. Le importazioni sono aumentate dell’1,7%, più delle esportazioni, cresciute dello 0,8%.

I servizi che vanno meglio e quelli peggio

Nel secondo trimestre il valore aggiunto mostra andamenti differenziati per settore. Agricoltura e industria in senso stretto registrano variazioni congiunturali negative, rispettivamente -0,2% e -1,0%. L’industria nel suo complesso segna una flessione dello 0,5%, parzialmente compensata dalla crescita delle costruzioni (+1,5%).

I servizi, invece, continuano a espandersi con un aumento complessivo dello 0,4%. Nel dettaglio:

  • Informazione e comunicazioni: +1,2%
  • Commercio, trasporto, alloggio e ristorazione: +0,7%
  • Attività professionali, ricerca, servizi di supporto, artistiche e di intrattenimento: +0,5%
  • Attività finanziarie, assicurative e immobiliari: +0,1%
  • Amministrazioni pubbliche, difesa, istruzione e sanità: 0,0%

Inflazione al 3,3% ad agosto

Sul fronte dei prezzi, il quadro è diventato più delicato. In base alle stime preliminari dell’Istat, ad agosto l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, è aumentato dello 0,5% rispetto a luglio e del 3,3% rispetto ad agosto 2025. A luglio l’inflazione tendenziale era pari al 2,9%.

La risalita è legata soprattutto ai beni energetici. I prezzi degli energetici nel complesso sono aumentati del 17% su base annua, rispetto all’11,6% di luglio:

  • Energetici regolamentati: +18,8%
  • Energetici non regolamentati: +16,9%

Tra le singole voci, spicca l’aumento dei prezzi del gas di città e del gas naturale sul mercato tutelato, passato dal 21,8% al 31,3%. Anche i carburanti hanno accelerato: la benzina è aumentata del 16,3% su base annua, il gasolio per mezzi di trasporto del 26,7% e il gasolio per riscaldamento del 31,7%.

Unc: “+1.184 euro per le famiglie”

Una stangata per chi rientra dalle vacanze e ora dovrà pagare le bollette della luce, dopo i consumi record dovuti all’uso dei condizionatori di questi mesi caldissimi. Per l’Unione Nazionale Consumatori, per una coppia con due figli, considerando l’inflazione tendenziale del 3,3% si ha un aumento complessivo del costo della vita di 1184 euro su base annua.

Di seguito, il rincaro annuo per tipologia familiare e divisioni di spesa (valori in euro) su inflazione tendenziale di agosto:

DIVISIONI DI SPESA Famiglia media Coppia con 2 figli Coppia con 1 figlio Inflazione annua di agosto
Prodotti alimentari e bevande analcoliche 83 120 106 +1,3
Bevande alcoliche, tabacco e droghe 12 15 16 +2,3
Abbigliamento e calzature 5 9 7 +0,4
Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili 357 385 382 +8,9
Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione 26 36 32 +1,9
Sanità 17 20 20 +1,2
Trasporti 218 358 332 +6,1
Informazione e comunicazione 10 15 14 +1,2
Ricreazione, sport e cultura 8 13 11 +0,6
Servizi di istruzione 3 10 6 +1,6
Servizi di ristoranti e servizi di alloggio 62 108 87 +3,2
Servizi finanziari e assicurativi 18 27 26 +2,1
Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi vari 51 67 69 +3,2
TOTALE RINCARO ANNUO 871 1184 1106 +3,3