Il 27 marzo si terrà l’asta per i titoli di Stato a medio e lungo termine, che includerà due diversi Btp e un CctEu. Le prenotazioni andranno completate come di consueto il giorno precedente, mentre il regolamento delle sottoscrizioni arriverà il 1° aprile. In totale, l’emissione ordinaria vale 8,5 miliardi di euro, con un possibile supplemento fino a più di 10 miliardi.
I rendimenti saranno potenzialmente alti, anche per l’aumento dello spread portato dalla guerra in Iran, che nelle ultime settimane ha destabilizzato i mercati obbligazionari, facendo alzare i rendimenti del benchmark dei titoli di Stato, il Btp a 10 anni, che è uno di quelli messi all’asta in questi giorni.
Indice
L’asta del 27 marzo, quali prodotti saranno emessi
L’emissione dei Btp a medio e lungo termine e dei CctEu si svolgerà nel corso di quattro giorni in totale:
- il 26 marzo scadrà il termine per la prenotazione da parte del pubblico;
- il 27 marzo entro le 11:00 dovranno essere presentate le domande in asta;
- il 28 marzo, entro le 15:30, potranno essere presentate le domande in asta supplementari;
- il 1° aprile verrà pubblicato il regolamento delle sottoscrizioni.
I prodotti messi a disposizione saranno tre in totale
- l’undicesima tranche del Btp a medio termine a 5 anni;
- la nona tranche del Btp a lungo termine a 10 anni;
- la settima tranche del CctEu.
In totale saranno emessi 8,5 miliardi di euro di titoli di Stato nell’asta regolare, con un possibile supplemento di 500 milioni per ogni Btp e di 525 milioni per i CctEu, che porterebbero il totale a 10,02 miliardi di euro.
I rendimenti e le specifiche
Il Btp a cinque anni (codice Isin IT0005671273) è stato emesso per la prima volta a ottobre 2025 e scadrà a febbraio del 2031. Ha una cedola annuale del 2,85%, con data del pagamento della prossima cedola al 1° agosto del 2026. Saranno messi sul mercato al massimo 2,5 miliardi di euro in Btp a cinque anni.
Il Btp a dieci anni (codice Isin IT0005676504) è stato emesso per la prima volta a novembre del 2025 e scadrà a febbraio del 2036. Ha una cedola annuale del 3,45%, con primo pagamento anche in questo caso al 1° agosto 2026. Esattamente come per i Btp a 5 anni, anche di questo titolo di Stato saranno emessi al massimo 2,5 miliardi di euro in valore.
| Tipologia | Codice ISIN | Scadenza | Cedola/Rendimento | Offerta Max (mln) |
|---|---|---|---|---|
| Btp a 5 anni | IT0005671273 | 01/02/2031 | 2,85% | 2.500 € |
| Btp a 10 anni | IT0005676504 | 01/01/2036 | 3,45% | 2.500 € |
| CctEu | IT0005680753 | 15/04/2035 | 2,90% | 3.500 € |
Il CctEu (codice Isin IT0005680753) è stato emesso per la prima volta a metà ottobre 2025 e scade ad aprile 2035. Ha un tasso annualizzato del 2,903%, con spread allo 0,8% e tasso cedolare semestrale dell’1,486%. L’emissione sarà al massimo da 3,5 miliardi di euro.
Chi può partecipare all’asta
A differenza dell’asta dei Btp Valore, questa asta è riservata “esclusivamente agli operatori Specialisti in titoli di Stato, individuati ai sensi dell’articolo 23 del Decreto Ministeriale n. 216 del 22 dicembre 2009, nonché agli Aspiranti Specialisti, ai sensi degli articoli 5 e 6 del Decreto Dirigenziale n. 993039 dell’11 novembre 2011″ come indicato nelle comunicazioni del ministero.
Il ministero ha poi specificato:
Il meccanismo di collocamento utilizzato sarà quello dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno dei predetti intervalli di emissione.